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Fagnano Olona
Intervista all'Assessore Roberto Raccanelli
Il PLIS del Medio Olona, un progetto che sta prendendo forma

19 Ottobre 2006
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Ottenuto da poco il riconoscimento ufficiale da parte delle istituzioni, il Parco del Medio Olona non ha ancora incontrato l’occasione di catturare l’attenzione dei proprio abitanti. Questo non significa però che dietro un apparente ‘silenzio’ manchino i progetti per aggiungere anche questa importante risorsa alle iniziative di valorizzazione della Valle Olona. Pur con tutti i limiti, soprattutto di carattere economico e regolamentare, con i quali devono fare i conti i progetti di PLIS (Parco Locale di Interesse Sovracomunale), l’esempio del Parco RTO nella zona alta della Valle, l’entusiasmo con il quale si sono messi al lavoro alcuni amministratori e la partecipazione della gente alle iniziative sinora proposte in quest’ambito, lasciano ben sperare.

Sotto la guida del Comune capofila Fagnano Olona, i rappresentanti dei sei paesi (Gorla Maggiore, Gorla Minore, Solbiate Olona, Olgiate Olona, Marnate) coinvolti nell’iniziativa sono infatti già al lavoro per portare avanti i progetti che nella prossima stagione dovrebbero sancire la ‘consacrazione’ ufficiale del Parco del Medio Olona.

Riqualifica e tutela del contesto naturale, riproposta del fiume al centro dell’attenzione, valorizzazione di importanti testimonianze storiche e architettoniche presenti nel territorio sono gli spunti dai quali dovrebbe prendere il via una graduale serie di iniziative da proporre prima di tutto agli abitanti della zona per metterli in condizione di scoprire (o ri-scoprire) un patrimonio sulla porta di casa.

Tra i più convinti sostenitori del progetto, non solo per ruolo istituzionale, l’Assessore alla tutela ambientale di Fagnano Olona Roberto Raccanelli, illustra come il Parco stia muovendo i primi passi e quali saranno i principali obiettivi sia nel breve sia nel lungo periodo.

Assessore, dopo la presentazione ufficiale del Parco del Medio Olona, avvenuta lo scorso mese di luglio, quali sono le prossime tappe del progetto?
Ora che finalmente abbiamo a disposizione una volontaria del servizio civile che è stata assegnata espressamente al Parco, contiamo di riuscire a far partire una serie di iniziative dedicate che contiamo di rendere visibili a partire dalla prossima primavera.

Come pensate di sfruttare questa nuova risorsa naturale che coinvolge più amministrazioni?
Utilizzeremo il Parco come veicolo di iniziative sia interne sia esterne. Se c’è un progetto che ci sembra valido, allora ci piace coinvolgere anche i Comuni limitrofi, e non sto parlando necessariamente solamente di quelli coinvolti nel PLIS. Mi riferisco a realtà come Tradate e Cassano Magnano, tanto per fare un esempio.

Sta già pensando a qualcuno di questi progetti in particolare?
Sì. Ho in mente, per esempio, alcune iniziative in campo di risparmio energetico che mi piacerebbe riuscire a portare avanti. In agosto inoltre, abbiamo avuto l’accesso a un bando Regionale per la realizzazione di studi e la preparazione dell’ambiente legato alla Valle, secondo i requisiti della legge che regola i PLIS.

Questo tipo di iniziative è storicamente penalizzato da una limitata disponibilità di fondi. Per il Medio Olona, che prospettive ci sono?
Se questo bando avrà esito positivo, stiamo parlando di risorse per 80mila euro. Non è una cifra da poco se si pensa che le risorse annuali a disposizione sono attualmente di 24mila euro. Se ne sta occupando personalmente il Comune di Olgiate Olona e contiamo di realizzare prima di tutto un censimento dei luoghi dove installare i cartelli del Parco. Tra l’altro questi cartelli non saranno più scelti con una certa libertà, ma dovranno rispettare una nuova normativa Regionale che li renderà molto simili a quelli attualmente presenti all’ingresso dei paesi mirati a evidenziare i beni culturali.

Prima ancora del riconoscimento ufficiale, Fagnano Olona si è distinta per aver dato il buon esempio in materia di recupero della Valle Olona. Tanto per citare l’esempio più recente, la pulizia di un tratto dei binari della Ferrovia della Valmorea e la posa di cartelli a indicare un percorso pedonale. Intendete proseguire su questa strada?
Certamente. Durante la stagione invernale partiranno i lavori perla pulizia del secondo tratto di binari, quello che avevamo tralasciato la scorsa primavera. Anche in questo caso, naturalmente faremo affidamento sulla grande disponibilità già dimostrata dalle nostre Associazioni. D’altra parte, il bilancio di questi mesi è stato decisamente incoraggiante e questo ci stimola proseguire.

Pensate di coinvolgere anche altri Comuni in iniziative analoghe?
Spero di sì, anche perché, ci tengo a ribadirlo, noi abbiamo trovato un grosso sostegno e disponibilità da parte delle Associazioni, sia durante la prima fase, quella della pulizia dei binari, sia per quella altrettanto importante della manutenzione e la gestione dell’area, dove in certi periodi la vegetazione ricopre tutto nel giro di poche settimane. Contiamo di coprire entro la prossima primavera tutto il tratto di competenza del nostro Comune e sentirò le altre Amministrazioni con l’obiettivo di coordinare gli interventi su una tratta più estesa.

Oltre a questo, quali altri progetti state portando avanti?
Spero durante l’inverno di riuscire a portare a termine una mappatura dei sentieri e avere così la possibilità di distribuire delle cartine a partire dalla prossima primavera. Inoltre, sarà molto importate realizzare delle iniziative con le scuole. Mi riferisco in particolare ai ragazzi degli ultimi anni delle scuole elementari e a quelli delle scuole medie. In questo caso per il momento agiremo solamente a livello Comunale. Ci stiamo studiando già da una ventina di giorni con l’obiettivo di consentire ai più giovani di appropriarsi del territorio dove vivono. Uno dei primi obiettivi sarà quello di realizzare una serie di visite guidate alla scoperta dei luoghi della Valle Olona.

Dopo anni di annunci, smentite e ritardi sembra che ora il progetto della pista ciclopedonale stia finalmente andando in porto e Fagnano Olona dovrebbe essere uno dei primi paesi a essere raggiunto dal tracciato. Se non ci saranno ulteriori rinvii, dopo l’inaugurazione della tratta Castellanza-Solbiate Olona, già in fase si realizzazione, nel 2007 dovrebbero essere appaltati i lavori per la tratta successiva, fino a Torba. Come inquadra quest’opera nell’ambito del Parco?
Naturalmente diventerebbe una risorsa fondamentale, che consentirà di arrivare nel cuore del Parco in bicicletta o a piedi partendo da Castellanza. Per quanto ci riguarda, abbiamo richiesto di includere nel progetto della Provincia anche tre collegamenti con il paese. Ho però qualche perplessità sull’ultima versione del tracciato che ho avuto occasione di visionare, perché secondo me invece che lungo l’argine naturale, seguirebbe un percorso più in alto, troppo lontano dal fiume e con qualche salita di troppo.

Il Parco del Medio Olona segue a poco tempo di distanza un’iniziativa analoga portata avanti con grande impegno nella parte alta della Valle Olona, il Parco RTO. Sembrerebbe naturale ipotizzare una sorta di ‘collegamento’ tra le due realtà, ma il Comune che si trova tra i due confini, Cairate, è purtroppo proprio l’unico che sembra completamente insensibile a questo tipo di iniziative e a ogni forma di collaborazione con i ‘vicini’. Pensa sia possibile riuscire a superare questa situazione?
Noi, come d’altra parte tutti gli altri Comuni siamo sempre aperti a possibili collaborazioni con Cairate, ma scelte come questa riguardano prima di tutto loro e devo aggiungere che ormai dopo diversi tentativi infruttuosi è già da un po’ di tempo che non se ne parla più. Personalmente non le conosco, ma avranno sicuramente le loro valide ragioni.

Ci sono Comuni, come Marnate e Gorla Minore che invece stanno puntando forte sui PLIS, al punto di essere coinvolti in più di un progetto, nel caso specifico il Bosco del Rugareto. È una situazione che può portare a dei vantaggi?
Penso proprio di sì. Trattandosi di zone confinanti, è possibile pensare a una continuità anche di aree tutelate e di iniziative. In particolare, la possibilità di condividere iniziative potrà portare anche a dei risparmi.

Negli ultimi di giorni si è tornati a parlare molto di un’opera che toccherebbe molto da vicino l’area del Parco del Medio Olona, la Pedemontana. In qualità di amministratori locali avete voce in capitolo a nome del PLIS?
In questo caso, decisamente nessuna. D’altra parte i PLIS hanno poteri irrisori comunque. Anche se mi piacerebbe che ne avessero molto di più, la realtà con la quale dobbiamo fare i conti è questa. Possiamo solo augurarci che per quanto ci riguarda si faccia largo uso di gallerie o, almeno, di trincee.

Giuseppe Goglio
giuseppe@valleolona.biz
 

 
 

 

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