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Il Report annuale sulla criminologia virtuale esamina i trend emergenti per la sicurezza online a livello mondiale, con contributi da parte di NATO, FBI, SOCA e esperti di importanti gruppi e università. Il report giunge alle seguenti conclusioni:
Secondo fonti interne della NATO, molti governi sono ancora inconsapevoli delle minacce da affrontare e alcuni non si proteggono contro possibili attacchi: tali fonti interne ritengono che l’attacco in Estonia, che ha colpito i server del governo, dei media e delle banche per varie settimane, rappresenti solo la punta dell’iceberg della guerra cibernetica: “Le misure di protezione tradizionali non sono state sufficienti per tutelarsi contro gli attacchi che hanno colpito l’infrastruttura nazionale critica dell’Estonia. Non sorprende che siano state utilizzate delle botnet mentre il livello di complessità e coordinamento degli attacchi rappresenta una novità. Si è trattato di una serie di attacchi attentamente pianificati che hanno utilizzato diverse tecniche ed erano mirati a obiettivi specifici. Gli aggressori si sono fermati volutamente prima di essere bloccati. Un numero crescente di minacce volte a colpire dati personali e servizi online Le ‘super’ minacce geneticamente modificate: Il malware presenta un nuovo livello di complessità mai visto prima. Queste minacce ‘superdotate’ sono più resistenti, vengono costantemente modificate, come il DNA ricombinante, e vantano funzionalità estremamente sofisticate come estrazione cifrata. Nuwar (‘Storm Worm’) è stato il primo esempio e gli esperti affermano che nel 2008 gli esemplari aumenteranno. Un nuovo obiettivo per i criminali informatici è il software Voice over IP (Internet Protocol). Si sono verificati numerosi attacchi ‘vishing’ (phishing tramite VoIP) e ‘phreaking’ (penetrazione in reti telefoniche per effettuare telefonate internazionali e intercontinentali). In Giappone, il 50% di tutte le violazioni ai dati sono avvenute tramite software peer-to-peer. I criminali informatici cercheranno altri modi per sfruttare la popolarità delle applicazioni sui siti di social networking come MySpace e Facebook. Una corsa alle banche: Gli esperti ritengono che un attacco continuo contro le banche potrebbe danneggiare pesantemente la fiducia pubblica nel servizio di banking online e frenare lo sviluppo del commercio elettronico. I critici ritengono che gli sforzi per gestire la sicurezza delle operazioni bancarie online non saranno sufficientemente efficaci o veloci. Un mercato complesso e sofisticato Valgono le leggi che regolano la domanda e l’offerta: Il costo per affittare una piattaforma per azioni di spamming è sceso e i criminali possono ora acquistare Trojan scritti appositamente creati per rubare dati delle carte di credito. Il ‘mercato bianco’ alimenta un florido mercato nero: Il ‘mercato bianco’ esistente per comprare e vendere vulnerabilità software (vulnerabilità back door senza patch disponibili per risolverle) alimenta il commercio di armi virtuali nell’ambito di pericolose minacce per la sicurezza. Le vulnerabilità software possono rendere molto economicamente, fino a 75.000 dollari, e gli esperti ritengono che se esiste un mercato bianco c’è un crescente pericolo che le vulnerabilità cadano nelle mani dei criminali informatici online. Il Report 2007 sulla criminologia virtuale di McAfee può essere scaricato all’indirizzo www.mcafee.com
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