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Lą dove vanno i consumi

Uno studio AMD rivela uno spostamento energetico verso oriente

12 Dicembre 2007 - AMD ha pubblicato uno studio che rivela un mutamento negli schemi del consumo energetico dei datacenter nelle varie aree del mondo. Lo studio, condotto da Jonathan Koomey, Ph.D. - Staff Scientist presso il Lawrence Berkeley National Laboratory (LBNL) e Consulting Professor all'Universitą di Stanford -, sulla base di dati forniti da IDC, documenta i consumi energetici di Stati Uniti, Europa occidentale, Giappone, Asia/Pacifico (Giappone escluso) e resto del mondo. Questo nuovo report offre previsioni in merito ai futuri consumi energetici dei datacenter, calcolando che entro il 2010 il fabbisogno statunitense si ridurrą rispetto alla media mondiale.

Lo studio prevede che, secondo le attuali tendenze di crescita, la percentuale statunitense del consumo totale globale di elettricitą da parte dei datacenter scenderą dal 40% del 2000 a circa un terzo entro il 2010, mentre nello stesso periodo la regione Asia/Pacifico (Giappone escluso) aumenterą la propria quota dal 10% al 16% circa. In termini assoluti, dal 2005 al 2010 i consumi dei server della regione Asia/Pacifico cresceranno di oltre il 100%, richiedendo una capacitą equivalente a quella fornita da due nuove centrali da 1000 MW. A livello mondiale, l'aumento dei consumi previsto dal 2005 al 2010 richiederą una capacitą supplementare equivalente a quella di oltre 10 nuove centrali elettriche da 1000 MW.

Il report del dr. Koomey indica che l'energia consumata dai server statunitensi ed europei ammonta a due terzi circa del totale mondiale, mentre Giappone, Asia/Pacifico e resto del mondo contano ciascuno tra il 10% e il 15% del totale. Esaminando l'utilizzo di elettricitą nel quinquennio 2000-2005 regione per regione, lo studio ha evidenziato come i consumi dei server nell'area Asia/Pacifico (Giappone escluso) siano cresciuti del 23% annuo rispetto a una media annuale del 16%, facendo di questa regione l'unica con un aumento dei consumi nettamente superiore alla media mondiale. Al 17%, il tasso di crescita dell'Europa occidentale supera solo di poco la media mondiale, mentre le percentuali delle altre regioni del globo sono inferiori alla media mondiale.

In tutto il mondo i datacenter sono progettati e gestiti in modo simile a quanto avviene negli Stati Uniti; per questo motivo se il 20% di risparmi stimati dall'EPA venisse applicato alle proiezioni del dr. Koomey circa i consumi globali del 2010, si arriverebbe a ridurre l'assorbimento di energia quanto quella prodotta da cinque centrali da 1000 MW di potenza. In altre parole, cambiamenti relativamente modesti al modo di progettare e gestire i datacenter potrebbero compensare circa la metą della crescita dei consumi elettrici prevista nei datacenter di tutto il mondo entro il 2010.

Questa nuova ricerca aggiunge ulteriori dettagli allo studio sponsorizzato da AMD e pubblicato lo scorso febbraio, che identificava i costi associati all'utilizzo di energia da parte dei datacenter calcolando che nel 2005 i consumi complessivi a livello statunitense (compresi server, raffreddamento e apparecchiature ausiliarie) erano stati di circa 45 miliardi di kWh, per una bolletta elettrica di 2,7 miliardi di dollari. Secondo lo studio, i costi elettrici totali dei datacenter di tutto il mondo ammontano a 7,2 miliardi di dollari ogni anno. Entrambi gli studi del dr. Koomey sono stati verificati da professionisti del settore IT e di enti pubblici, e da specialisti in politiche per l'efficienza energetica.

 

 

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