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Che cos'è l'ambrosia

 

 

L'Ambrosia, della famiglia delle Composite o Asteraceae, è una pianta ad impollinazione anemofila, cioè grazie al vento, originaria del continente americano, ma ormai diffusa ampiamente in Europa (Nord e Centro Italia, Francia, Ungheria, Ucraina). La specie più diffusa è l'Ambrosia artemisiifolia, caratterizzata dalla eccezionale capacità di produrre polline e quindi allergie: si è calcolato che una pianta di Ambrosia possa produrre più di un miliardo di granuli di polline. Inoltre studi realizzati dall'USDA (United States Department of Agriculture) sottolineano che l'Ambrosia produce adesso il doppio dei pollini che produceva cento anni fa e tutto questo pare sia dovuto all'aumento dell'anidride carbonica nell'aria. Una ulteriore conferma della sensibilità dell'Ambrosia nei confronti dell'ambiente viene dagli studi dell'USDR (United States Defence Research Project) nel corso dei quali piante di Ambrosia sono state collocate a Baltimora, città con caratteristiche di temperatura e concentrazione di CO2 particolarmente elevate, con la dimostrazione che le piante crescono meglio e hanno una maggiore produzione di polline rispetto alle piante cresciute in campagna.

L'Ambrosia cresce al di sotto dei 500 m. di quota, infestando sia i campi coltivati a soia, girasole, mais e barbabietola, sia terreni incolti come i bordi delle strade, le massicciate ferroviere, le aree industriali dismesse, le aree agricole non coltivate, i cantieri edili. Il suo periodo di fioritura in Italia va dalla fine di luglio alla fine di ottobre: la pollinazione più intensa è da metà agosto a metà settembre.

Cosa provoca

A differenza dell'allergia agli acari, che non conosce soste nel corso dell'anno, l'allergia ai pollini ha andamento tipicamente stagionale: i sintomi (raffreddore, asma, tosse) si manifestano solo in un determinato periodo dell'anno, quello cioè corrispondente alla fioritura della pianta cui il polline appartiene. Il caso più frequente è quello dell'allergia alle graminacee (erbe la cui fioritura avviene nel periodo da fine aprile a fine settembre) ma negli ultimi tempi si è assistito ad un progressivo aumento delle allergie ai pollini di altre specie vegetali. E' il caso di alberi cosiddetti "a fioritura precoce" (da gennaio a marzo), come betulla, nocciolo, carpino, ma anche di altre piante, come l'ambrosia (la cui allergia si è andata diffondendo a partire dalle zone vicino agli aeroporti, dove l'erba è stata trasportata, è il caso di dirlo, "per via aerea").

Cosa si può fare

Ovviamente i consigli qui riportati valgono soprattutto per il periodo a rischio, che varia a seconda del tipo di polline cui si è allergici:

fate fare la doccia e lavate i capelli ogni giorno o almeno spazzolateli con energia (il polline spesso rimane intrappolato tra i capelli e di sera va a depositarsi sul cuscino, da dove viene facilmente inalato) viaggiate in auto preferibilmente con i finestrini chiusi. Se l'automobile è dotata di un sistema di filtri per pollini, ricordatevi di cambiarli regolarmente

in casa tenete preferibilmente le finestre chiuse: meglio aprirle nelle ore notturne. Quando si areano i locali, coprire letto, pelouches o altri oggetti di uso comune con un telo da ripiegare e scuotere all'esterno la sera; riporre il guanciale in un armadio durante il giorno

cercate di ridurre il tempo trascorso all'aperto, specie nelle giornate ventose, con sole e tempo secco: in queste condizioni il polline è molto concentrato nell'aria

se il bambino ha prurito e lacrimazione agli occhi, lavategli la faccia e le palpebre per rimuovere il polline, poi applicate delle compresse fredde di cotone sulle palpebre ed eventualmente instillate apposite gocce

scegliete luoghi di vacanza dove l'impollinazione è quasi assente: zone marine o di alta montagna, dai 1500 metri in su, dove non crescono le graminacee e le piante responsabili di allergie; ricordatevi che su altitudini medie (600-800 metri) le piante e le erbe liberano i pollini circa un mese più tardi rispetto alla pianura, per cui è necessario continuare le cure più a lungo

fate attenzione all'ingestione di alcuni frutti come melone, pomodori, cocomeri, arance, kiwi: possono dare reazioni al bambino, tipo gonfiore o bruciore alla bocca e lingua per via di reattività allergica simile a quella dei pollini di graminacee. inoltre seguite le indicazioni del medico circa l'uso dei farmaci per prevenire e curare le manifestazioni allergiche

Le disposizioni

Il Servizio Prevenzione Sanitaria della Direzione Generale Sanità della Regione Lombardia in data 29/3/99 ha emesso l’ordinanza " Disposizioni contro la diffusione della pianta "Ambrosia" nella Regione Lombardia al fine di prevenire la patologia allergica ad essa collegata."

Il decreto 25522 del 29/3/’99 ordina:
art. 1 - Ai proprietari e/o conduttori di aree agricole non coltivate; ai proprietari di aree verdi urbane incolte e di aree verdi industriali dismesse; ai responsabili dei cantieri edili aperti da almeno un anno alla data di entrata in vigore della presente ordinanza; ai responsabili dell'ANAS-S.p.A., della FNME, ciascuno per le rispettive competenze, di vigilare, a partire dal mese di maggio, sull'eventuale presenza di "Ambrosia" nelle aree di loro pertinenza ed eseguire tra giugno ed i primi venti giorni di agosto, periodici interventi di manutenzione e pulizia (aree verdi, aree dismesse, cigli stradali e autostradali, massicciate ferroviarie) che prevedano quantomeno tre sfalci nei seguenti periodi:
· 1° sfalcio: terza decade di giugno;
· 2° sfalcio: terza decade di luglio;
· 3° sfalcio: seconda decade di agosto;

art. 2 - Ai sindaci dei Comuni interessati dall'infestazione della pianta di Ambrosia"di: curare il mappaggio delle aree pubbliche comunali infestate dalla pianta e la conseguente esecuzione dei sopra citati interventi di pulizia e sfalcio; disporre la pubblicizzazione, controllo e verifica dell'ottemperanza alla presente ordinanza; predisporre insieme con la A.S.L., almeno annualmente entro il 30 novembre, un'apposita relazione sullo stato della situazione alla Giunta Regionale, anche ai fini dell'emanazione di nuove disposizioni, con particolare riferimento alla diffusione di "Ambrosia " nel proprio territorio, agli interventi di informazione alla popolazione, alle operazioni di sfalcio o altri atti adottati;

art. 3 - Ai responsabili dei Dipartimenti di Prevenzione delle A.S.L., attraverso i Servizi competenti di fornire alle amministrazioni Comunali collaborazione e consulenza per informare e sensibilizzare la cittadinanza sulle manifestazioni cliniche dell'allergia all'Ambrosia e sugli interventi preventivi da adottare, nonché vigilare sull'applicazione della presente ordinanza;

art. 4 - La pubblicazione del presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia

 


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