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Interviste nella Valle Olona
Giovanni Galvalisi, Sindaco di Lonate Ceppino

L’articolo segue rappresenta il primo di quello che ci piacerebbe diventasse una lunga serie di interventi pubblicati sul nostro sito. Abbiamo infatti intenzione di effettuare regolarmente una serie interviste alle persone che, all’interno dei Comuni della Valle Olona, ricoprono incarichi di responsabilità. La prima idea è quella di incontrare il Sindaco, o un rappresentante per ogni Amministrazione Locale, con cui dibattere i problemi che ci riguardano e scoprire insieme le possibilità di sviluppo della zona. In futuro ci piacerebbe anche riuscire a porre domande su argomenti proposti direttamente dai nostri lettori.
L’ordine con il quale stiamo programmando gli interventi dipende sia da quei Comuni che hanno introdotto qualche innovazione di recente, o che per qualche ragione compaiono poco tra le nostre pagine, sia alla disponibilità degli stessi.
In questo senso è doveroso esprimere immediatamente una nota di merito per il personale di Lonate Ceppino: nel giro di pochi giorni è infatti stato possibile concordare un appuntamento con il Sindaco Giovanni Galvalisi in persona e usufruire della sua disponibilità. Dai primi tentativi, non sembra però che incontreremo sempre gli stessi favori.

Nel  caso specifico, ci sembra importante sottolineare, oltre all’estrema disponibilità e affabilità del Primo Cittadino, la chiara visione della realtà di tutti i giorni, spesso purtroppo sconosciuta a chi si occupa di politica, e la buona percezione di cosa chiede la gente che offre il proprio voto a un progetto.

Cosa vuol dire fare il Sindaco di un paese piccolo, ma inserito in un contesto decisamente esteso?
È indispensabile studiare a fondo la vita del paese e trovare un’integrazione positiva tra le varie realtà abitativa, industriale, ambientale, culturale e sociale. Bisogna trovare la migliore miscela tra questi elementi.

Come inquadra il suo paese nel contesto della Valle Olona?
Lonate Ceppino è geograficamente collocata su un piccolo sperone, che dà proprio sulla Valle, al quale è legata una serie di storie. Per mantenere vivi questi ricordi, una delle iniziative che abbiamo portato avanti è il recupero di una fontana storica, che potrebbe risalire all’età Romana, e del relativo collegamento con il centro storico del paese.
Un altro progetto che ci sta a cuore è la realizzazione di una pista ciclabile lungo la Valle. Sfruttando la dismessa ferrovia della Valmorea, si può organizzare un recupero in questo senso, idea peraltro condivisa da altri Sindaci della zona. Non siamo ancora in una fase progettuale, ma penso che al termine del nostro incarico lasceremo qualche cosa di concreto. È un progetto avviato personalmente da noi, ma che vogliamo assolutamente estendere agli altri.

Condividere un fiume con altri paesi, è solo una questione geografica?
L’Olona secondo me è una risorsa, un elemento che qualifica un centro come Lonate Ceppino. Una volta riuscito a capire il significato di questo, allora è possibile sviluppare grandi idee. Quando diciassette anni fa sono arrivato da Tradate, ho scoperto l’economia e l’importanza del fiume e mi sono innamorato di questa realtà.

Visti da fuori questi paesi potrebbero sembrare tutti uguali: esiste invece una propria identità?
Ce lo insegna la storia con le testimonianze che ci sono giunte attraverso i monumenti; secondo me esiste un percorso culturale di riscoperta di opere d’arte che può partire dal Monastero di Cairate, proseguire dalla fontana di Lonate Ceppino e arrivare a Castelseprio e Gornate Olona.

Un turista difficilmente si muove per uno solo di questi monumenti,ma potrebbe farlo per un itinerario completo che li include tutti…
Infatti ci stiamo muovendo all’interno della Regione e della Provincia per valorizzare a piccoli passi le nostre risorse attraverso recenti istituzioni come l’Assessorato Regionale al marketing.

Si riesce a superare eventuali discorsi di campanilismo?
Certamente sì, anche perché i progetti intercomunali hanno maggiori possibilità di essere finanziati. Non è facile, ma alla fine si riesce a far prevalere l’interesse comune.

Come si conciliano tutte queste grandi idee con la cruda realtà dei bilanci?
Bisogna cercare fonti alternative. Noi per esempio abbiamo trovato aiuti importanti soprattutto dalle Fondazioni. Una di queste ci ha permesso di realizzare un volume sulla storia di Lonate Ceppino, una testimonianza che comunque rimane. Certo non si riesce a soddisfare le esigenze di tutti, ma cerchiamo di fare il possibile. Personalmente inoltre, tendo a dare meno retta a chi ‘grida’ più forte degli altri, sono le persone con le quali resto più bloccato nel dialogo.

Dimenticando per un momento i vincoli di bilancio, quale sarebbe il progetto che le piacerebbe realizzare a breve?
Siccome amo la bicicletta, sicuramente ritorno sul discorso di realizzare piste ciclabili. Vedo tanta gente che va in bicicletta: li ammiro e li apprezzo ma mi rendo anche conto che non hanno abbastanza sicurezza. Può sembrare una cosa stupida, ma parliamo di un mezzo di trasporto che sa dare tanto.

Entrando nel merito di un argomento che ci riguarda da vicino, cosa vi ha spinto a realizzare un sito Internet?
Certamente anche per seguire una tendenza ormai estesa, ma soprattutto per riuscire a fornire sempre più informazione. Un nostro obiettivo è cercare di utilizzare tutti i canali disponibili per fornire il maggior numero di informazioni ai cittadini. Personalmente non amo questo strumento, ma mi rendo perfettamente conto dell’importanza che riveste, soprattutto per le nuove generazioni.

Dal punto di vista di un Amministrazione Comunale, vale la pena investire risorse in un sito, oppure sarebbe meglio utilizzarle per altre necessità?
Il fatto stesso che siamo qua a parlare conferma la validità di questa scelta. Anche se personalmente non ho la capacità di apprezzarne per intero i vantaggi, è importante riconoscerne comunque l’importanza. Nella recente manifestazione bandistica che abbiamo organizzato (ai primi di luglio, ndr), le comunicazioni con i Gruppi Musicali danese e canadese sono state condotte esclusivamente via Internet.

Per cosa le piacerebbe essere ricordato dai cittadini, al termine di questo mandato?
Non ho particolare voglia di essere ricordato, ma spero che le persone pensino a noi per i cambiamenti positivi che speriamo di aver apportato. Ci piacerebbe inoltre riuscire ad aver trasmettere la voglia di cambiamento, per far capire che è possibile apportare novità senza intaccare la propria identità culturale. Possiamo confrontarci con gli altri solamente se sappiamo chi siamo.

Quindi, in definitiva, parlare di Valle come entità non è un sogno.
Assolutamente, la Valle è un qualche cosa alla quale tengo in modo particolare. Si può considerare tutto tranne che un problema: è una risorsa che va rispettata valorizzata e fatta conoscere. E quei piccoli segnali naturistici che possiamo trovare a ogni angolo, ne sono la conferma.

Giuseppe Goglio


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