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TechCorner 5 Marzo La nuova tecnologia utilizza la luce anziché i fili per inviare le informazioni e potrebbe consentire, per esempio, la trasmissione di 8 terabit al secondo di informazioni – equivalenti a circa 5.000 video stream ad alta definizione - utilizzando la potenza di una singola lampadina da 100 watt. Un'ampiezza di banda di questo tipo può aumentare l'efficienza energetica nei data center e accelerare la condivisione di grandi insiemi di dati: scienziati che elaborano informazioni per scoprire nuovi farmaci o simulano il comportamento di sistemi complessi tramite modelli numerici o effettuano previsioni meteorologiche; persone che condividono film utilizzando dispositivi o inviano in pochi secondi immagini ad alta definizione a uno specialista per una diagnosi mentre il paziente è in ambulatorio. Questo prototipo di “collegamento ottico ecologico” è studiato per soddisfare i requisiti di banda del supercomputing a peta ed esa-flop, segnando un passo avanti significativo rispetto al lavoro presentato dallo stesso team di ricerca un anno fa. La nuova tecnologia inserisce chip ottici e bus dati ottici in un unico package realizzato con componenti standard. Le applicazioni per questa tecnologia vanno da telefoni cellulari a supercomputer, e coprono vari i settori, dall'elettronica di consumo all’assistenza sanitaria. Nel primo caso, mano a mano che si diffonde il video ad alta definizione, questa tecnologia consentirà un’estesa condivisione di video HD e video on-demand, aumentando enormemente l'ampiezza di banda dei server video. I siti di web-serving che ospitano i video potrebbero avvalersi di questa tecnologia per accedere a librerie con milioni di film e video clip ad alta definizione nel giro di pochi secondi, velocizzando l'accesso per gli utenti. Per quanto riguarda il settore sanitario invece, medici e ricercatori potrebbero inviare immagini ad alta definizione, ad es. immagini di risonanza magnetica, ecocardiogrammi, che sono file enormi, per l'analisi in tempo reale e la visualizzazione in 3-D. Inoltre, versioni “in scala ridotta” della tecnologia di interconnessione ottica possono trovare applicazione in una vasta gamma di prodotti di consumo. per esempio, nei telefoni cellulari, un chip potrebbe essere collocato nella base del telefono e l’altro nel display, consentendo il trasferimento di file molto grandi, e addirittura di contenuto ad alta definizione, dall’uno all'altro. Il vantaggio è che utilizzando l'ottica invece dei fili, il display può essere sollevato e abbassato o spostato da lato a lato senza l'impedimento dei fili elettrici. Incorporando una porta dati ottica nei laptop, videoregistratori HD, lettori mp3 e video, cellulari o PDA, è possibile archiviare contenuti video HD e visualizzarli su schermi esterni ad alta risoluzione. La maggiore ampiezza di banda delle interconnessioni dati consentirà ai supercomputer massivamente paralleli di ottimizzare le operazioni in molti campi: migliorerà la capacità di calcolo nelle simulazioni di dinamica molecolare, contribuirà ad accelerare le scoperte farmacologiche, fornendo una modellazione meteorologica/climatica accurata e aumenterà la nostra comprensione della fisica subnucleare, come la cromodinamica quantistica. Il prototipo presentato dagli scienziati IBM è il bus dati ottico più veloce e integrato del mondo perchè è in grado di connettere un numero senza precedenti di computer ad alte prestazioni e di farli lavorare insieme come un unico sistema.
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