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Aprile 2008In realtà non si tratta di una carta fisica, ma è rappresentata da un PIN, e si rivolge principalmente ad una clientela non residente o magari a chi si trova in Italia e non è (o non è ancora) in possesso di un proprio telefono (fisso o mobile): stranieri in vacanza, lavoratori stranieri, lavoratori stagionali, studenti, ma più in generale anche a chiunque abbia intenzione di telefonare a costi contenuti. Le telefonate possono essere effettuate da un numero verde nazionale o un mobile ma è anche possibile chiamare anche tramite un pop geografico. Per chi non si accontenta di telefonare a costi competitivi, ma vuole anche guadagnarci, c'è la possibilità diventare un Reseller WooowCard, Vale a dire un'azienda, un negozio o, in generale, un qualunque soggetto titolare di Partita IVA che intende distribuire in proprio i servizi WooowCard, anche utilizzando il proprio marchio. Il Reseller, dopo essersi registrato acquisterà un "plafond" di traffico che, successivamente, utilizzerà per generare in totale autonomia i PIN nei tagli e nei profili preferiti. Un pannello di controllo WEB accessibile dal Reseller permetterà di erogare i nuovi PIN e controllare lo stato del plafond. I PIN (corrispondenti alle card virtuali) poi, dovranno essere venduti ai clienti finali in base al valore nominale per il quale sono stati attivati. Il guadagno del rivenditore sta nel fatto che le ricariche del plafond, compresa quella iniziale, sono soggette ad una "percentuale di incremento", variabile a seconda dell'ammontare della ricarica; questo incremento genera una maggiorazione nell'importo nominale ricaricato sul plafond, che permette di erogare PIN (card) per un valore superiore a quanto effettivamente pagato in fase di ricarica.
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