Segnalazione notizie

Lettere alla redazione

Forum

Notiziario

Agenda

Tempo libero

Storia

Comuni

Immagini

Aziende

Associazioni

Sport

Contatti

Invio di comunicati stampa e richieste di recensioni in questa rubrica  
 

TechCorner
Tutti i cellulari alleati contro il traffico

Studio Nokia mirato ad aggregare e distribuire informazioni sulla circolazione

11 Febbraio 2008 - In caso di traffico intenso o di lunghi incolonnamenti, spesso il telefono cellulare si trasforma in un importante compagno di viaggio. Preso però, il prezioso alleato potrebbe rivelarsi utile anche per togliersi d'impaccio in queste situazioni fastidiose.

Insieme ai ricercatori dell’Università di Berkeley, Nokia ha testato infatti uno speciale software che cattura ed elabora informazioni sulla viabilità stradale. Cento automobili dotate del dispositivo Nokia N95 con GPS e guidate da studenti dell’Università della California, hanno percorso un tratto di 10 miglia (16 km) sull’autostrada nei pressi di San Francisco per dimostrare come le informazioni in tempo reale sul traffico possano essere raccolte dal feed GPS, garantendo allo stesso tempo la privacy del proprietario del dispositivo.

L’esperimento è stato condotto per testare la raccolta dei dati sul traffico e il sistema di aggregazione, studiando contemporaneamente il rapporto tra l'accuratezza delle informazioni, il rispetto della privacy personale e il costo della raccolta dati. Il software per l’aggregazione dei feed GPS dissocia immediatamente i dati dal singolo dispositivo e li accorpa al flusso generale di informazioni sul traffico. Per tutelare la privacy tutti i dati rimangono anonimi e aggregati, protetti da un sistema crittografico simile a quelli adottati da numerose banche.

Durante l’esperimento, lo speciale software di cui erano dotati i dispositivi mobili inviava regolarmente ai server, dal GPS integrato, indicazioni anonime sulla velocità e sulla localizzazione geografica. I feed sono stati quindi accorpati per creare un quadro in tempo reale della velocità del traffico e calcolare i tempi previsti di percorrenza.

"Sarà il possessore del dispositivo mobile a controllare il servizio: se non vorrà che il suo cellulare trasmetta le informazioni sulla localizzazione geografica, potrà spegnere il feed del proprio GPS" ha spiegato Quinn Jacobson, ricercatore capo presso il Nokia Research Center.

"Esistono sistemi installati su dispositivi mobili che possono raccogliere dati in molti modi differenti, misurando ad esempio la potenza del segnale dei ripetitori ed eseguendo la triangolazione della posizione. A quanto ne sappiamo, però, questo è il primo esempio di utilizzo di dispositivi mobili con GPS per la raccolta di dati sul traffico, quali i tempi di percorrenza, con particolare attenzione a fattori importanti come i costi di banda e la privacy personale” ha affermato Thomas West, Direttore del California Center for Innovative Transportation dell’Università di Berkeley.

Secondo i ricercatori sarà sufficiente che meno del 5% degli automobilisti forniscano dati di localizzazione geografica perché il sistema sia efficace su una determinata autostrada.

Per gli enti statali del trasporto, come il California Department of Transportation, la possibilità di accedere alla capillare rete di telefoni cellulari presenti sulle strade potrebbe, in futuro, rendere superflui gli investimenti in costose infrastrutture per ottenere informazioni sul traffico, nonché contribuire a espandere notevolmente la copertura di tali servizi.

Solo negli Stati Uniti, il traffico congestionato fa aumentare i tempi di percorrenza di 4,2 miliardi di ore all'anno, e ciò si traduce nell’acquisto di circa 11 miliardi di litri di benzina in più per un costo pari a 78 miliardi di dollari. Con il rapido aumento dei veicoli in circolazione in tutto il mondo, un sistema di pianificazione degli spostamenti in grado di tenere in debita considerazione i costi potrebbe aiutare gli automobilisti a prendere decisioni più consapevoli sugli itinerari da percorrere.

 

;
 

Volete essere sempre aggiornati sulle ultime novità? Iscrivetevi alla Newsletter

 

TechCorner

Inizio pagina