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Intervista
Luca Marsico,
Assessore al patrimonio e ai beni
architettonici della Provincia di Varese
La versione ufficiale della Provincia sulla questione
della pista ciclabile in Valle Olona
4 Novembre 2005
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La conduzione e la responsabilità dei lavori
spettano alla Provincia e quindi, dopo il rapido succedersi di eventi degli
ultimi tempi è sembrato giusto rivolgersi proprio alla Provincia per
riuscire a ottenere una serie di chiarimenti sulla realizzazione della pista
ciclo-pedonale della Valle Olona. Il progetto, atteso da tempo, sembrava più
volte sulla rampa di lancio, ma all’ultimo momento sono regolarmente sorte
complicazioni che ne avrebbero più volte causato il ritardo. Poche settimane
fa,in particolare, proprio quando i lavori sembrava dovessero finalmente
prendere il via, una decisione ‘discutibile’ dell’istituzione avrebbe
portato a uno ‘spostamento’ di fondi in un’altra direzione.
Alla luce di queste notizie, confermate da
un Sindaco della zona, appariva doveroso riuscire ad ottenere dalla
Provincia dei chiarimenti in merito. L’Assessore al Patrimonio e ai Beni
Architettonici della Provincia di Varese Luca Marsico si è gentilmente
prestato a fornirci tutti le delucidazioni del caso, senza nascondere un
velato stupore per alcune informazioni da lui giudicate infondate. Dati alla
mano, l’Avvocato Marsico ha voluto comprovare quanto dichiarato nel corso
dell’intervista, determinando però al tempo stesso l’insorgere di alcune
perplessità su una certa mancanza di comunicazione tra Istituzioni
interessate. Se da una parte infatti la tesi avanzata dall’Assessore di un
progetto solamente ora in fase di approvazione definitiva appare
perfettamente sostenibile, dall’altra è impossibile ignorare l’esistenza di
documenti ufficiali, come quelli recuperati dal sito della Greenway della
Valle Olona, che sostengono invece una tesi completamente diversa e dei
quali sarà importante riuscire a trovare in seguito le relative motivazioni.
Assessore
Marsico, è vero che i finanziamenti per la realizzazione della pista
ciclabile nella Valle Olona sono stati ‘spostati’ alla bidonvia di Laveno?
Non credo che lei abbia notizie aggiornate, nel senso che solo in questi
giorni abbiamo approvato il progetto preliminare della prima tappa da
Castellanza a Cairate. Come dimostrano i documenti, il progetto è stato
approvato per il 2006 nel tratto Castellanza-Solbiate, per il 2007 il tratto
Solbiate-Cairate e per il 2008 Cairate-Torba. Sono quindi tre lotti il primo
dei quali già in fase di approvazione.
Ma il primo tratto non doveva già
essere realizzato quest’anno? La partenza dei lavori risultava prevista per
ottobre 2005...
Ora che abbiamo il progetto esecutivo pronto, appena il bilancio viene
approvato siamo in grado di partire con la gare e quindi prevedere l’inizio
dei lavori per il primo tratto solo nel 2006. Prima di questa data non
sarebbe stato possibile procedere
D’accordo, ma per 2006 cosa si
intende?
Bisogna seguire i tempi tecnici di approvazione del progetto preliminare. È
prevista la gara di appalto a luglio, quindi è ipotizzabile un inizio dei
lavori in autunno. Stiamo anche studiando il metodo di ottimizzare tutti i
diversi cantieri.
Però, secondo quanto confermato pochi
giorni fa da un Sindaco della zona, i fondi già stanziati per eseguire i lavori
quest’anno sarebbero stati trasferiti a un’altra opera, nello specifico la
funivia di Laveno..
Le hanno dato delle notizie sbagliate.
Veramente, si tratta di una notizia
confermata da una fonte ufficiale, un Sindaco per la precisione...
Quello è il pregresso, io non posso commentarlo. Io posso solo ribadire che ho
portato il progetto preliminare ora per la tratta che le ho indicato. Per le
progettazioni siamo addirittura all’esecutivo, quindi anche in anticipo rispetto
ai tempi programmati. Certo ci sarebbe veramente da preoccuparsi se qualcuno le
avesse detto che non si farà nel 2006 ma più avanti.
Un altro Sindaco, sosteneva addirittura che
il progetto originale prevedeva l’avvio dei lavori per il 2004...
No, questo è proprio impossibile perchè in quel periodo stavamo ancora facendo
gli studi di fattibilità. Io le credo, ma ritengo che il progetto non possa
essere stato inserito nel piano delle opere pubbliche degli anni precedenti per
il semplice motivo che il progetto preliminare è stato approvato dalla Provincia
nell’ottobre di quest’anno. Non esistendo un progetto preliminare ma solo uno
studio di fattibilità non poteva neppure essere inserito nel piano delle opere
pubbliche da realizzare. Quindi, la notizia che le è stata riferita, mancando il
progetto preliminare, per quello che è di mia conoscenza, non è tecnicamente
supportata. Mancando il progetto preliminare nessuno era in grado di ipotizzare
la data d’inizio dei lavori. Oggi invece, avendo il progetto preliminare e
avendo nel cassetto il progetto definitivo che potrà essere approvato solo nel
momento in cui il bilancio diventa esecutivo, siamo in grado di dare una
scansione temporale dei lavori come le ho appena riferito.
Per certi versi, la situazione mi
lascia francamente un po’ perplesso, dal momento che certe affermazioni arrivano
da fonti istituzionali...
Guardi, io parto da dati ufficiali. Come ripeto, il progetto preliminare è stato
approvato nell’ottobre 2005. Il progetto esecutivo può essere approvato solo
dopo l’approvazione del bilancio da parte del Consiglio Provinciale, che deve
avvenire entro la fine dell’anno. Una volata approvato il pacchetto, saremo in
grado di approvare la progettazione esecutiva.
Ma a questo punto, come si possono
spiegare notizie diramate con la veste di ufficialità, come per esempio i
documenti presenti nel recente sito del PILS della Valle Olona (documento1
e documento2)?
Le posso assicurare che non sto dicendo bugie e sono in grado di darle solamente
notizie ufficiali, che peraltro sono a disposizione. Dovrebbe chiedere
chiarimenti a chi dirama queste notizie. Nei tempi che mi indica lei, non era
nemmeno stato approvato il progetto preliminare. Sul pregresso ufficioso, non mi
metto neppure a discutere.
Quindi, per opere di questo tipo, come
unico referente ufficiale è da considerare solamente la Provincia?
Direi di sì. Se vogliamo evitare di andare a parlare rischiando di prendere
qualche abbaglio. I progetti sono quelli che vengono elaborati dalla Provincia.
È ovvio che c’è una collaborazione con i Comuni dove si va a investire, come
d’altra parte per tutti gli altri progetti analoghi.
L’opera dovrebbe poi proseguire in
direzione di Mendrisio, come intendete proseguire?
Il corridoio individuato è quello già discusso. Per adesso la nostra
progettazione ufficiale si ferma a Gornate Olona, Poi avvieremo lo studio di
fattibilità per la tratta successiva. Nello stesso momento in cui noi procediamo
da sud verso nord con l’idea della pista ciclabile, procediamo anche da nord
verso sud con il recupero della Ferrovia della Valmorea. Infatti sono stati
appaltati i lavori per la tratta da Cantello a Malnate.
I Comuni saranno a loro volta chiamati
a realizzare le opere complementari, esiste un coordinamento della Provincia in
questo senso in modo da evitare, per esempio, che arrivando a Cairate sia poi
impossibile raggiungere agevolmente il Monastero?
Abbiamo l’esperienza delle piste già realizzate. L’accordo con i Comuni è che
l’aspetto manutentivo venga curato direttamente dai Comuni stessi, che peraltro
partecipano alle spese.
Tra i sostenitori del recupero della
Ferrovia c’è un certo timore che la realizzazione della pista ciclabile possa
compromettere il ripristino della Valmorea, può confermare che invece si tratta
di un progetto che non compromette il percorso dei binari?
Assolutamente, non verrà compromesso. Sono su due sedi distinte. Il primo studio
di fattibilità prevedeva in effetti il tracciato sulla linea ferroviaria, ma le
FNM si sono opposte. Addirittura, nel primo tratto, i tracciati sono su lati
opposti della Valle. In ogni caso, non possiamo in alcun modo agire sul sedime
ferroviario.
Giuseppe Goglio
giuseppe@valleolona.biz |
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