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Test Hardware: Seagate FreeAgent GO
La soluzione ideale per avere sempre con è il proprio mondo digitale

20 Giugno 2007 - La possibilità di lavorare o divertirsi con un pc anche fuori dalle mura domestiche stando o meno collegati a Internet, è un’esigenza sempre più sentita e diffusa. Fino a oggi però questa considerazione non poteva essere disgiunta dalla possibilità di possedere un notebook oppure un altro dispositivo portatile che consentisse l’accesso alla Rete. In caso di accesso da postazioni pubbliche, o comunque diverse dalla propria, spesso si presenta la difficoltà di accedere ai propri dati e lavorare in un ambiente (desktop, Explorer, posta elettronica) soggetto a forte personalizzazione nel quale ci si può trovare spaesati. Partendo da questi presupposti, Seagate si è impegnata per offrire agli utenti un qualche cosa che consentisse di avere sempre a portata di mano non solo i proprio dati, ma anche il proprio ambiente di lavoro personale e fare in modo di poterlo riprodurre agevolmente su un qualsiasi altro pc senza potenziali rischi sia per l’utente ‘ospite’ sia per il proprietario. Il risultato in realtà va decisamente oltre. Capitalizzando la propria esperienza in materia di supporti di memoria di massa, nei Data Mover, dispositivi di nuova concezione, l’azienda ha combinato uno strumento per il backup e la memorizzazione dei dati con la portabilità delle informazioni personali. Nella famiglia Data Mover, che è in grado di soddisfare le esigenze di un’utenza particolarmente variegata, dai più giovani fino alle aziende di una certa dimensione, un ruolo importante è occupato dal FreeAgent Go. Grande poco più di un portafoglio, il dispositivo si rivela subito un prezioso compagno di viaggio per qualsiasi appassionato del mondo digitale in movimento. Non appena collegato al pc via USB (due prese: una solo dati. una dati+alimentazione che permettono di migliorare le prestazioni), FreeAgentGo entra immediatamente in azione. Il software precaricato sul dispositivo infatti viene eseguito in modo automatico e dopo pochi secondi è già pronto per l’uso. Per i più sospettosi, al primo impatto l’interfaccia che compare all’improvviso nella parte inferiore dello schermo può destare qualche perplessità, ma in realtà il software si rivela particolarmente efficace e tutto sommato discreto. Fermo restando la possibilità di utilizzare i 160 Gbyte disponibili semplicemente come disco fisso esterno, in realtà Ceedo, il software di gestione, permette di fare molto di più. Per esempio, avere sempre con sè i preferiti di Explorer o le impostazioni della posta elettronica. Sono quei dettagli anche sembrano insignificanti fino a quando non ci si trova lontano ad averne bisogno dal proprio pc e non sapere come fare per recuperarli.

Partendo dall’idea del backup, Seagate è quindi riuscita a rendere dinamica un’operazione spesso un po’ noiosa e fine a sè stessa. Con FreeAgent Go il fatto di copiare (o sincronizzare sfruttando l’apposita funzione) dei dati è un aspetto secondario rispetto alla possibilità di utilizzarli direttamente su un qualsiasi altro pc e senza dover procedere a operazioni particolari.

Messo alla prova, il Data Mover si comporta decisamente bene. Le funzioni disponibili sono facilmente utilizzabili anche senza dover ricorrere alla documentazione (peraltro non particolarmente esaustiva) e bastano pochi minuti per ‘clonare’ il proprio ambiente sul dispositivo portatile. Per chi non può permettersi un notebook oppure vuole avere con sè i propri dati e i propri programmi con il minimo ingombro, la soluzione appare certamente all’altezza.

Tra le funzioni più interessanti del software in dotazione, la sincronizzazione automatica dei contenuti selezionati, secondo diverse modalità, Come per esempio i più recenti file collegati ai progetti personali su una memoria flash, le proprie email e i contatti da Microsoft Outlook, eventualmente trasferiti anche a un iPod, la possibilità di accedere o caricare in automatico le proprie fotografie preferite su un account Internet, oppure sincronizzare la cartella ‘Documenti’ sul FreeAgent Pro.

Appoggiandosi a Internet inoltre, Seagate ha pensato a una serie di servizi aggiuntivi. Oltre a una larga scelta di programmi accessori da scaricare (in buona parte gratuiti) sul proprio drive mobile, in particolare la possibilità di sfruttare quello che viene definito una sorta di ‘Bancomat’ online, per caricare, accedere e condividere i propri file da qualsiasi postazione attraverso il Web.

Anche senza soffermarsi sui pur gradevoli fattori estetici (in particolare l’illuminazione arancione su un lato del dispositivo che ‘pulsa’ quasi a sottolinearne la vita) difficile non restare decisamente soddisfatti dalla prima impressione del FreeAgent Go, che ha tutte le carte in regola per affermarsi come nuovo standard per la generazione digitale. La nuova concezione però potrebbe al tempo stesso risultare un freno. Non trattandosi certamente di uno strumento che può fare ‘presa’ immediata sull’utente finale, ma opera comunque in combinazione a un pc, potrebbe dover aspettare qualche tempo prima di affermarsi, ma questo sembra più un motivo destinato a rallentarne l’affermazione non a precluderla.

Seagate FreeAgent GO
Pro
Semplicità di installazione e utilizzo
Versatilità
Facilità di trasporto

Contro
Documentazione limitata

Prezzo: 149 euro

 

 

 
 

 

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