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Palio della Valle Olona Dal punto di vista organizzativo però, ieri sera in occasione della fiaccolata che segnava l'apertura ufficiale della manifestazione, la città ha dimostrato di essere effettivamente un passo avanti rispetto a tutti gli altri. E' infatti in casa della squadra biancorossa che la serata ha vissuto il suo momento più suggestivo. Complice lo scenario unico del cortile del Municipio locale, i tedofori provenienti dall'abituale lungo giro in Olgiate Olona hanno provato un'emozione mai vissuta in precedenza in circostanze analoghe. Due ali di gioventù locale hanno accompagnato gli ultimi metri della fiaccola fino al braciere collocato al centro di una cornice di pubblico al di sopra di ogni attesa, soprattutto per quanto visto altrove. E, al termine del cerimoniale del doppio alzabandiera Italia-Palio accompagnato dai rispettivi inni secondo le medesime modalità per tutti e sette i Paesi, la torcia ha ripreso il suo cammino con altrettanto entusiasmo in direzione di Marnate dove però, come ci tengono a precisare le autorità locali, a differenza di tutte le altre tappe, ha voluto dare il suo benvenuto anche il prevosto. Partita come da tradizione da Gorla Maggiore, detentore del trofeo, quando era ancora giorno e transitata da Fagnano Olona in un suggestivo tramonto, la fiaccola ha provato ancora una volta a diffondere in tutti i paesi lo spirito della manifestazione. Saranno le ormai prossime serate di giochi a rivelare se il risultato può considerarsi raggiunto, ma al momento non c'è ragione per non essere ottimisti, anche perchè la 'spinta' di Castellanza, già sin da ora capace come pochi di mettere il Palio al centro della vita cittadina, ha tutte le carte in regola per rivelarsi determinante e potrebbe addirittura diventare un ottimo punto di riferimento per l'organizzazione nel suo insieme. Unico punto critico di una serata che nel complesso ha rispettato le previsioni, l'arrivo a Gorla Minore a tarda ora, quando ormai buona parte del pubblico aveva preferito fare ritorno a casa un po' deluso e anche la banda era ormai ridotta a pochi volonterosi dotati di pazienza. In effetti, raggiungere il capolinea in prossimità della mezzanotte quando tutto era pronto da circa tre ore rischia di mettere a dura prova la pazienza di troppe persone, sia tra il pubblico sia tra l'organizzazione. Come sottolineato ampiamente dalle Autorità locali in occasione di un rapido confronto di opinioni con il Presidente Mario Rossi, una situazione del genere non fa certamente bene al Palio. Come prevedibile, il transito a Castellanza ha comportato un allungamento del percorso e dei relativi tempi, ma un po' più di attenzione ad alcuni dettagli per il futuro appare auspicabile. Probabilmente sarebbe stato sufficiente anticipare ulteriormente la partenza e porre maggiori limiti sulla lunghezza dei percorsi scelti da ciascun paese, in qualche caso apparsi eccessivi. Proprio da Gorla Minore peraltro, il Palio riprende domenica pomeriggio con la sfilata dal suggestivo scenario del parco fino al campo sportivo.
Giuseppe Goglio
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