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Palio della Valle Olona
Molto più che damigella
Dietro l'aspetto necessariamente curato si nasconde un ruolo tutt'altro che 'leggero'

5 Luglio 2006
- Regolarmente al fianco dei Capitani in occasione delle cerimonie ufficiali e dei momenti istituzionali del Palio della Valle Olona, al momento dei giochi la loro presenza è solitamente più difficile da scorgere. Spesso relegate in un angolo oppure del tutto assenti quando 'il gioco si fa duro', le damigelle rappresentano invece una componente importante per ciascuno dei sette paesi. Si tratta infatti di un ruolo che sovente deve andare al di là della semplice figura di 'rappresentanza' ed è chiamata a rimboccarsi le maniche al pari di quella nutrita serie di persone che lavorano nell'oscurità del Palio ma dal quale dipende il buon esito. Con l'aggiunta però, nel caso delle damigelle di trovarsi più di frequente esposte a critiche esteriori piuttosto che a riconoscimenti per il lavoro svolto. E anche se da questa edizione sono state promosse sul campo al ruolo di vice-capitano, luoghi comuni e giudizi approssimativi sulla scelta della persona restano all'ordine del giorno

Di quanto sia in realtà complesso e articolato il ruolo della damigella e di tutto il lavoro che è chiamata a svolgere all'interno del comitato di paese, ce ne parla Alessandra Bonfanti, damigella di Gorla Minore che ha accumulato abbastanza esperienza da riuscire a tenere ben distinti giudizi e critiche costruttive da frasi di circostanza.

Come si diventa damigella del Palio?
Nel mio caso la richiesta di partecipare al Palio come damigella è arrivata dall’allora Assessore allo sport Carlo Borsetti. Essendo un caro amico di mio padre e mancando pochi mesi all’edizione di quel palio (ormai lontano 2002), ha pensato a me come soluzione più rapida al problema. Da questa coincidenza è iniziata l’avventura.

Come hai reagito quando ti è stato chiesto di assumere l’incarico?
Ho accettato immediatamente, con l’inconsapevolezza di ciò che mi aspettava…e per fortuna che c’era questa inconsapevolezza, perché le cose da fare per organizzare una squadra competitiva e motivata sono veramente numerose. Ma con il senno di poi direi ancora sì, perché la fatica viene largamente superata dalla voglia di stare insieme, lo spirito di gruppo. E penso che il mettere insieme un gruppo sia stata la nostra vittoria più grande.

Quali sono i requisiti essenziali per poter ambire al ruolo di damigella?
A questo proposito vorrei sfatare il mito della 'bella senza cervello'. Sarei ipocrita nel dire che la bella presenza non sia uno dei requisiti, ma di certo non è il principale. A maggior ragione i giochi per noi damigelle si complicano in questa edizione 2006, che ci vede protagoniste come vice-capitani. Penso che per questo i requisiti fondamentali siano la grinta, la voglia di fare,e sì, perché no, anche la voglia di vincere.

Quali sono invece i compiti principali che una damigella è chiamata a coprire?
In primis risottolineo il ruolo di vice-capitano, il che significa la possibilità di ricoprire il ruolo capitano durante il Palio, in caso quest’ultimo sia assente. Il che non mi sembra poco. Oltre a questo diciamo che non ci sono altri ruoli stabiliti dal regolamento. Penso che ogni comune abbia il suo 'copione' e che i ruoli e gli incarichi dipendano dagli impegni di ciascuna di noi. Per quanto mi riguarda ho sempre partecipato in prima persona, e partecipo tuttora, all’organizzazione dei giochi, al 'reclutamento' dei partecipanti, alle manifestazioni, mettendoci tutto il mio entusiasmo. Quale sarà il giudizio sul mio operato da parte del mio Capitano, dei miei responsabili, dell’Assessore Vittorio (Landoni)…e del Sindaco?chissà…vorrei sapere…

In che misura una damigella è esposta a giudizi frettolosi da parte degli abitanti del paese e di tutti gli spettatori del Palio?
Sicuramente è tra le prime ad essere giudicate. È vero anche che l’essere in 'prima linea' comporta giudizi facili e frettolosi: il vestito, l’acconciatura, le scarpe, il trucco….penso sia anche normale. Ma assicuro che noi damigelle, oltre ai bei vestiti, possediamo anche un bel cervellino!!!!

Ci sono dei momenti che ricordi con particolare piacere?
Certo. Sono numerosi: quando nel 2002 abbiamo vinto la gara delle macchinine dopo tanti sforzi e tanti allenamenti, la vittoria delle botti sempre nel 2002, le innumerevoli riunioni , la serata di ringraziamento che abbiamo organizzato insieme all’Assessore Landoni in Comune..insomma..potrei continuare, ma sopra a tutti metterei la riconferma dell’incarico l’anno scorso da parte della nuova amministrazione comunale. Per me è stato un grande riconoscimento.

Sei una delle damigelle più ‘esperte’, come hai visto cambiare il Palio in questi anni? E riguardo al vostro ruolo?
Il Palio è cambiato nella sua forma: nuova organizzazione, nuove figure, abolizione dei garanti, utilizzo di giudici esterni. Ma è cambiato in questi anni anche nel contenuto: nuovi giochi, il beach volley, il luna park, la staffetta mista, la giornata di Olimpichiamo. Ma direi che la novità più grossa è l’entrata di Castellanza, il settimo “fratello”. Speriamo quest’anno di cambiare anche il verdetto: stop agli “eterni secondi”.

Come vorresti fosse inquadrato il vostro ruolo nelle future edizioni del Palio?
Tutto perfetto. Una richiesta però: la possibilità di partecipare anche noi ai giochi…Insomma, come possono vincere il tiro alla fune senza di me!?!

Gorla Minore sembra abbonata ai piazzamenti, cosa si potrebbe attuare per migliorare la posizione finale?
Salire un gradino in più e arrivare al number one!!!!!!!!

Giuseppe Goglio
giuseppe@valleolona.biz

 

 

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