| L'idea |
La corda non si è spezzata
Giovedì 15 Luglio 2004
Alla fine della maratonina a staffetta, cinque stendardi (sei con quello del Palio) più un'asta vuota in mezzo al prato della pista di atletica di Olgiate Olona sancivano con una certa malinconia la fine di una delle giornate più travagliate nella storia della manifestazione. E gli stessi stendardi li ritroviamo nell'arena di Marnate, sede del tiro alla fune. In un'atmosfera visibilmente tesa a livello di comitati, gli organizzatori procedono allo svolgimento delle formalità precedenti alla gara, mentre i rappresentanti di Fagnano Olona restano in disparte .
Sembra che a poco siano serviti i tentativi durati tutta la giornata, che hanno coinvolto anche alcuni Sindaci, di trovare un accordo per non compromettere ulteriormente una situazione già di per sé delicata. Manca poco all'inizio della gara, l'arbitro federale ha già spiegato ai cinque capitani presenti le regole e le norme di comportamento del tiro alla fune quando, quasi per magia, lo stendardo di Fagnano Olona riprende finalmente il suo posto e la Vice Capitano, in assenza del capitano Danilo Vicelli, si presenta per ricevere le istruzioni pre-gara. In un clima ancora visibilmente teso, si tiene un breve colloquio piuttosto distaccato, ma l'importante è che nel volgere di breve tempo le magliette blu degli atleti di Fagnano Olona si materializzano davanti alla pesa per la registrazione ufficiale.
Il
Palio ha così potuto riprendere il suo corso. Nonostante i problemi fossero
tutt'altro che risolti, l'aspetto sportivo per il momento poteva seguire il suo
corso. Nonostante il persistere di un evidente imbarazzo tra i rappresentanti
del Comitato di Fagnano, una delle quali particolarmente attenta a sottolineare
qualsiasi accenno di non assoluto rispetto del regolamento, e il resto
dell'organizzazione, le prime squadre potevano schierarsi per dare il via alla
serata agonistica, ciò a cui pubblico e atleti in definitiva sono interessati.
La tirata di apertura, tra Olgiate Olona e Gorla Maggiore, segnava finalmente la vittoria del Palio sulle polemiche. Vittoria sancita dall'esplosione liberatoria di Paolo Paletti, Vice Presidente Vicario, il quale trascinato dall'entusiasmo del pubblico sfogava tutta la rabbia accumulata durante la giornata al grido "questo sì che è il Palio". Poche parole, ma quanto mai azzeccate.
Nel
susseguirsi di confronti, anche Fagnano Olona, per scherzo del destino subito di
fronte a Solbiate, dava il suo contributo di spettacolo. La tensione della
gara riusciva infatti a rendere l'aspetto sportivo privo di qualsiasi remora.
Spronati da un sorriso, finalmente tornato radioso, della Vice Capitano, gli
atleti di Fagnano hanno saputo reggere il confronto e sono riusciti nell'impresa
di trascinare nella competizione il Capitano Vicelli, misteriosamente apparso
dopo le prime tirate, impegnato a spronare i suoi atleti.
Gorla Maggiore intanto dimostrava la sua forza, Solbiate Olona reggeva il ritmo e già si cominciava a guardare allo scontro diretto con la sensazione che sarebbe risultato decisivo. Ma l'imprevisto ancora una volta era in agguato, e ancora una volta il destino si accaniva con Fagnano. A causa del ritardo nella presentazione della squadra per le formalità di rito, atleti e dirigenti non avevano avuto modo di seguire le direttive dell'arbitro federale, cadendo così in un comportamento di gara irregolare, che rendeva vana la vittoria su Gorla Minore il quale, forse comprensibilmente, appariva poco disposto a concedere qualche cosa proprio a Fagnano. La vicenda si sarebbe potuta risolvere in breve con le spiegazioni dell'arbitro, ma la reazione scomposta e censurabile di un tecnico Fagnanese e i precedenti hanno per un attimo fatto temere il peggio.
Per questa volta però ha prevalso la ragione e la competizione è proseguita, raggiungendo il culmine, sia di spettacolo che di tensione sportiva, nello scontro tra Gorla Maggiore e Solbiate Olona. La sfida ha mantenuto in pieno le attese, con le squadre impegnate allo spasmo in un confronto che appariva interminabile. Con gli atleti stremati, che uno dopo l'altro cadevano a terra senza forze per riprendersi subito dopo, sotto l'incitamento commuovente del suo Capitano Gorla Maggiore riusciva a tenere in piedi l'ultimo atleta, sufficiente per aggiudicarsi il confronto.
Per i
rossoblu era questo il passo decisivo verso la vittoria di serata. Solbiate
Olona si doveva accontentare del secondo posto, che le consentiva però di
mantenere la vetta della classifica in vista della gara delle macchinine a Gorla
Minore. Gara aperta anche per Gorla Minore stessa, che segue da vicino le prime
due della classifica.
A conclusione della serata, la sfida tra i Capitani con il gioco delle pignatte. Non del tutto fuori luogo ci è sembrata una battuta raccolta tra gli spettatori, secondo la quale una doccia fredda a qualcuno dei Capitani non poteva che fare bene.
Giuseppe Goglio
giuseppe@valleolona.biz