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Palio della Valle Olona
Il tempo delle risposte
Condotta in porto la nave, è il momento di replicare a critiche e polemiche

25 Luglio 2006
- Nel momento stesso in cui la parte ufficiale del programma del Palio della Valle Olona 2006 ha preso il via, hanno cominciato a piovergli addosso ogni sorta di critiche e attacchi personale sul proprio operato presente e passato.
La vittoria sul filo di lana della ‘sua’ Olgiate Olona nella sfilata non ha fatto altro che alimentare ulteriormente le polemiche e scatenare da parte dei sostenitori più esagitati un vero e proprio tiro al bersaglio diretto alla persona.
Dopo aver resistito per più di due mesi, culminati con le due roventi settimane di giochi, una volta condotta in porto la barca, il Presidente Mario Rossi decide che è giunto il momento di intervenire per chiarire definitivamente la situazione.

Le contestazioni sollevatesi al momento della proclamazione del paese vincitore della Sfilata, hanno trovato grande eco nel Forum, dove gli attacchi si sono rapidamente moltiplicati al punto da considerare l’eventualità di stroncare l’iniziativa al fine di porre un freno ad accuse che troppo spesso sono apparse strumentali. Di fronte a un canale di comunicazione mai utilizzato in precedenza in occasione del Palio infatti, l’inattesa durezza di certi contenuti ha determinato l’insorgere di un meccanismo di autodifesa da parte del Comitato impegnato ad arginare la situazione.

Nonostante le giustificazioni portate a difesa della componente più moderata e ‘costruttiva’ del Forum, le perplessità sono rimaste e per qualche giorno il pericolo di rottura tra Palio e Web è stato elevato. Il tempo però ha dato ragione a chi ha cercato a tutti i costi di difendere l’iniziativa, anche da inaspettati attacchi di altri canali di informazione, e nel corso dei giorni la componente di polemica strumentale del Forum ha progressivamente lasciato spazio a una serie di critiche via via sempre più rispettabili costruttive e a chi era alla ricerca di uno spazio dove confrontare le proprie idee con quelle degli altri, lanciare appelli e, non ultimo, divertirsi a scambiare qualche battuta.

Forse è anche questa una delle ragioni perchè, nel pieno dei festeggiamenti durante la nottata finale del Palio, Mario Rossi abbia espressamente chiesto di esercitare attraverso il Web il proprio diritto di replica e si sia reso disponibile a rispondere a qualsiasi tipo di domanda trovando una risposta per tutti.

Errare è umano
“Prima di tutto, desidero chiedere scusa per quello che ho sbagliato - esordisce Rossi -. Ora che il lavoro è finalmente stato completato, posso affermare che ci sono state cose positive e cose negative; penseremo prima di tutto a migliorare i difetti che abbiamo riscontrato e a studiare il modo per rendere più belli i giochi nuovi, che secondo me erano i più ‘pericolosi’ dal punto di vista delle incognite. Cercheremo gli spunti dagli errori commessi in questa edizione”.

Come per qualsiasi altra persona, resistere a una vera e propria pioggia di critiche non deve essere stato facile, ma questo non impedisce un’analisi estremamente lucida e obiettiva: “È inutile negare che le critiche ricevute sono state spesso pesanti, ma tengo prima di tutto a precisare che i Sindaci mi hanno eletto Presidente fino al 2009 e, salvo dimissioni, cercherò di portare avanti l’esperienza fino alla scadenza”.
Nell’inevitabile calo di tensione dell’immediato dopo gara però, anche i toni dello scontro appaiono più pacati: “Come diceva qualcuno sul Forum, io sono burbero, ma buono – confessa il Presidente -, e ora che la festa è finita in gloria per i vincitori nonostante le frizioni, ognuno è libero di pensarla come vuole. Io, in ogni caso, non porto rancore a nessuno”.

A colpire particolarmente il Comitato è stata la forte contestazione che si è sollevata nel momento stesso della premiazione nella sfilata. Nella ricerca di un valido pretesto, i contestatori si sono appellati al discorso di apertura della manifestazione: “Una cosa in particolare voglio sottolineare: non ho assolutamente fatto vincere il mio Comune – sottolinea Rossi -. La polemica è nata da una mia frase sbagliata sulla giuria della quale voglio chiedere scusa e che vorrei chiarire. La giuria del 2004 era composta da tre persone, mentre in quella di quest’anno erano in sei, altrettanto competenti ma in grado di coprire dal punto di vista dei giudizi tutte le sezioni della sfilata e delle rappresentazioni. Poi, ciascuno è libero di non credermi, ma io nel 2004 a breve dovevo essere ricoverato in ospedale, per cui non ho avuto il tempo di trovare tutte le persone che avrei desiderato”.

Quando un presidente risiede a Olgiate Olona e lo stesso paese, oltre alla sfilata, si aggiudica anche l’intera manifestazione, diventa un capro espiatorio troppo evidente per essere ignorato: “A parte tutto, ritengo sia stato un buon Palio. Ha vinto che l’ha giocato meglio, non l’ho certo fatto vincere io e le occasioni perse in precedenza dovrebbero dimostrarlo”.

Il regolamento, troppo spesso una scusa
Con il passare dei giorni, mentre l’aspetto agonistico riusciva prendere il sopravvento sulla pratica di ‘tiro’ al Presidente, al centro dell’attenzione si sono ritrovati i regolamenti: “Certamente, dovremo migliorare anche l’aspetto importante che riguarda il regolamento, che ha subito troppe modifiche in corso e sono totalmente d’accordo che questo non è ammissibile – afferma il Presidente -. Purtroppo all’interno dei Comitati non tutto è stato capito a perfezione e spesso non è da scartare anche una certa malafede. Anche i Comuni però devono rendersi conto di che cosa sta diventando il Palio e comportarsi di conseguenza”.

L’andamento delle due settimane di giochi ha sollevato tra il pubblico troppe perplessità. Anche se spesso, ad alimentare le proteste hanno contribuito gli stessi atleti delusi, sarebbe riduttivo affermare che critiche su scenari e modalità delle gare siano solo strumentali: “Il problema del regolamenti è una cosa importante, ma non l’unica, che dobbiamo eliminare prendendo spunto anche dalle critiche. I Comuni devono prendere con più considerazione questo appuntamento e quando il Palio arriva nel proprio paese la macchina deve essere a pieno regime”.

A ognuno le sue competenze
Forse non sono in molti a sapere infatti che, una volta assegnate le gare, la logistica spetta completamente all’Amministrazione e non al Comitato: “Il Comitato è preposto a preparare il Palio e i regolamenti, ma sono i Comuni che organizzano sul loro territorio la gara che loro stessi hanno scelto. Le situazioni disagiate dipendono quindi dal Comune, e non mancheremo di farlo presente. Prego quindi Sindaci, Assessori e tutto il movimento di essere più vicini a questa manifestazione da loro voluta e che dà un’immagine anche all’esterno.”.

Mentre la notte avanza e anche gli ultimi supporter di Olgiate Olona cominciano a lasciare lo scenario del loro trionfo, c’è spazio anche per un pensiero rivolto a un altra situazione oggetto di forti critiche, la partecipazione ai giochi da pare di atleti professionisti o praticanti a livello agonistico: “Non possiamo pensare di scartare dal Palio alcuni cittadini solo perchè nella loro specialità sono dei campioni – conclude Mario Rossi -. Spetta eventualmente ai Comitati trovare una formula per rendere più omogenee le gare”.

C'è spazio per tutti
Come ogni appuntamento sportivo che si rispetti, il finale lascia spazio al superamento di ogni contrasto nell’interesse di tutti e, soprattutto del Palio della Valle Olona, con un’apertura cha ha quasi il sapore di un appello: “Il posto per entrare nel Comitato c’è, basta rivolgersi alla propria Amministrazione – spiega il Presidente -. Chiunque può farlo, perchè così avrà anche la possibilità di portare nuove idee”.

Giuseppe Goglio
giuseppe@valleolona.biz

 

   

 

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