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Palio della Valle Olona

Il lato oscuro del Palio

3 Settembre2004

Sabato 15 luglio 2004, calato il sipario, sul quinto Palio della Valle Olona si spengono le luci, non solo per dare il via ai fuochi artificiali, ma anche a causa di un violento nubifragio che subito dopo si abbatte su Solbiate Olona e rende problematica la visibilità. Ora che tutto è finito la vittoria di Gorla Maggiore è già passata agli annali e le polemiche rischieranno di trasformarsi addirittura in dibattiti costruttivi.
A bocce ferme (ogni riferimento alla stazza di buona parte dei Capitani è casuale), ripensando alla rapida successione degli eventi, possiamo anche riesaminarli provando a scherzarci sopra.

È stato nominato Capitano a pochi mesi dall'inizio del Palio. Superati gli imbarazzi iniziali, ha fatto irruenza con tutto il suo 'peso' nella macchina organizzatrice. Regolarmente irreperibile in ogni situazione in cui la sua presenza era richiesta in sede organizzativa, tutti conoscono il suo nome da ben prima della vittoria, grazie all'inappuntabile Gabriella Monza che cercava di rintracciarlo via microfono almeno dieci volte a serata. Il Capitano di Gorla Maggiore Omar Lampaca si è distinto per entusiasmo semplicità e spontaneità. Come arriva vince, e questo fa venire voglia di 'battezzarlo' magari con gavettone più grande di lui. Indimenticabile la foga con la quale ha incitato i suoi durante la sfida decisiva del tiro alla fune con Solbiate Olona: il grido a squarciagola "Ti prego, tira", rivolto a un suo atleta, era contrastato solamente agli incitamenti di tutto il pubblico messo insieme.
Sottotitolo: Aggiungi un posto a tavola

Buttate pure creme, pomate, pastiglie, attrezzi e tessere della palestra. Se avete problemi di linea proponetevi come segretaria per la prossima edizione del Palio. Microfoni spenti o scarichi, bande che quando vengono chiamate sono già state congedate, proteste e richieste assortite di atleti, capitani, organizzatori membri del Comitato, giornalisti e chiunque le passasse nel raggio di un metro, non sono niente di fronte a quattro chili persi in una settimana. L'unico effetto collaterale per Gabriella Monza, segretaria del Palio, accorgersi che il vestito preparato per la serata finale, al momento buono risultava troppo largo, rischiando di cadere davanti a migliaia di persone e provocare figuracce memorabili.
Sottotitolo: Sette chili in sette giorni

Partito come un razzo, concentratissimo, per la propria frazione di maratonina, al primo incrocio ha sbagliato strada e ha infilato deciso la via per Castellanza vagando nella notte per diversi chilometri. Accortosi dell'errore quando ormai sul traguardo era quasi stato dato per disperso e allertata la protezione civile, l'anonimo atleta di Gorla Maggiore ritornava sui suoi passi e si presentava fresco come una rosa alla giuria, candidamente convinto che la prova sarebbe stata ripetuta.
Sottotitolo: Forrest Gump

Nel tiro alla fune rendeva in media cento chili alle squadre avversarie. Se tutte le tirate avessero avuto la durata di quelle che vedevano coinvolta la squadra di Marnate, alle dieci la serata era già finita. Se questi erano gli atleti più robusti, non sorprende che abbiano vinto le gare dove contava l'agilità: maratonina e macchinine a pedali. Non sappiamo come i marnatesi facciano per essere così in forma, ma non sarebbe male informare del segreto anche il relativo Capitano, potrebbe trovarne giovamento.
Sottotitolo: Voglia di leggerezza

Nel torneo di calcetto femminile hanno schierato uno stopper capace di far sfigurare buona parte dei colleghi maschi. Le avversarie se ne sono presto rese conto e, quando non potevano evitarla, con la scusa della scarsa coordinazione ricorrevano a modi non propriamente femminili. Contagiata da tale foga agonistica, la squadra di Fagnano Olona ha affrontato la questione del reclamo con un impeto fuori dal comune e si è ritrovata a entrare a piedi uniti sull'organizzazione (oppure a commettere un fallo di reazione dopo aver subito un'entrata a piedi uniti, questione di punti di vista - tre per l'esattezza: vale a dire i punti reclamati). D'accordo, l'intervento non del tutto volontario era solamente da ammonizione, ma all'espulsione per proteste i fagnanesi hanno provveduto da soli.
Sottotitolo: Non gioco più, me ne vado

Hanno toppato clamorosamente nella cerimonia più suggestiva del Palio. Quando il Comitato è giunto davanti al Municipio di Gorla Minore e ha visto sul pennone la bandiere del Paese al posto di quella del Palio, a momenti gli viene un coccolone. E, date le condizioni di salute del Presidente, la situazione comportava un certo rischio.  Esempio emblematico di attaccamento quasi morboso ai propri colori.
Sottotitolo: Non siamo i Minori di nessuno

Sono partiti tra i favoriti e fino alla serata finale hanno rispettato in pieno il pronostico. Mentre il paese si stava preparando timidamente a festeggiare un nuovo successo nel Palio, la squadra di Solbiate Olona ha sfoderato nel quizzone una tattica suicida degna di un allenatore dell'Inter. Se la debacle nella maratonina poteva essere liquidata come incidente di percorso dovuto alla mancanza di materia prima (i podisti), la strategia dell'ultima sera potrebbe essere stata addirittura attentamente studiata. Mentre il "comitato dei pensatori" cercava ancora di capire la prima domanda per suggerire la risposta al corridore, Gorla Maggiore era già pronta a festeggiare.
Sottotitolo: L'importante è partecipare ma, porca miseria, potevamo vincere

Come ogni squadra che si rispetti, dopo una serie poco invidiabile di risultati negativi ha deciso di cambiare allenatore. Con la certezza di non poter fare peggio dei suoi predecessori, il nuovo Capitano di Olgiate Olona,Vincenzo Barbarotta, l'ha buttata sull'entusiasmo e, quasi senza accorgersi, dopo la gara di ballo si è ritrovato a un passo dalla vittoria finale. Accortosi dell'errore, la squadra si è ripresa nel quizzone, ma quella sera contro Solbiate Olona per l'ultimo posto non c'era proprio niente da fare.
Sottotitolo: Un venerdì da leoni

Un intervento programmato l'ha costretto ad assistere alla settimana di gare dal letto di un ospedale. Quale destino più beffardo dopo aver lavorato due anni a far combaciare tutti i tasselli di un puzzle che in sua assenza qualche discolo ha provato subito a buttare a monte (Anche se "a Valle" sarebbe più appropriato). Forse sarà stato un caso, forse sono stati i paramedici preoccupati per le condizioni di salute, forse un semplice teppista, fatto sta che il Presidente Mario Rossi è uscito dall'ospedale più leggero non solo dei calcoli asportati, ma anche del suo telefono cellulare.
Sottotitolo: Anche a fare i calcoli, non sempre i conti tornano

A causa dello stesso intervento programmato, si è trovato a dover gestire la settimana cruciale del Palio. Per evitare che l'emozione gli giocasse qualche brutto tiro, sin dalla prima sera in diversi si sono premurati di procurargli qualsiasi tipo di problema e sollevargli questioni più disparate, fino a coinvolgerlo in un'imprevista gazzarra d'osteria. Ha resistito spavaldo fino alla fine, quando, durante lo spettacolo pirotecnico sembra si sia lasciato andare a una sfrenata danza tribale di liberazione. L'unico neo, con il vicepresidente Paolo Paletti, la dieta punti della Valle Olona (per informazioni chiedere a Gabriella Monza), non ha sortito gli effetti sperati.
Sottotitolo: Sull'orlo di una crisi di nervi

Come ha sempre ripetuto il Presidente, per prima cosa il Palio della Valle Olona deve unire. Se atleti, tifosi e Capitani qualche bel tiro mancino avrebbero anche voluto giocarlo, qualcun altro invece non ha fatto alcuna distinzione, dimostrando di aver recepito in pieno il messaggio. Nei sessanta minuti tra le nove e trenta e le dieci e mezza le zanzare si sono regolarmente accanite contro chiunque fosse a portata di pungiglione. Tutte le sere un'ora di battimani ininterrotti, ma lo spettacolo non era la ragione principale.
Sottotitolo: Per favore,mi presti l'Autan?

Credeva che seguire il Palio da vicino fosse un'esperienza interessante, professionalmente utile e diversa dal solito. Si era illuso che il problema maggiore sarebbe stato trovare ogni sera qualche cosa da scrivere oltre ai punteggi. Trascinato dagli eventi, il sottoscritto si è trovato a notte fonda a scrivere di situazioni impreviste e delicate e ha dovuto passare le serate successive ad ascoltare il parere di tutti e a ricucire rapporti personali compromessi. Come se non bastasse, Comitato permettendo, alla prossima edizione sarà pronto a ricominciare.
Sottotitolo: Hai voluto la bicicletta? Adesso pedala!

Giuseppe Goglio
giuseppe@valleolona.biz

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