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La sicurezza di una Rete sotto osservazione
L'ultima iniziativa Websense per migliorare la tempestività delle protezioni

3 Aprile 2008 - Le nuove opportunità della rete mettono a disposizione degli utenti nuove importanti opportunità, ma Web 2.0 significa anche esporsi a nuovi pericoli in precedenza sconosciuti e di conseguenza non previsti dai software di protezione.

La ThreatSeeker Network, è l'iniziativa di Websense, che consiste in una rete globale di tecnologie e processi per il monitoraggio continuato di Internet e delle sue minacce in costante evoluzione. Offre un sistema di Internet intelligence che consente alle soluzioni per la sicurezza dei contenuti della società di adattarsi al rapido evolvere di Internet, con l'obiettivo di fornire una risposta tempestiva all’attuale esigenza di usare il web come piattaforma aziendale e gestendo al contempo i rischi per le informazioni sensibili, i sistemi e i dipendenti.

La rete viene presentata come la prima “HoneyGrid™ Internet” al mondo, ovvero un sistema che combina honeypot e sistemi avanzati di grid computing per analizzare quotidianamente più di un miliardo di contenuti su Internet, ricercando e individuando quelli che comportano minacce per la sicurezza. Utilizza oltre 50 milioni di sistemi di raccolta dati sparsi in tutto il mondo, che in tempo reale monitorano e classificano i contenuti del Web, della posta elettronica e delle informazioni che viaggiano in rete, garantendo una visibilità senza confronti sullo stato di Internet dal punto di vista della sicurezza.

Secondo un recente studio di IDC, i due terzi delle organizzazioni usano oggi almeno un’applicazione Web 2.0, ma senza una protezione efficace l’uso di queste nuove tecnologie può avere risvolti disastrosi. In un rapporto del gennaio 2008, Chris Christiansen - Program Vice President di IDC – ha dichiarato: “Le applicazioni e le community Web 2.0 e Business 2.0 sono destinate a diventare le principali fonti di furto d’identità, violazione della privacy e perdita di dati aziendali.”1

La necessità di comunicazione e collaborazione in tempo reale sta generando un aumento esponenziale dell’uso di applicazioni Web 2.0 da parte dei dipendenti, a spese di quelle tradizionali. In modo più o meno autorizzato, i dipendenti introducono all’interno dei sistemi aziendali contenuti Web 2.0 dinamici, applicazioni Web e widget creati da sviluppatori sconosciuti. Un esempio è quello delle applicazioni Web che consentono ai dipendenti di condividere le informazioni anche fuori dal tradizionale perimetro di sicurezza aziendale, senza alcuna approvazione o controllo da parte dell’IT. In passato, le soluzioni per la sicurezza affrontavano questa problematica semplicemente bloccando o impedendo determinati flussi di comunicazioni. Ma un’azienda che vuole crescere nell’era di Internet, deve consentire l’accessibilità ai contenuti e lo scambio di dati attraverso i nuovi canali di comunicazione.

Per rispondere alle nuove esigenze, la Websense ThreatSeeker Network è completamente diversa da ogni altro sistema di individuazione e classificazione delle minacce alla sicurezza, offrendo un’alternativa agli antiquati sistemi anti-virus e ai costosi sistemi di intrusion prevention. Basata in parte sulla tecnologia Threatseeker di Websense – introdotta nel 2006 e in seguito costantemente potenziata anche grazie all’acquisizione della tecnologia di SurfControl e PortAuthority – essa comprende una comunità di oltre 50 milioni di “ricercatori virtuali” di dati sparsi per il mondo, che si occupano a tempo pieno di scoprire e analizzare miliardi di contenuti Internet quali malware, siti Web, applicazioni, e-mail, dati strutturati e non.

 

 

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