| L'idea |
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Aspettando, si pedala
Siglato l'atto formale di apertura della
manifestazione che ha in programma il primo gran premio di automobili a pedali
29 Aprile 2005
È partito un po’ in sordina,
ma è partito. E con tutte le premesse perchè sia ancora un avvenimento di primo
piano capace di calamitare l’attenzione del grande pubblico. Al primo
appuntamento ufficiale della stagione 2005 di Aspettando il Palio erano infatti
presenti praticamente solo gli addetti ai lavori: organizzatori, Sindaci,
Capitani, comitati e pochi altri. Complice la scarsa pubblicità, a una serata
comunque poco più che introduttiva, ha fatto sì che l’affluenza del pubblico,
risultasse irrilevante. Erano però presenti tutti coloro chiamati a dare un
segnale di compattezza dopo le
vicissitudini
delle prime serate di giochi dell’estate 2004.
Con il Sindaco di Olgiate Olona Giorgio Volpi nelle vesti di padrone di casa, si è aperta la cerimonia durante la quale i Capitani e gli amministratori sarebbero stati chiamati alla firma formale del regolamento e dello statuto di Aspettando il Palio. Probabilmente al fine di richiamare senza distinzione tutti i responsabili a un maggiore autocontrollo e senso del dovere, i rappresentanti sono stati chiamati ad apporre la firma in calce ad ogni singola pagina del documento. Un sistema decisamente ‘politically correct’ per essere certi che in futuro nessuno possa sostenere di non conoscere a fondo le regole del gioco.
Il Presidente Mario Rossi in
particolare, nel suo intervento ha sottolineato con estremo savoir faire come
siano state inserite norme che prevedono addirittura una sanzione pecuniaria per
il paese la cui squadra si dovesse ritirare. Per niente celato il riferimento al
precedente di Fagnano Olona, al cui Capitano Vicelli seduto proprio di fronte a
lui il Presidente concede però un ampio sorriso, quasi a suggellare la
definitiva archiviazione di quello che forse oggi viene considerato niente più
che un incidente di percorso, a patto però che non si ripeta.
La volontà di porre l’accento su questa approvazione incondizionata a tutto tondo del regolamento può essere interpretata come diretta conseguenza della considerazione che il Palio oggi è una manifestazione che, guadagnando consensi e popolarità, si trova inevitabilmente al centro dell’attenzione. “Prima del Palio i nostri paesi erano divisi – afferma Mario Rossi -. Ora invece la gente di tutta la Valle si incontra e si riconosce: quando le persone socializzano, si riesce anche a evitare tante brutte situazioni”. Per questo appare quindi importante evitare di commettere passi falsi, che possono portare la manifestazione a perdere credito nei confronti del pubblico.
Il
programma
Entrando nel merito di Aspettando il Palio, sono annunciate importanti
novità. Non si parla più infatti di un incontro programmato per l’autunno, ma di
una vera e propria serie di gare con quella che è diventata la prova simbolo del
Palio: la corsa delle automobili a pedali.
L’idea originariamente avanzata da Rossi era un vero e proprio gran premio della Valle articolato su sei prove, ma per questa prima edizione alla fine si è preferito partire da un programma meno ambizioso, limitato a due appuntamenti: uno a Gorla Minore, sullo stesso tracciato del Palio 2004 e un secondo nell’abitato di Olgiate Olona. Dalle parole del Presidente sembra però lecito aspettarsi che in futuro sarà fatto ogni tentativo per arrivare gradualmente al programma completo.
Già da tempo le singole squadre sono al lavoro per rivedere completamente i progetti dei veicoli, alla luce anche di alcuni importanti modifiche al regolamento che lasciano maggiore liberta in fase di progettazione della macchinina. I detentori del trofeo, Gorla Maggiore e la squadra di Solbiate Olona in particolare, sono impegnati per recuperare alla scarsa competitività mostrata dai propri veicoli la scorsa estate a Gorla Minore.
Giuseppe Goglio
giuseppe@valleolona.biz
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Un progetto in costante crescita |
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Affrontati e superati a gonfie vele tutti gli ostacoli incontrati sul percorso, il Palio della Valle Olona si avvia a conquistare un ruolo di primo piano nella vita della zona, ma non solo. Come ci tiene a sottolineare la segretaria della manifestazione Gabriella Monza, “Siamo il primo e unico palio in Italia che invece di mettere a confronto i quartieri di una città, unisce più paesi, e proprio il principio dell’unione è la prima cosa che i comitati questa sera hanno firmato davanti agli occhi di tutti”. Il pieno coinvolgimento delle amministrazioni locali porta inevitabilmente, e giustamente, il Palio a trasformarsi in veicolo di importante valorizzazione di una zona che sta cercando di uscire da un momento difficile, conseguenza di un’importante svolta economica del territorio: “Grazie al Palio sta crescendo una comunità - afferma Giorgio Volpi, Sindaco di Olgiate Olona -, il fiume sta diventando pulito e tutti i sindaci hanno firmato l’accordo per il recupero del territorio. Finalmente ora possiamo mettere dei cartelli per indicare dove si trova il nostro fiume e non siamo più costretti a nasconderlo”. |
Il programma completo di Aspettando il Palio Edizione 2005.
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