| L'idea |
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Una 'maledizione' da sfatare
Così Gorla Minore intende porre fine alla
lunga serie di piazzamenti
11 Maggio 2005
Manca
ormai poco più di una settimana, e presto i sei Paesi del
Palio
della Valle Olona torneranno in pista per confrontarsi in una nuova
sfida valida per la rinnovata formula di Aspettando il Palio 2005. L’obiettivo è
quello valorizzare la gara-simbolo della manifestazione: la corsa delle
automobiline a pedali.
Naturalmente, fervono i preparativi e grande attesa si è creata intorno ai nuovi
mezzi che tutti i paesi stanno mettendo a punto, grazie anche ad alcune
importanti modifiche al regolamento.
La
prima prova, prevista venerdì 20 maggio, si
terrà sul circuito inedito di Olgiate Olona, dove sembra che nei prossimi giorni
i piloti effettueranno delle prove ufficiose per conoscere il tracciato e
rifinire la messa a punto dei mezzi. Scenario della gara di rivincita sarà
invece il noto circuito allestito da Gorla Minore, la cui squadra negli ultimi
anni ha raccolto una serie di piazzamenti che non hanno però minato la voglia di
combattere della squadra, anzi, come ci raccontano il Capitano Marco Frontini e Christian Aldegheri del Comitato del paese, l’obiettivo minimo è quello di
migliorare questo risultato e sfatare subito quella che rischia di trasformarsi
in un’autentica ‘maledizione’.
Christian, in qualità di membro del Comitato di
Gorla Minore, come vedi queste novità nel Palio?
“È il primo anno che si corre
Aspettando il Palio con le automobili a pedali e già questo può essere un
importante vantaggio per l’edizione principale l’anno prossimo. Abbiamo anche un
interesse della Regione, che può favorire ulteriormente la partecipazione del
pubblico”.
Nell’edizione 2004 del Palio siete arrivati secondi sia in classifica generale, sia nella gara delle automobili a pedali disputata in casa, come pensate di migliorare questo risultato?
"A livello tecnico siamo forse un po’ avvantaggiati, anche se non posso andare oltre. Mentre per quanto riguarda il percorso, non c’è molto da dire: ce la metteremo tutta perchè vogliamo sfatare questa condizione di eterni secondi”.
Cosa intendi esattamente con: “Siamo avvantaggiati sul piano tecnico”?
“È un insieme di cose, dal pilota al mezzo, ma è ancora presto per poter rivelare alcuni dettagli”.
Quali innovazioni avete apportato al veicolo?
“Finalmente avrà le ruote rotonde e non più quadre.... A parte gli scherzi, per il momento posso dire solo che per il futuro siamo alla ricerca di nuovi piloti, perchè ci manca una certa possibilità di scelta”.
In una zona ricca di ciclisti, questo può sembrare strano.
“In verità, serve più di ogni altra cosa tanta voglia ed entusiasmo di fare qualche cosa per il proprio paese”.
Ma è così difficile da trovare una persona con queste caratteristiche?
“Molto difficile”.
Cosa comporta esattamente fare il pilota durante il Palio?
“Semplicemente, basta essere maggiorenni, con buona prestanza fisica e residenza nel comune di Gorla Minore. Poi, in termini di tempo e sacrifici, è ovvio che è sottointeso per una buona riuscita. Dal punto di vista fisico infine, è sufficiente una buona preparazione in generale è più che sufficiente”.
La novità più importante è che le automobili avranno lo scatto libero. Vogliamo spiegare meglio di cosa si tratta?
“Semplicemente, in precedenza il pilota non poteva mai fermare i piedi, come sulle biciclette dei bambini. Adesso invece il pilota può anche smettere di pedalare e riprendere quando gli serve. È anche un vantaggio in termini di sicurezza”.
Pensi di riuscire a confermare il risultato nell’anno scorso?
“Mi auguro di no, perchè puntiamo a migliorarlo”.
Giuseppe Goglio
giuseppe@valleolona.biz
Il programma completo di Aspettando il Palio Edizione 2005.
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