| Si ritorna sulla strada
principale Cairate-Lonate Ceppino, che si percorre fino all’inizio della salita
per Lonate, via della Costa. In questo tratto, merita attenzione sulla destra la
piattaforma girevole per i treni, un’altra importante testimonianza. Ripulita di
recente grazie all’opera del Gruppo Alpini di Cairate, è ora facilmente
accessibile anche dalla strada. Di fianco ai binari esiste lo spazio per il
tracciato anche della pista ciclabile, ma il fondo è troppo sconnesso per le
biciclette e allo stato attuale l’unica possibilità è la strada principale. In
prossimità dell’attraversamento dei binari, sulla destra è visibile anche un
vecchio serbatoio di acqua per le locomotive a vapore. All’inizio della salita per
Lonate Ceppino, subito dopo il ponte, si imbocca sulla sinistra via Molino
Lepori, che prende il nome da uno dei mulini più famosi della Valle. Una via
sterrata subito prima del ponte, che segue a grandi linee il tracciato del treno
invece, al momento non risulta praticabile in bicicletta fino in fondo, anche se
la sede sembra fruibile per una ciclabile in sede protetta.
Un
chilometro dopo aver lasciato il ponte, sulla destra parte una ripida salita con
fondo in cemento. È via della Fontanella, che porta a una fontana di origine
probabilmente Romanica che il comune di Lonate Ceppino ha di recente
ristrutturato. Per visitare il reperto archeologico è consigliabile lasciare le
biciclette all’inizio della salita e percorrere a piedi il breve tratto fino
alla fontana.
Proseguendo invece per qualche
centinaio di metri ancora, quando la strada asfaltata piega a destra con un
tornante (via Bestetti), si imbocca a sinistra via Lonate Ceppino che attraversa
il fiume e si porta sulla sponda opposta della Valle.
In prossimità dell’ex casello,
il percorso si riallaccia al sentiero alternativo e una curva a destra immette
in un lungo tratto di sterrato in mezzo ai boschi (via Crotto Valle Olona).
L’ampiezza della sede stradale è tale da consentire il passaggio di autovetture
e, di conseguenza, abbondano i rifiuti scaricati abusivamente, ma il contesto
naturalistico complessivo resta interessante.
Al termine di questo
lungo tratto si attraversa una strada asfaltata (via Molino Zanchetto) per
imboccare uno stretto sentiero che si infila in un bosco. Dal punto di vista
ciclabile il tratto è un po’ più impegnativo del precedente, ma percorribile
senza problemi. Un piccolo avvallamento, sede di un ruscello, rivela tracce di
un binario ormai sepolto dalla terra, prima di sboccare nella valle di
Castelseprio, in prossimità di Torba.
Proseguendo tra un filare di alberi e costeggiando la massicciata, dopo le prime
case della frazione, da via Damiano Chiesa ci si immette sulla strada
provinciale 66, via Cesare Battisti, per percorrerne un tratto della fino
all’inizio della salita per Tradate.
Oltre alla piccola e
caratteristica chiesa di Torba, a poche centinaia di metri si trova il monastero
di Torba, attualmente gestito dal FAI e che merita una visita.
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