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Lonate Ceppino

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Intervista al Sindaco Giovanni Galvalisi
Un amore disinteressato per la Valle è l'impulso ottimale per valorizzare le ricchezze del piccolo centro abitato

5 Ottobre 2005

Per ogni paese c’è un periodo dell’anno diverso da tutti gli altri e si tratta di giorni diversi di paese in paese. La ricorrenza annuale è spesso, ma non sempre legata ai festeggiamenti per il Patrono, ma in ogni caso rappresenta una di quelle circostanze dove gli abitanti del luogo riescono in genere a dimenticare per qualche settimana ogni sorta di contrasto per collaborare al fine di assicurare una buona riuscita del programma e l’allestimento delle strade cittadine in ‘abito’ da festa.

Nel corso degli ultimi anni dalle nostre parti ha acquistato progressivamente maggiore popolarità l’appuntamento di Lonate Ceppino che, per una serie di ragioni, è arrivata a riscuotere interesse e consensi in un raggio d’azione crescente. Complice forse anche il calendario, con la prossimità dell’estate da poco finita che lascia ancora vivi ricordi e desideri di giornate in festa, la Sagra di Lonate Ceppino è oggi un appuntamento atteso e conosciuto ben al di fuori dei confini comunali.

Per conoscere meglio le ragioni alla base di questo successo abbiamo avuto la possibilità di incontrare la personalità più rappresentativa del paese, il Sindaco Giovanni Galvalisi, che nell’occasione illustra anche importanti progetti e idee mirate alla valorizzazione e al futuro della Valle Olona.

 

Negli ultimi anni la festa del paese di Lonate Ceppino sembra aver registrato una grande crescita di interesse, anche al di fuori dei confini comunali, conferma questa impressione?

Credo sia una cosa estremamente positiva che ho avvertito anch’io in questi anni di mandato da Sindaco, indipendentemente dal fatto che coincida con questo periodo. Credo sia soprattutto opera congiunta del Comitato Sagra al quale si aggiungono numerosi volontari per cercare di favorire, animare e sviluppare questa realtà. In particolare, vorrei cogliere l’occasione di rendere il giusto tributo al Sig. Guerrino Bergamin, che purtroppo ci ha lasciato, il quale nel 1983 è stato uno degli ideatori del prosieguo di questa sagra.

 

Come si è sviluppata questa crescita?

La tradizione della seconda domenica di ottobre dedicata alla Santissima Madonna del Rosario esisteva già da tempo, ma in questi anni a mio avviso si è saputo conservare e potenziare l’impatto con la cittadinanza.

 

Tra gli elementi più caratteristici dell’appuntamento c’è la banda locale, che ha qualche cosa di veramente particolare...

Si tratta di una marching band, quindi una realtà musicale in movimento, con coreografie studiate. Viene dato molta importanza all’aspetto coreografico, a volte forse più anche all’aspetto musicale stesso. È stato uno strumento importante per far conoscere Lonate Ceppino in Italia e in Europa. Hanno infatti partecipato  a campionati nazionali e mondiali. L’anno scorso ci hanno anche dato la possibilità di organizzare un’importante manifestazione di livello internazionale. Ormai fanno parte della nostra tradizione.

 

Quali sono gli altri appuntamenti importanti?

C’è questa Fiera del Consacrato, una novità assoluta. Si tratta di un mercatino dove saranno esposti prodotti gastronomici di tutta Italia. Abbiamo cercato, grazie all’impegno dell’Assessore Lovo sul quale grava buona parte del peso dell’organizzazione della Sagra, di valorizzare gli stand di varie regioni e ci auguriamo che l’iniziativa incontri il meritato successo.

 

Un altro stand importante, presente ormai da qualche anno, è quello che riguarda la Valmorea...

L’Associazione Amici della Valmorea è una presenza positiva e rivolta alla nostra volontà di far conoscere una realtà importante. Anche se la Ferrovia non corre sul nostro territorio, ma i lonatesi meno giovani si ricordano ancora di questo ‘trenino’, mi piace l’idea di queste persone che intendono sensibilizzare la piazza a riscoprire e riportare agli antichi fasti questa tratta.

 

Come amministrazione, qual è la vostra posizione riguardo a questo intervento?

Estremamente positiva. Come territorio non direttamente coinvolto, possiamo dare un contributo prima di tutto morale, ma nei limiti delle possibilità di un Comune, anche economico.

 

Per certi versi, è un’affermazione abbastanza sorprendente...

Guardi, io ci tengo moltissimo. Non solo alla Ferrovia, ma anche a questa Valle. Anche quando non sarò più Sindaco amerò sempre questi luoghi e mi piace vedere con gradualità il miglioramento della Valle Olona nel tratto di Lonate Ceppino, della qualità delle acque, di una maggiore cultura dell’ambiente che sta crescendo e anche di iniziative come quella del vostro sito Web. Trovo molto positivo questa serie di entità che stanno lavorando al recupero della Valle Olona, ognuno sotto aspetti diversi ma con l’unico obiettivo di sensibilizzare prima l’attenzione e stimolare quindi gli interventi.

 

La posizione della Valle Olona è tale per cui molto spesso appare un po’ ‘nascosta’. Come si può intervenire per migliorarne la visibilità?

È vero. Non a caso abbiamo realizzato e collocato all’ingresso del paese un cartello con l’immagine della Valle Olona, perchè tante persone non sono a conoscenza di questa risorsa e della sua bellezza e delle realtà che racchiude.

 

Cosa si può fare per aiutare la gente a scoprire tutto questo?

Certamente, anche il semplice posizionamento di un cartello all’ingresso del paese può aiutare a far insorgere un punto di domanda in chi ci passa. Poi, le altre iniziative, per esempio gli stand durante la festa Patronale. Dobbiamo inoltre favorire tutte le iniziative che guardano al recupero della Valle Olona. Da parte nostra, ci stiamo attivando per portare il paese all’interno del Parco RTO. Abbiamo avviato la procedura e stiamo procedendo con lo studio di fattibilità; conto di concludere l'iter entro il termine del mandato. È uno di quei progetti a cui ci tengo moltissimo: vedere la presenza di Lonate Ceppino nel Parco RTO.

 

Anche il progetto della pista ciclabile è esterno al territorio di Lonate Ceppino?

Sì. Però, in sede di discussione del progetto, in prossimità della tratta Cairate-Castelseprio a me piacerebbe realizzare degli assi trasversali a quest’opera in modo da collegarci con Tradate, valorizzando le cascine e trovando degli itinerari che potrebbero arrivare fino al Parco Pineta.

 

In effetti esiste già  una fitta rete di sentieri, forse per certi aspetti anche troppo...

Sì, andrebbero attrezzati meglio con della segnaletica. Lo stato in effetti è già abbastanza discreto. Nel nostro programma delle opere pubbliche abbiamo inserito in collegamento a Tradate, la realizzazione di un collegamento direttamente  con la strada provinciale.

 

Una caratteristica di Lonate Ceppino è di avere tutte le strade di comunicazione extraurbane che passano all’esterno del centro storico, è sempre un vantaggio?

Sì. Il Comune si sta espandendo quindi anche queste strade stanno diventando parte integrante del tessuto urbano. D’altra parte, è vero che ciò lo rende difficilmente accessibile alla conoscenza. Sono diverse le persone venute ad abitare qua da poco che vengono a chiedermi dove si trova la Chiesa del Consacrato, dov’è la Fontana. Per quanto riguarda la Chiesa, un’idea a cui stiamo lavorando è un progetto di illuminazione, per renderla più visibile già dalla Valle.

 

Di recente avete realizzato un importante progetto insieme al Comune di Cairate, il percorso Da Fontana a Fontana.

Il merito maggiore va attribuito alla Pro Loco di Cairate. Ci siamo proposti di riproporre la camminata organizzata in una data fissa tutti gli anni durante la primavera, il periodo secondo me migliore per i colori che ci regala la Valle. Resta un esempio di come sia utile mettere insieme i rispettivi patrimoni artistici. Stiamo comunque pensando alla possibilità di realizzare altri percorsi analoghi.

 

Per questo secondo mandato iniziato da poco più di un anno quali sono i progetti più importanti che le piacerebbe portare a termine?

In campo ambientale, certamente il Parco della Valle Olona. Collegato a questo, il prosieguo del  collettore fino alla parte nord-ovest del paese. Personalmente poi, mi piacerebbe realizzare la pista ciclabile Lonate-Tadate. In questo modo diventerebbe un asse importantissimo e una messa in sicurezza per quei pochi che oggi utilizzano la bicicletta. È un qualche cosa alla quale ci tengo moltissimo. Senza dimenticare la necessità di realizzare fognature

Giuseppe Goglio
giuseppe@valleolona.biz

 

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