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Il gonfalone della Provincia di Varese
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BREVE STORIA DELLA CROCE DI
SAN GIORGIO NELLA TRADIZIONE LOMBARDA
La Croce di San Giorgio è nella nostra tradizione da secoli. E' un simbolo ricco di alti valori morali e contenuti storici. Meglio di tutti rappresenta la Lombardia e il suo popolo che sotto questa bandiera ha combattuto e vinto la battaglia di Legnano nel XII secolo. I Lombardi nella storia si sono sempre fregiati di una croce rossa, sugli stendardi e sul petto. I Cavalieri Templari (dopo l'anno Mille) e i Lombardi fin da subito usavano già una Croce di colore Rosso al di sopra del metallo nudo/argento (cioè il Bianco). Lo stendardo con la Croce di San Giorgio fu piantato proprio dai combattenti lombardi sulle mura di Gerusalemme durante la crociata del 1096. La bandiera di San Giorgio è detta anche "bandiera di Resurrezione" perché è stata da sempre usata nelle rappresentazioni iconografiche della Resurrezione di Cristo. La diffusione geografica di tali bandiere è notevole. Infatti, prendendo una carta geografica dell'Europa di oggi e collocando sopra ogni città la sua bandiera, si può notare come l'insegna rosso crociata sia presente ancora oggi in moltissime insegne municipali. Proprio per questo motivo tutta l'Europa chiama l'area padano - alpina (che è la Longobardia dell'epoca Medioevale) "Area tipica delle croci Lombarde o Milanesi". Questa area si estende da Nizza fino al Golfo del Quarnero (Croazia). L'importanza della croce di San Giorgio è stata istituzionalmente riconosciuta con l'adozione del Gonfalone della nostra Regione avvenuto con L.R. 85/1975 nel quale viene riprodotto il Carroccio. |
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