| L'idea |
Intervista al
Capitano
Danilo Vicelli, Fagnano Olona
Come
sei arrivato a diventare Capitano di un paese partecipante al Palio?
Per il mio incarico come Capitano del Comune di Fagnano,
sono stato interpellato dall'assessore alla cultura, allo sport e al tempo
libero, che nel 1995/96 ricopriva questa carica. Io accettai, impegnandomi con
serietà e rispettando gli altri quatto Comuni (oggi cinque, ndr) partecipanti al
Palio.
Gli impegni derivanti dall’incarico hanno seguito
le tue aspettative, oppure ti siete trovato davanti a situazioni impreviste?
Una volta accettato questo incarico ero consapevole degli impegni che dovevo
affrontare e del fatto che bisognava impegnarsi seriamente per costruire regole
e per condividere i problemi che si sarebbero creati, mentre per quanto riguarda
gli imprevisti, ne ho incontrati ben pochi e sempre rimediabili. E poi si sa che
la settimana del Palio e una 'grande maratona' con imprevisti, ma si arriva alla
fine entusiasti ma soddisfatti.
Qual è il momento del Palio che da Capitano
ricordi più volentieri?
I momenti che ricordo più volentieri sono: la cerimonia del giuramento dei
Capitani, dove io e gli altri Capitani giuriamo lealtà e serietà al proprio
Sindaco. L'altro bel momento è la vittoria del palio 2002: una gran bella
soddisfazione!
E
quello che invece vorresti dimenticare?
I momenti che vorrei dimenticare sono tutte quelle indiscrezioni che
arrivano dall'esterno, vale a dire dal pubblico o, peggio ancora, dagli atleti,
che portano a discussioni (es. la corsa delle macchinine a Olgiate nel 2002).
Come hai visto evolversi l’organizzazione e la
partecipazione all’evento?
Sono Capitano dalla prima edizione del Palio della Valle Olona, e posso
affermare che per quanto riguarda l'organizzazione dal 1996a oggi si è solo
migliorato nel proporre la gara e giochi sempre più affascinanti e coinvolgenti.
Di conseguenza, la partecipazione è sempre più numerosa, portando una gran folla
tra i Comuni partecipanti al Palio.
Cosa ti aspetti da questa edizione?
.... sicuramente di diventare vincitori.... Ma, a parte gli scherzi, mi auguro
che questa V edizione sia migliore delle altre, dia dalle cerimonie, sperando
che in queste ci sia più partecipazione, che nelle fasi di giochi e gare.
Quale ritieni sia il punto di forza della tua
squadra? E invece, dove vi sentite svantaggiati?
Il nostro punto di forza..... beh, non lo posso dire, altrimenti vi svelo tutto,
comunque penso che il nostro vero punto di forza sia l'unione e l'amicizia,
perchè noi non ci vediamo solo in quell'occasione. E poi, crediamo in tutto
quello che facciamo. Infatti, è il gruppo che da energia. Lo svantaggio è
trovare avversari più forti di noi, ma fa parte del gioco.
C’è una prova nella quale vi sentite favoriti?
Io, come Capitano, parto dal presupposto che in tutte le prove dobbiamo sentirci
favoriti, perchè il Palio non si vince in una prova soltanto, ma in tutte. E
quindi, bisogna essere costanti, energici e possedere una carica esagerata in
tutte le prove.
Come pensi che possa evolversi il Palio nelle
prossime edizioni?
Penso, e spero, che l'evolversi del Palio negli anni futuri avvenga in modo
positivo, con una buona partecipazione, anche se gli darei una piccola svolta
culturale, perchè ritengo che abbiamo ancora tante ricchezze da scoprire nella
nostra Valle Olona
Che tipo di informazione vi aspettate, o vi
piacerebbe vedere, intorno all’evento?
Ecco, per l'informazione, io le darei una svolta socio-culturale e un po'
sportiva, per far leggere e vedere alle popolazioni della Valle e non che il
Palio della Valle Olona non è solo un'occasione passeggera, ma una realtà che
rimarrà nella storia dei nostri Comuni.
Giuseppe Goglio