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In bicicletta lungo la Valle Olona
1a tappa: Castellanza - Cairate

Il punto di riferimento per la partenza dell’itinerario è il ponte sull’Olona delle Ferrovie Nord Milano a Castellanza. Al momento però, questo è anche l’unico tratto difficilmente praticabile. Le tracce dei binari e di possibili viottoli sono tuttora transennate per lavori e rese inaccessibili o comunque difficili da percorrere. Volendo ugualmente partire da questo punto, è possibile costeggiare su strada asfaltata per un breve tratto la ferrovia in direzione Milano e svoltare a sinistra in prossimità del vicino passaggio a livello, imboccando via Marnate.
La via porta nel giro di pochi chilometri, dopo essere passati sotto al ponte dell’autostrada A8 Milano-Varese, proprio a Marnate. In prossimità del semaforo sulla piazza IV Novembre, imboccando la discesa sulla sinistra (via Valle) si scende proprio verso la Valle Olona. Deviando sulla destra dopo poche devine di metri per via lazzaretto si giunge il territorio di Olgiate Olona costeggiando i binari lungo il confine con Gorla Minore. Questa strada sbocca nella Provinciale 21 dove si prosegue a sinistra per circa cento metri

Attualmente, questo luogo del fondovalle rappresenta il punto ideale per la partenza, in considerazione anche delle ampie possibilità di posteggio nelle immediate vicinanze. Ed è proprio da questo punto che parte anche il conteggio chilometrico indicato nella tabella.

Volendo sarebbe anche possibile anticipare l’inizio del percorso poco più di un chilometro a valle, sulla discesa che da Olgiate Olona porta alla pista di ciclocross e al depuratore (via Per Marnate) e proseguendo arriva a Marnate in Piazza IV Novembre.

In questa zona comincia il tratto di pista ciclabile già sistemato, ma per chi arriva sul posto in automobile c'è maggiore difficoltà nel trovare posteggio. Potrebbe essere necessario lasciare l'automobile in paese a Olgiate Olona o a Marnate e percorrere in bicicletta la discesa della valle fino alla via don Giacomo Tovo o all'imbocco del nuovo percorso.

Dal punto di partenza indicato, via Isonzo in territorio di Olgaite Olona, guardando verso nord, l’itinerario, prende il via a ridosso lato sinistro della Valle Olona. Da qui, si imbocca una sterrata che si infila tra una salita ripida verso la chiesetta di S.Antonio, Via Costaiolo, e un muro sulla destra. Subito dopo le case, la strada, grazie al nuovo fondo abbastanza nonostante la scarsa esposizione al sole, costeggia l’Olona. Poco oltre, sulla destra appare uno stabilimento che si affianca per qualche centinaio di metri. Lungo questo tratto si supera anche un ponte che offre accesso all’edificio. Sulla sinistra la costa è ricoperta di boschi, fino a quando dopo circa 500 metri comincia il perimetro dell’insediamento industriale ex SIR che affianca il percorso fino alle porte di Solbiate Olona. Al km 0,7 si lascia sulla destra un altro ponte, dopo il quale edifici industriali si alternano a prati.

Un chilometro circa dopo aver lasciato Olgiate Olona si arriva alle prime case di Solbiate Olona. Sulla destra una cabina del metano, mentre a sinistra i boschi hanno preso il posto dello stabilimento.

Un centinaio di metri ancora per arrivare a un bivio: sulla sinistra la salita prosegue per l’abitato di Solbiate Olona, mentre sulla destra si scende verso il prato famoso come sede della manifestazione di ciclocross che nel 2005 ha visto il ritorno nel calendario agonistico dopo qualche anno di forzata assenza. Si costeggia quindi il prato sulla parte destra a ridosso dell'argine, fino all’incrocio con via Tobler, la strada che porta a Gorla. Per i più temerari è possibile seguire nel prato le evidenti tracce lasciate dai corridori, ma il terreno particolarmente molle richiede un’adeguata preparazione fisica e tecnica.

Si riprende sempre sul lato sinistro della valle, lungo via Calvi, un tracciato che dopo il cotonificio riprende a costeggiare il fiume. Sulla sinistra si incontra, dopo breve, uno stretto sentiero che sale verso il paese mentre sulla destra si supera un piccolo ponte per i condotti del gas. Cento metri dopo, sempre sulla destra, il ponte detto “della Tiritera” immette nei prati che dominano una sorta di isola: in questo tratto, l’Olona è infatti diviso in due rami. Si prosegue sempre all’estrema sinistra lungo il fondovalle. Volendo, è possibile seguire un circuito nel prato, lungo il quale sono collocate diverse panchine che offrono possibilità di sosta.

Successivamente, si supera un primo bivio con una strada che risale la Valle in direzione opposta e un secondo, al termine di una breve salita, uno dei tratti più impegnativi dell’intero percorso. Qua si prosegue lungo una discesa in direzione di Fagnano Olona, sempre a poca distanza dal fiume.

A questo punto la strada diventa gradualmente più stretta e accidentata. Una piccola salita porta a un nuovo bivio dove sulla destra si accede a un ponte in legno di recente costruzione in prossimità della diramazione dell’Olona. In questo tratto il tracciato appare incerto: proseguendo sulla sinistra del fiume, dopo una frana, si arriva in prossimità di un ponte in stato di evidente incuria e oltre il quale il sentiero è sommerso alla vegetazione. Meglio quindi imboccare il ponte in legno prestando però la necessaria attenzione e attraversare a piedi, perchè alla fine non c’è una rampa ma una breve scalinata. Dalla base di questa, parte la traccia che attraversa tutto il fondovalle fino a sbucare sulla strada Gorla Maggiore-Fagnano Olona, dove si prosegue a sinistra fino a un nuovo ponte.

Prima della curva che immette nel ponte (chiuso per lavori) si prosegue diritto su una sterrata che dopo poche centinaia di metri piega a sinistra seguendo il fiume e successivamente si riallaccia con una breve salita a un’altra sterrata che parte invece in prossimità dell’inizio della salita asfaltata per Fagnano Olona. Poco oltre, in questo tratto la strada attraversa un piccolo insediamento rurale, il che rende indispensabile una certa prudenza e lascia qualche interrogativo sull’opportunità che la pista segua effettivamente questa via, ma al momento l’unica alternativa (poco dopo il ponte, nei pressi del tiro a volo) è bloccata da una recinzione.
Dopo il casolare, si prosegue in rettilineo fino alla strada che attraversa in fondovalle in direzione della frazione Balzarine e si imbocca la sterrata che costeggia il fiume sulla destra.

Dopo 500 metri durante i quali si è seguito il fiume che disegna un’ampia ansa, si lascia l’argine per dirigersi con una breve discesa in direzione dei boschi. Il sentiero porta alla zona industriale di Fagnano Olona, dove si percorre un breve tratto di strada asfaltata e quindi, sulla destra, si riprende il tracciato, dopo aver attraversato i binari della Ferrovia.

Poche centinaia di metri e, in prossimità di un piccolo sentiero sulla sinistra, un’importante testimonianza della Valmorea merita una sosta. In questo punto si trova infatti uno dei ponti della via ferrata in accettabile stato di conservazione.

Ripreso il percorso, la strada si allontana progressivamente dal fiume, per affiancare la costa di destra della Valle fino ai primi capannoni di Cairate, per buona parte abbandonati.

Un bel tratto di strada in mezzo a una folta vegetazione porta a un altro punto caratteristico. Con mezzo chilometro di strada di progressiva apertura dello scenario si giunge infatti al passaggio sotto al ponte di Cairate, l’unico della Valle, che offre una visione decisamente insolita e suggestiva di uno dei punti più conosciuti.

La tabella chilometrica

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