![]() |
| Invio di comunicati stampa e richieste di recensioni in questa rubrica |
|
TechCorner
16
Aprile 2008
- Con il lancio dei nuovi dischi fissi Barracuda ES.2 da 1 terabyte con
interfaccia Serial Attached SCSI (SAS), Seagate sancisce ufficialmente
l'ingresso nella nuova generazione di hard disk
Rispetto ai dischi con interfaccia SATA, l'interfaccia SAS, consente di aumentare le prestazioni di circa il 135%. L’interfaccia SAS offre ai fornitori di soluzioni una maggiore flessibilità nel design di sistema e nella sua integrazione, consentendo di offrire maggior valore ai loro clienti. Il nuovo Barracuda, in particolare, è ottimizzato per gli ambienti di archiviazione enterprise critici e “nearline”, i quali hanno bisogno di una compatibilità nativa con gli host enterprise. Questo significa l’assenza di schede SATA aggiuntive, che comporterebbero maggiori costi e complessità, e una serie di vantaggi che comprende la dual-port, funzionalità full duplex e un host con caratteristiche di classe enterprise, con prestazioni e affidabilità elevate a livello di sistema. La tecnologia proprietaria PowerTrim integrata, consente di gestire dinamicamente il consumo energetico delle unità in ogni situazione. Grazie a questa tecnologia, l’unità risponde alle esigenze dei data center di ridurre i consumi energetici, abbassando del 20% il consumo complessivo dell’unità e ottenendo una riduzione del 55% in Watt-per-gigabyte. Il passaggio a SAS porta a un miglioramento fino al 38% dei processi di input/output (IOP) per Watt rispetto a SATA. La famiglia di dischi Barracuda ES.2 ha una velocità di rotazione di 7.200 rpm, un tempo medio di accesso di 8,5 ms e offre capacità fino a 1TB, con modelli disponibili anche nei tagli da 500 GByte e 750 GByte. Tutti i prodotti sono coperti dalla garanzia di cinque anni.
|
; |
|
Volete essere sempre aggiornati sulle ultime novità? Iscrivetevi alla Newsletter |
| TechCorner |