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I punti cardinali per la navigazione

Le regole individuate da ZoneAlarm aiutano a tutelare i più giovani

11 Ottobre 2007 - Sono oltre 2 milioni e mezzo i bambini e i ragazzi italiani tra i 3 e i 14 anni che usano il computer: il 36,2% lo utilizza per giocare e il 21,5% per studiare. Nella fascia di età tra gli 11 e i 14 anni sono oltre 530mila i ragazzi che utilizzano Internet. Queste cifre fornite da ISTAT, sono in continuo aumento con una crescita, negli ultimi 5 anni, di oltre 13 punti percentuali, pari a circa il 150%, per quanto riguarda l’utilizzo del PC per motivi di studio.

Navigare in Internet è un’esperienza affascinante; la rete offre la possibilità di pubblicare e diffondere ciò che si vuole e quindi anche di trovare se non tutto, quasi tutto ciò che si cerca o che si desidera approfondire. Insieme alle informazioni purtroppo il Web diffonde anche pericoli reali che sono costituiti da pornografia, pedofilia, furto di informazioni e dati sensibili, violenza e pubblicità.

Sono sempre più numerose le aziende e le organizzazioni impegnate in iniziative volte a informare, sensibilizzare e proteggere i minori dai pericoli e dalle insidie. ZoneAlarm, marchio consumer di Check Point, diffonde le quattro regole d’oro rivolte ai genitori che, permettendo ai figli di utilizzare Internet, vogliono essere certi che gli stessi siano consapevoli di ciò che si deve e non si deve fare sul Web.

  1. Non dialogare con sconosciuti: educare i propri figli a non intrattenere conversazioni in chat con sconosciuti o rispondere a instant message di indirizzi non conosciuti o verificati a priori. Questi sconosciuti costituiscono un rischio reale per la vita ed è il metodo più diffuso dai malintenzionati per raggiungere i minori.
  2. Se sembra troppo bello per essere vero, state certi che è così: informare i propri figli dell’esistenza di truffe e e-mail con scopi fraudolenti. No, non hanno vinto la lotteria; no, il loro conto corrente non è in pericolo e nemmeno quello di qualsiasi altro componente della famiglia. Assicurarsi che i bambini sappiano di non dover mai compilare moduli ricevuti via e-mail o accessibili tramite link presenti nei siti. Essi inviamo direttamente i dati personali dei figli o di altre persone, direttamente nelle mani dei cyber criminali.
  3. Fissare regole precise e supervisionare i siti pericolosi: dare ai figli precise indicazioni sui siti che possono visitare in Internet. Predisporre regole chiare rispetto ai siti Web che potrebbero contenere materiale adatto ad un pubblico adulto e se si hanno figli piccoli, identificare questo genere di siti preventivamente. La prevenzione è la chiave per evitare che i propri figli cadano nella rete degli squali del Web.
  4. Di nuovo, non parlare con sconosciuti: avvisare i figli di cancellare immediatamente email e messaggi di mittenti sconosciuti e di non aprire gli allegati. Questo è il metodo più semplice utilizzato dai criminali della rete per infettare i PC con virus, worm e programmi spyware.

Insieme a queste quattro regole per una navigazione consapevole è indispensabile prevedere una protezione sicura per il proprio personal computer. A questo scopo sono disponibili in commercio diversi software per la sicurezza su Internet che prevedono un controllo articolato e puntale da parte dei genitori, firewall potenti, protezione anti spyware, sicurezza per le applicazioni di instant messaging e tecnologie antivirus.

 

 

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