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Spam oltre l'immaginabile
Dalle stime Sophos, il 92% dei messaggi è posta indesiderata

21 Aprile 2008 - Che lo spam sia ormai diventato qualcosa di più di uno sgradevole effetto collaterale nell'utilizzo della Rete è qualcosa di più di un semplice sospetto. Difficile però restare comunque indifferenti di fronte ai dati delle ricerche Sophos condotti nel corso del primo trimestre di quest'anno.

Analizzando tutti i messaggi contenenti trappole, ricevuti dalla rete globale, gli esperti di SophosLabs hanno riscontrato che il 92,3% di tutte le mail inviate nei primi tre mesi del 2008 è costituito da messaggi di spam. In questo periodo, inoltre, l'azienda ha individuato 23.300 nuovi siti web al giorno, in altre parole uno ogni tre secondi, che vengono sfruttati dagli spammer per svolgere le proprie attività illecite.

La principale novità della classifica di questo trimestre è rappresentata dal piazzamento della Turchia sul terzo gradino del podio. I computer turchi compromessi contribuiscono attualmente al fenomeno dello spamming inviando il 5,9% delle mail spazzatura in circolazione nel mondo, una percentuale che nell’ultimo trimestre del 2007 era ferma al 3,8%.

Tra gennaio e marzo 2008, Stati Uniti e Russia, pur essendo riusciti a ridurre il volume di spam prodotto rispetto all’ultimo trimestre del 2007, hanno mantenuto salda rispettivamente la prima e seconda posizione in classifica. Ciononostante, nel corso dell’ultimo anno, il numero dei messaggi di spam provenienti da computer russi compromessi è più che raddoppiato. Nel primo trimestre del 2007 la Russia occupava la decima posizione in classifica facendo registrare solo il 3% dello spam prodotto a livello mondiale. Allo stato attuale la percentuale totalizzata dalla Russia è pari al 7,4%.

Rispetto all’ultimo trimestre del 2007, la Gran Bretagna ha incrementato la propria percentuale di spam dal 2,5% al 3,4%, scalando quindi due posizioni in classifica e attestandosi al decimo posto. L’Italia invece è rimasta pressoché stabile, passando dal 3,5% all’attuale 3,6% dello spam prodotto e l’ottavo posto in classifica.

I dodici Paesi che hanno prodotto la maggior quantità di spam da gennaio a marzo 2008 sono i seguenti:

1. Stati Uniti 15,4%

2. Russia 7,4%

3. Turchia 5,9%

4. Cina (inclusa Hong Kong) 5,5%

5. Brasile 4,3%

6. Corea del Sud 4,0%

7. Polonia 3,8%

8. Italia 3,6%

9= Germania 3,4%

9= Gran Bretagna 3,4%

11. Spagna 3,3%

12. Francia 3,2%

Altri 36,8%

Lo spam sul web. Gli esperti di Sophos hanno constatato che il numero sempre più alto di siti web creati ad hoc dagli spammer mette seriamente a rischio la sicurezza delle organizzazioni. Con sempre maggior frequenza gli spammer tentano di aggirare i filtri antispam meno sofisticati inserendo link nei propri messaggi con l’intento di attirare ignari utenti su siti web che nascondono programmi maligni pronti a infettare i PC dei malcapitati. Pertanto le aziende devono assicurarsi di aggiornare regolarmente i propri filtri antispam e che questi siano in grado di tutelare le proprie reti e i propri utenti dalle più recenti minacce alla sicurezza.

La classifica per continente

La distribuzione geografica dello spam per continente da gennaio a marzo 2008 è la seguente:

1. Asia 34,3%

2. Europa 30,7%

3. Nord America 18,9%

4. Sud America 14,2%

5. Africa 1,1%

Altri 0,8%

Asia ed Europa continuano a guidare la classifica per continente totalizzando nel complesso il 65% dello spam in circolazione nel mondo nei primi tre mesi del 2008. Entrambi i continenti hanno fatto registrare un incremento del volume di spam prodotto rispetto all’ultimo trimestre del 2007: l’Asia è passata dal 32,1% al 34,3%, seguita a ruota dall’Europa con il 30,7% contro il 27,1% del precedente trimestre. Il Nord America occupa stabilmente la terza posizione, ma è riuscito a ridurre ulteriormente la quantità di spam prodotto dal 26,5% al 18,9%.

 

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