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TechCorner 2 Ottobre 2007 - La popolarità raggiunta da Skype non poteva fare a meno di attirare le attenzioni anche dei malintenzionati della rete o di prestarsi a utilizzi impropri. Per questo gli operatori del mondo della sicurezza sono chiamati a sforzi aggiuntivi per tutelare gli utenti della telefonia VoIP. In questo senso, Check Point ha annunciato proprio in questi giorni che i propri security gateway sono in grado di gestire e bloccare Skype v3.5, la più recente versione della nota applicazione VoIP consumer. Questo passo avanti, che sfrutta le funzionalità integrate di intrusion prevention, rientra nel continuo impegno dell’azienda teso a consentire alle aziende di gestire sempre meglio i rischi derivanti da software consumer scaricati dai dipendenti per il loro utilizzo personale. L’aggiunta della capacità di gestire e bloccare Skype v3.5 è particolarmente importante, dato che un nuovo virus chiamato “w32/Ramex.A” si sta attualmente diffondendo proprio attraverso Skype su Windows. Gli utenti infetti mandano un messaggio di chat ad altri utenti Skype, chiedendo loro di cliccare su un link web che può infettarli. Con Check Point, l’amministratore IT può rendere immediatamente sicura la rete aziendale, semplicemente bloccando l’utilizzo di Skype fino a quando la tempesta provocata da questo virus non sia passata, o limitandone l’uso a versioni non affette. Applicazioni consumer quali instant messaging (IM), condivisione peer-to-peer (P2P) dei file e Skype sono spesso installate dai dipendenti senza che l’azienda ne sia a conoscenza. Una volta installata, anche su un solo PC all’interno della rete, un’applicazione di questo tipo può diventare una strada aperta per gli hacker che desiderino infiltrarsi nel network. Check Point ha sviluppato strategicamente estese funzionalità di sicurezza per applicazioni IM e P2P che si trovano in un ambiente aziendale. Offrendo agli amministratori IT un controllo più puntuale su queste applicazioni, un’azienda può notevolmente ridurre il rischio di falle di sicurezza legate a vulnerabilità dovute a software consumer, ma anche migliorare la produttività dei dipendenti limitandone le distrazioni. Oltre alle vulnerabilità di sicurezza, la possibilità che informazioni proprietarie vengano inviate fuori dalla rete senza approvazione aumenta i rischi legali e relativi alla concorrenza. Inoltre, il consumo di banda generato da questi prodotti può aumentare i costi IT e influire negativamente sulle performance dell’intera rete. Infine, i datori di lavoro possono preferire che i loro dipendenti non vengano distratti da canali di comunicazione alternativi, come Skype, MSN, Jabber, ICQ ed altri. Tra le opzioni di gestione, gli amministratori IT possono limitare o bloccare completamente la comunicazione IM e P2P, ed aiutare a porre dei confini al traffico di rete. Gli aggiornamenti in real time forniti dal servizio SmartDefense di offrono ai clienti le ultime patch che assicurano agli utenti finali massima protezione dai più recenti exploit, protocolli e vulnerabilità.
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