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Palio della Valle Olona
Castellanza, un triste addio?

Ancora  nessun atto ufficiale per sostenere il grande impegno mostrato dai cittadini

29 Marzo 2007
- Richiamandosi a una definizione tanto cara al suo massimo rappresentante a livello istituzionale, il Governatore della Suprema Corte dei Comuni, nonché Sindaco di Olgiate Olona, Giorgio Volpi, una delle priorità strategiche per il Palio della Valle Olona è la necessità di “fare un salto di scala”, vale a dire provare a pensare più in grande sia dal punto di vista organizzativo sia come ambizioni.

Nonostante al riguardo sia facile trovare opinioni divergenti, sembra difficile negare al Comitato Organizzatore della manifestazione il merito di aver profuso un notevole impegno in questa direzione. Ne sono dimostrazione anche le accese discussioni che hanno fatto da contorno all’edizione 2007 e si sono trascinate per qualche tempo oltre la serata conclusiva, con il Forum a fare da principale valvola di sfogo e al tempo stesso sorgente e indiziato di controversie e malcontenti.

La considerevole crescita di interesse da parte del pubblico e l’ingresso di un Comune importante come Castellanza, sia sotto il profilo della capacità organizzativa sia come incremento di visibilità, sono stati segnali importanti, da capitalizzare in previsione futura.

Una triste realtà
La realtà, purtroppo, allo stato attuale risulta ben diversa. In prima battuta, non si è riusciti, o non si è voluto, mantenere un livello di attenzione costante sulla macchina organizzativa del Palio, lasciando in tal modo che calasse praticamente il silenzio sui programmi futuri.

Le notizie più preoccupanti però, arrivano dalle istituzioni, le stesse che a suo tempo avevano deciso di assumere il controllo della manifestazione e sostenerla. Non tutti infatti, hanno rispettato i termini indicati dall’organizzazione per la comunicazione delle nomine per i prossimi appuntamenti. Prima di tutti quell’aspettando il Palio 2007 il cui destino appare sempre più incerto, ma anche l’evento principale del 2008, la cui organizzazione richiede i suoi tempi.

Tra dimissioni, avvicendamenti e polemiche, i ritardi vanno a sommarsi a improbabili regolamenti di conti. Tra questi, l'intenzione, mai nascosta, di Gorla Maggiore di non partecipare all'appuntamento intermedio in risposta ai presunti torti subiti.

Le notizie più preoccupanti arrivano però proprio di chi la scorsa estate aveva saputo apportare una ventata di novità ed entusiasmo, grazie a un’organizzazione impeccabile, uno spirito sportivo esemplare e iniziative felici, tra le quali Olimpikiamo, la giornata di giochi dedicata ai più giovani.

Ebbene, nonostante le richieste pervenute da più parti, il futuro di Castellanza nel Palio al momento appare del tutto incerto. Anzi, a livello ufficiale non è ancora stato compiuto alcun atto formale.

Pur senza dimenticare i problemi, non solo a livello istituzionale che la Giunta cittadina è chiamata ad affrontare in questo periodo, la situazione per certi versi appare comunque difficile da spiegare. Più volte contattati, dai rappresentanti istituzionali non è arrivata alcuna risposta alla richiesta di affrontare di persona l’argomento.

Al momento, la realtà non induce certamente all’ottimismo. Come ci segnala una voce attendibile e molto vicina al Palio ma che ha chiesto di restare anonima, a ottobre tutto il Comitato di Castellanza, capitano e damigella hanno presentato le dimissioni scritte, e protocollate in Comune, chiedendo un incontro per ridefinire le cariche e capire cosa si intenda fare.

Per molto tempo, nessuna risposta, fino a che, dopo continue sollecitazioni dell’(ex) Comitato locale e del Comitato Organizzatore, a gennaio sono stati ricevuti dall'assessore allo Sport, Tempo Libero e Servizi Demografici Simone Tornaghi. Nell’incontro è stato spiegato all'Assessore come funziona il Palio, come funziona l'organizzazione, quali sono le condizioni minime che servono per parteciparvi ed è stata inoltre confermata la disponibilità per fare da ‘traghettatori’ fino al 2008 in attesa che vengano definite nuove cariche ufficiali. A oggi ancora tutto tace...

Per certi versi sorprendente e al tempo stesso preoccupante, ciò che ci è stato riferito in seguito: “Quello che sembra di capire, è che a questa giunta il Palio della Valle Olona non piace, e/o non interessa, però, parole loro, 'è stato messo nel programma', quindi qualcosa si deve fare”.

Nel giro di pochi mesi quindi, chi sembrava capace di apportare al Palio della Valle Olona un contributo tale da consentire quel “salto di scala” tanto auspicato potrebbe invece trasformarsi nel primo caso di ‘retromarcia’ a livello di istituzionale, difficile da ipotizzare neppure dodici mesi fa di fronte alle dichiarazioni ufficiali dell’allora debuttante Giunta e dell’impegno mostrato sul campo.

La partecipazione, l’interesse e l’impegno mostrato dai cittadini di Castellanza durante tutto il Palio 2006 meriterebbero forse maggiore considerazione.

Giuseppe Goglio
giuseppe@valleolona.biz

 

 

   

 

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