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Palio della Valle Olona
Più lavoro che gloria
Fagnano Olona illustra il ruolo 'oscuro'
di Assessore alla Partita
27 Giugno 2006
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Sono pochi gli abitanti della Valle Olona che
possono vantare di aver contrastato con successo il dominio di Gorla
Maggiore nel Palio, il paese vincitore di tre delle cinque edizioni sinora
disputate e pienamente intenzionato a non commettere passi indietro.
La vittoria di Fagnano Olona risale al 2002 e da allora in tema di Palio il
paese ha assunto una convinzione diversa, frutto forse della convinzione di
poter ripetere l’impresa in ciascuna delle edizioni successive. Fallito
l’obiettivo di riconfermarsi nel 2006, la squadra biancoblu non si è
lasciata scoraggiare ed è ora pronta a mettere a frutto l’impegno profuso
durante gli ultimi mesi per la preparazione in ogni singola specialità.
All’interno di questa organizzazione, come in tutti e sette i paesi
partecipanti, un ruolo importante spetta a un personaggio che a proposito di
Palio è spesso chiamato a ricoprire un ruolo che si potrebbe definire da
‘mediano’ in quanto richiede molto impegno ma, rispetto a figure come per
esempio il Capitano o il Sindaco, non offre un pari corrispettivo in tema di
visibilità. Sono infatti numerose le responsabilità che toccano
all’Assessore alla Partita, nel caso di Fagnano Olona, l’Assessore alla
cultura, sport e tempo libero, Rinaldo Pacioni, che per buona parte del
tempo lavora nell’ombra, ma risulta determinante per la buona riuscita del
Palio della Valle Olona
e per un auspicato successo del
proprio paese.
Quali sono i compiti
dell’Assessore alla Partita?
Devo coordinare, in accordo con il Capitano, le varie attività preparatorie del
Palio e mettere a disposizione le risorse necessarie, per far sì che tutto sia a
posto e messo a punto per l’occasione.
Come si svolge questa attività?
Per quanto mi riguarda, ho cercato di riunire tutte le Associazioni presenti sul
territorio, illustrare loro il programma del Palio e invitarle a reperire in
seno ai propri iscritti persone che avessero voglia di partecipare e mettersi in
gioco. È un lavoro che ho fatto un paio di volte, poi le Associazioni hanno
cominciato a muoversi maggiormente per conto loro e ora rispondono più
direttamente agli inviti portati avanti dal Capitano.
Con quale criterio viene scelto l’Assessore
alla Partita? Spesso la scelta ricade sull’Assessore al tempo libero, ma
immagino non si tratti di una scelta automatica...
Naturalmente rientra nell’ambito di una ripartizione che l’Amministrazione
effettua tra i propri membri tenendo presente disponibilità e attitudini. In
generale, non c’è una regola precisa. In questo caso, anche per distribuire
meglio il lavoro, l’assessorato cultura e istruzione è stato diviso in due parti
con un assessore che si occupa della pubblica istruzione e delle politiche
giovanili, mentre io, che mi occupo dello sport, delle associazioni e della
cultura, sono risultato il candidato 'naturale' al questo ruolo
Negli ultimi anni a Fagnano Olona le
Associazioni appaiono particolarmente attive, come valuta questo lavoro dal suo
punto di vista?
Devo riconoscere che svolgono un lavoro molto impegnativo, che coinvolge quasi
50 Associazioni tutte molto motivate e impegnate. I risultati si vedono e penso
di poterli considerare lusinghieri, come per esempio alcune importanti
manifestazioni sportive di carattere nazionale che abbiamo ospitato di recente.
Riusciamo a proporre un evento sportivo quasi tutte le domeniche. Poi ci sono
tutte le attività culturali
Entrando nel merito del Palio, come valuta
la risposta delle Associazioni?
Direi che senz’altro è stata una risposta positiva anche se per diversi motivi
spesso si fa molta fatica a trovare i componenti. Nonostante la necessità di
dover combinare i vari impegni di lavoro con le ferie e le altre esigenze
quotidiane devo dire che ormai siamo a buon punto e abbiamo formato delle buone
squadre, decisamente motivate e grintose.
In effetti, ai fagnanesi non si può certo
imputare la mancanza di grinta...
Fagnano ha sempre dimostrato grinta nel Palio, anzi una grinta che credo di
poter definire molto equilibrata. Non so se ricorda il piccolo ‘disguido’
successo durante l’ultima edizione quando ci siamo trovati a dover contestare al
Comitato del Palio l’attribuzione di un punteggio che a noi sembrava non fosse
corretto. E lo siamo convinti tuttora. Saremmo molto felici che queste cose non
avvenissero.
Come si può fare per evitare che episodi
del genere si ripetano?
È sufficiente rispettare il regolamento. Questo ci siamo premurati di farlo
presente al Presidente Rossi e al Governatore Volpi. L’agonismo va benissimo, ma
non dimentichiamo che il Palio prima di tutto è un gioco, un rapporto di
relazione tra i vari Comuni e i rispettivi cittadini. Vincerlo fa certamente
piacere, ma siamo convinti che la vittoria deve essere improntata al rispetto
delle regole che sono elaborate e accettate da tutti.
Esistono all’interno dei regolamenti dei
passaggi a vuoto da colmare oppure delle incongruenze?
Io ho letto i regolamenti, sia quello precedente sia quello di quest’anno e mi
sembrano abbastanza completi. Si tratta solamente di non girare troppo tra le
righe, ma di applicarlo così come è scritto, perchè è molto chiaro. Poi, qualche
sgambetto viene fuori comunque, ma c’è furbizia e furbizia: finchè rientra
nell’ordine del lecito va anche bene, ma quando oltrepassa certi gesti di
‘normale amministrazione’, ci dispiacerebbe. Io ho raccomandato alle squadre di
essere corrette nella misura più totale e completa, anche se questo volesse
significare l’attribuzione di un punteggio inferiore. Noi vogliamo giocare,
vogliamo che la gente che viene a vedere si diverta in buona armonia. E il
nostro Capitano ha sempre dimostrato di essere di questo ordine di idee.
Proprio il vostro Capitano, Danilo Vicelli,
può essere considerato un punti di forza come pochi altri paesi possono vantare,
si tratta di uno dei personaggi ‘storici’ del Palio...
Può certamente sfruttare l’esperienza di aver fatto tutte le edizioni
organizzate sinora. Ci mette sempre molta passione e personalmente sono molto
soddisfatto dell’operato del Sig. Vicelli.
In occasione delle gare riuscirete a
mettere in campo la migliore squadra possibile?
Per eventi come la gara di ballo possiamo contare su ottimi elementi. Forse
siamo meno forti nel tiro alla fune, ma ce la stanno mettendo tutta, anche se
nell’ultima edizione abbiamo comunque fatto un’ottima figura. D’altra parte,
devo ammettere che la squadra di Solbiate Olona è ancora la più forte. Avevamo
una squadra molto valida di calcetto femminile, che quest’anno si è scelto di
non disputare, ma non importa.
Di recente siete sempre stati un po’
nell’ombra nella gara simbolo del Palio, quella delle automobili a pedali. Vi
trovate sempre lì a un passo dal risultato, ma alla fine vi manca qualche
cosa...
Abbiamo visto che Marnate ha messo a punto un mezzo che va molto bene,
probabilmente ci hanno lavorato e studiato sopra. La nostra devo dire che non va
male, ma forse a livello competitivo è a un livello leggermente inferiore. Ma
non dobbiamo dimenticare l’importanza del pilota e soprattutto delle sue gambe,
che di solito sono quelle che fanno la differenza.
La costruzione e lo sviluppo della
macchinina a pedali rappresentano spesso anche un impegno non indifferente per
il Comune. È sempre possibile riuscire ad assecondare per intero il progetto,
anche sotto il profilo economico?
Avevo chiesto al Capitano se era il caso di rifare la macchinina, ma è stato
deciso che erano sufficienti delle modifiche. Come Amministrazione saremmo
comunque stati disponibili a rifare completamente il progetto.
La gente ha apprezzato il Palio, al punto
che si parla sempre più spesso della necessità di fare un salto di scala, lei ha
già qualche idea al proposito?
Come Amministrazione ci atteniamo sempre a quello che ci viene proposto, senza
far mancare i nostri consigli e i nostri suggerimenti in occasione delle
riunioni. Lasciamo però al Comitato la massima libertà nel prendere le
decisioni.
La parte del programma relativa alle
cerimonie in particolare, sembra di aver bisogno di diventare un po’ più
popolare...
Sì, direi che qualcuna in questo momento a mio parere appare un po’ troppo
pomposa. Nello stato attuale del Palio forse qualche cosa dovrebbe essere un po’
più semplificato. Comunque, vedo che alla fine la gente non si scoccia e
partecipa volentieri.
Qual sarebbe un buon risultato nella
classifica finale?
La vittoria. Noi giochiamo per vincere, poi sull’economia del risultato non ne
facciamo un dramma.
Quali sono i vostri punti di forza?
La gara di ballo prima di tutto, poi la macchinina a pedali. E conto anche sul
tiro alla fune.
Dove invece dovrete giocare un po’ più in
difesa?
Immagino la corsa delle botti e la maratona. Anche perchè in passato non siamo
stati molto fortunati.
Se potesse partecipare a un gioco, quale
sceglierebbe?
Senza dubbio il quizzone, perchè è il meno faticoso.... Anche perchè mi piace
molto la storia di questo paese e della Valle.
Giuseppe Goglio
giuseppe@valleolona.biz
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