Web: risorsa o fastidio?
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Benvenuta Lonate Ceppino, Cairate al lavoro Eppur si muove. è sempre una piacevole sorpresa navigare per le pagine Web e ogni tanto scoprire che qualche nuovo Comune ha deciso di aprirsi alle novità. E il piacere è ancora maggiore, quando si scorge un sito, quello di Lonate Ceppino, semplice, ma efficace, dalla grafica curata, ma non invadente e con le informazioni al posto giusto. Niente da dire, un lavoro ben fatto e ci auguriamo che l'impegno resti costante con gli aggiornamenti. Una nota positiva anche da Cairate: il comune segnala che è al lavoro per la realizzazione di un sito più significativo di quello attuale: aspettiamo con fiducia e stiamo pronti a prendere atto del progetto finale. |
Si fa presto a dire: www. Anche
se in un contesto di questo genere l’affermazione può apparire scontata, in
realtà rispecchia quella che è la conclusione alla quale siamo arrivati al
termine di un giro attraverso i siti Internet dei Comuni della Valle Olona, il
secondo a distanza di un paio di mesi dal primo.
Non è questo il luogo per emettere giudizi sull’operato di una Amministrazione
piuttosto che un’altra, soprattutto considerando che in diversi casi il lavoro è
opera di volontari, ma più semplicemente, abbiamo cercato di metterci nei panni,
e nel mouse, di un cittadino alla ricerca di informazioni, spesso ‘illuso’ dalla
presenza di un sito Web.
Indifferenza e approssimazione
Su 14 Comuni, quattro (quasi un
terzo e solo uno in meno rispetto alla prima inchiesta) non hanno ancora
ritenuto opportuno valutare l’idea di un sito Web, sintomo forse che persiste
una certa diffidenza nei confronti di Internet. A parte questi quattro (Marnate,
Gorla Minore, Gornate Olona e Lonate Ceppino), tutti gli altri si sono
preoccupati di fornire un’immagine da un nuovo punto di vista, pur seguendo
diverse strategie.
Tra coloro che hanno deciso di sfidare il misterioso mondo del Web, due località
quasi agli estremi della regione,
Lozza e
Gorla Maggiore,
sono anche a nostro giudizio, due esempi di quello che un sito Internet dovrebbe
evitare di essere.
In entrambi i casi un’interfaccia fin troppo semplificata (ma Lozza se non altro
dimostra uno studio un po’ più accurato) è la via d’accesso alle informazioni
istituzionali e niente più. Per qualsiasi ricerca appena più approfondita, al
termine del girovagare per le poche pagine, si ha più che altro la sensazione di
aver perso tempo. Grosso limite, a nostro giudizio, l’aggiornamento pressoché
inesistente. Ad aggravare il giudizio sul Comune di Lozza, l’indicazione di un
contatto tramite posta elettronica con un indirizzo inesistente.
L’idea di una certa
approssimazione pervade anche dal sito di
Cairate,
affidato alla Pro Loco. Nonostante qualche sforzo in più, la grafica è di quelle
che più di ogni altra cosa colpisce al primo impatto, e questo in genere non è
un buon segnale. Tra pagine non semplicissime da navigare, ritorna uno dei
limiti più gravi di un sito Web, a lungo andare controproducente:
l’aggiornamento. Soprattutto quando si inserisce un’agenda di appuntamenti e
notizie, trovare avvenimenti di qualche anno prima, non dà una buona impressione
di capacità di pianificazione e rispetto degli impegni.
D’altra parte, questo è uno dei problemi principali di un sito Web, spesso
sottovalutato. Piuttosto sarebbe meglio partire con progetti meno ambiziosi e
valutare strada facendo la possibilità di sopportare nuovi carichi di lavoro e
aggiungere nuovi contenuti.
Va comunque riconosciuta a queste tre Amministrazioni la buona volontà, prima di
tutto per aver comunque voluto realizzare un sito e inoltre perché con tutta
probabilità, è opera di semplici appassionati e non di professionisti del
settore.
Leggermente più curato e studiato, il sito di Olgiate Olona, del quale però, nonostante un aspetto gradevole, non ci è piaciuta l’organizzazione delle pagine e degli accessi, decisamente troppo macchinosa e insolita. Una volta ancora, gli sforzi applicati in fase di progettazione non vengono mantenuti in fase di aggiornamento, per cui il sito risulta troppo statico e un po’ ‘vecchio’.
Semplice ed efficace
L’appoggio a una ditta esterna è la linea scelta da quasi tutti gli altri centri abitati, tranne Vedano Olona e Castelseprio. Decisamente da promuovere, a nostro avviso, l’iniziativa del sindaco di Vedano Olona di affidare la realizzazione del sito a studenti di un istituto superiore del paese, indipendentemente dal risultato. Nonostante alcuni dettagli, come la scelta dei colori, rivelino una prevedibile inesperienza in applicazioni in ambito professionale, nel complesso al progetto non si possono muovere particolari appunti. La voglia di strafare ha forse portato a predisporre più sezioni di quelle realmente necessarie e il meccanismo di navigazione tramite menu non appare immediato, ma vanno comunque lodati impegno e completezza di informazioni. Forse un po’ troppo frequente il ricorso a documenti in formato Acrobat, che potrebbero creare qualche difficoltà di consultazione agli utenti meno esperti.
Un altro ottimo esempio di sito realizzato ‘in casa’ è quello di Castelseprio. Nella pagina principale non figurano riferimenti a società terze, per cui sembra proprio opera di un singolo o di volontari. In particolare ha colpito positivamente sia l’impostazione grafica (migliore di tanti siti elaborati da ‘Web-designer’ o presunti tali), originale, ma al tempo stesso semplice e discreta, e l’organizzazione dei contenuti, chiari e facilmente raggiungibili. Qualche problema si incontra invece per una certa staticità nell’aggiornamento dei contenuti, comunque migliorata rispetto ai primi sopralluoghi.
L’impronta dei professionisti
Proprio l’aggiornamento resta uno dei punti di riferimento per l’analisi degli ultimi paesi, Castiglione Olona, Castellanza e Fagnano Olona), anch’essi promossi a pieni voti e ai quali più di recente si è aggiunto Solbiate Olona che ha appena rinnovato un progetto decisamente inappropriato. Tutti i primi tre presentano un sito decisamente invitante e ben fatto. Non a caso sono anche le Amministrazioni che hanno deciso di affidarsi a ditte specializzate, anche se il progetto di Castelseprio ha ben poco da invidiare.
Nonostante una grafica diversa, ma in entrambi i casi gradevole e curata, Castiglione Olona e Fagnano Olona, hanno caratteristiche analoghe. La completezza delle informazioni è certamente da ammirare, così come la navigazione, ma qualche limite secondo noi esiste. Castiglione ha optato per un progetto abbastanza ampio e impegnativo, al punto che per adesso sono ancora troppe le sezioni presenti in indice, ma non attive. In particolare quelle dedicate proprio all’interazione con i cittadini, probabilmente tra le più importanti per un residente che si collega.
Fagnano si è ispirata allo
stesso modello (e allo stesso progettista) di Castellanza, per cui i due siti
risultano praticamente identici, a parte i colori. L’organizzazione è
decisamente buona, i contenuti latitano ancora un po’, ma le premesse ci sono,
anche in virtù di aggiornamenti non frequentissimi, ma regolari. La medesima
scelta è stata operata da
Solbiate Olona (a questo punto si spera che
abbia ottenuto uno sconto dall’agenzia, visto che uno stesso progetto è stato
venduto tre volte), per il quale valgono praticamente le stesse considerazioni e
dal quale si rileva un deciso passo avanti rispetto al sito che ha sostituito.
Mentre Solbiate Olona dopo il necessario rodaggio ha anche attivato un servizio
di newsletter regolare, l’ultima interazione avvenuta con il Comune di Fagnano
Olona, resta l’iscrizione.
Per progetti di questa portata, un ottimo esempio è il sito del Comune di Castellanza. Uno studio ben fatto, orientato più alla pratica che all’estetica, e una serie di informazioni completa e suddivise in modo intelligente, ne fanno un punto di riferimento importante e al quale tornare spesso, sicuri di trovare nuove e utili informazioni. Da considerare naturalmente, anche che si tratta del Comune più grande, e verosimilmente con le maggiori risorse tra quelli presi in considerazione, ma crediamo che la buona volontà non sia questione di risorse, come confermano le comunicazioni associate a tre diversi tipi di newsletter che arrivano puntualmente e danno l’idea di poter partecipare alla vita del Comune.
In definitiva, l’impressione complessiva è poco più che sufficiente. Certo, dai siti presi ad uno ad uno l’ultima cosa che viene in mente è un qualsiasi tipo di legame tra questi paesi, ma questo è un discorso secondario, che può venire affrontato dopo che ogni Amministrazione ha una propria esperienza di presenza sul Web e può confrontarla con quella degli altri.
Il vero rammarico è per quei quattro Comuni che hanno rinunciato all’idea, dimostrando forse troppa indifferenza di fronte a un fenomeno che, piaccia o no, è destinato a diventare parte sempre più integrante del quotidiano. Per il futuro, quando torneremo nuovamente a girovagare per il Web, ci auguriamo di trovare da tutti sorprese positive (aggiornamenti, restyling e assestamenti). Il nostro augurio è che l’esperienza del Palio della Valle induca a unire gli sforzi e confrontarsi per riuscire a dare maggiore eco a ogni singola iniziativa anche in questo settore. In fondo è anche lo scopo per il quale il progetto valleolona.com è nato e prosegue per la sua strada.
Giuseppe Goglio