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Gorla Maggiore
Intervista al Sindaco Fabrizio Caprioli
Una serie di cantieri e progetti per ridare dignità al territorio

5 Settembre 2007
- Vivere un periodo di transizione dell’economia locale cercando di imprimere una svolta decisa come il passaggio dall’industria a nuove opportunità di mercato non è un’impresa facile. Se inoltre queste nuove opportunità sono strettamente legate a un profondo intervento su quanto l’industria per anni ha inconsapevolmente o meno messo a repentaglio, la questione si complica ulteriormente. Per queste ragioni credere nel patrimonio naturalistico storico e culturale della Valle Olona richiede un impegno eccezionale mirato prima di tutto al recupero ambientale e una nuova mentalità, necessaria per affrontare un modello di mercato in precedenza ignorato. In questa direzione si muovono da diversi anni a questa parte sia la Provincia di Varese sia quasi tutti i Comuni interessati, ma i risultati sono solamente agli inizi e i tempi necessariamente lunghi. A seconda dell’impegno e degli orientamenti di ciascuna Amministrazione, nell’ambito della rispettiva competenza locale sul territorio questi risultati sono davanti agli occhi di tutti e facilmente confrontabili tra loro. Particolarmente significativo in questo momento è l’impegno della Giunta guidata dal Sindaco di Gorla Maggiore Fabrizio Caprioli, capace di trasformare un semplice incontro in un’intervista itinerante sul campo. Prima tappa, uno dei simboli del paese, la Costiola fresca di ristrutturazione completa.

"Negli ultimi tempi a Gorla Maggiore dal centro alla periferia del paese sono cambiate molte cose, con urbanizzazioni mai troppo grandi, piani di lottizzazione avviati per riordino delle strade e viabilità ma sempre cercando di fare le cose a misura di paese. L’investimento che vogliamo fare è prima di tutto sul centro, con opere già avviate: la piazza, il restauro del palazzo dell’Assunta, la torre Colombera e il palazzo comunale che verrà completamente ristrutturato".

Come tutti i paesi che si affacciano sull’Olona, anche Gorla Maggiore per anni ha ‘sfruttato’ questo corso d’acqua, salvo poi dimenticarsene. Ora che si cerca di rimediare alla situazione, come intendete procedere?
L’obiettivo è creare identità del paese e recuperare l’identità che era data della Valle. Il paese di Gorla Maggiore, come tutti paesi della Valle Olona è legato a doppio filo con la Valle perchè la gente ci veniva a lavorare, a lavare. Una volta si veniva in Valle perchè c’erano le industrie, ma ora bisogna pensare a ricreare la Valle come luogo di identità e non più come luogo di lavoro. In pratica, come luogo per passare il tempo.

Non è un passaggio da poco, soprattutto per il singolo paese. Qual è il vostro punto di vista?
E’ una svolta epocale. È chiaro che un paese piccolo come il nostro da solo non ha la possibilità di incidere più di tanto anche se nel limite delle nostre possibilità abbiamo fatto grandi intereventi. Quello di importante è che in questo momento si è inserito un movimento in questa direzione che coinvolge anche la Provincia e il lavoro è quindi più facile perchè inserito in un flusso più ampio e che ha maggiore possibilità di funzionare meglio.
In questo punto dove sbuca la Costiola, da tempo il percorso non era certo dei più agevoli. E, una volta arrivati in Valle, le condizioni e la sicurezza della strada che porta a Fagnano Olona non invitavano certo a passeggiate di piacere. Da oltre un anno però, è aperto un cantiere che dovrebbe ribaltare la situazione.

A che punto siamo con i lavori?
Cominciamo proprio dalla Costiola. A partire dalla strada per Fagnano, dove ci troviamo, che aveva grandi problemi di viabilità e stabilità, è stata rimessa in ordine e questo è stato fatto proprio nel momento in cui la Provincia ha realizzato la pista ciclopedonale che correrà a filo di questa nuova strada, con un tratto in sovrapposizione. Abbiamo fatto una variante per aggiungere il proseguimento della pista ciclabile sulla strada in modo protetto fino a Fagnano Olona.

Una variante del progetto iniziale, quindi. È la ragione per cui i lavori si stanno prolungando?
È una delle cause dei ritardi. Contavamo di finire per settembre, ma ci vorrà qualche mese di più. Dopo i prolungati lavori effettuati da Fagnano Olona, abbiamo accumulato qualche mese di ritardo per non chiudere il tratto in concomitanza dei lavori di Solbiate Olona in periodo scolastico e permettere il passaggio agli autobus. Un mese di ritardo ci sta, ma l’importante è che alla fine ci siano lavori ben fatti.

Non sarebbe stato più opportuno coordinarsi con Fagnano Olona per effettuare i lavori nello stesso periodo, invece di chiudere questo tratto di strada subito dopo che aveva riaperto il successivo?
E’ vero che è opportuno mettersi d’accordo tra Comuni, ma gli enti in gioco sono diversi, tra cui la Provincia le Ferrovie Nord, e trovare un accordo tra tutti è difficile. Poi bisogna tenere presente le singole scadenze per i finanziamenti che richiedono avanzamenti entro determinate date. Era impossibile chiudere insieme alla strada per Solbiate Olona e per questo si è accumulato questo ritardo. In ogni caso, quello che stiamo facendo è davanti agli occhi di tutti.

Risalendo la rinnovata Costiola si ha in effetti l’impressione di un lavoro realizzato ad opera d’arte, con una pendenza non eccessiva, la possibilità di spingere agevolmente una bicicletta e l’illuminazione, discreta ma completa. Un intervento importante per Gorla Maggiore, anche a livello simbolico.

"Il recupero che è stato fatto vuole dire alle persone di Gorla maggiore, che noi vogliamo soffermarci su quello che è stato il paese, un abitato che per decine di anni ha vissuto in stretto collegamento con la Valle. Recuperiamo le nostre radici in un momento in cui la Valle sta diventando un luogo di aggregazione e facciamo un recupero che secondo me è di qualità. L’idea è dare ai cittadini di Gorla Maggiore la possibilità di scendere in Valle con la bicicletta su un percorso realizzato a inizio secolo con scopi ben diversi, sostanzialmente di lavoro. Inoltre, il piccolo parco giochi in cima alla scalinata è stato realizzato su un progetto dei ragazzi delle scuole medie attraverso un concorso interno".

Ridiscendendo la Costiola, alla fine si trova anche una invitante panchina. Iniziativa banale, ma ancora molto rara nella Valle Olona. Eppure per Gorla Maggiore non è una novità. Poco più in là, a ridosso di un piccolo bosco vicino al fiume, da tempo si trova addirittura un tavolino da pic-nic.
"Quando è stato posato questo tavolino circa 5 anni fa, mi prendevano in giro, perchè sembrava veramente un obelisco nel deserto, ma i fatti ci stanno dando ragione. Era una provocazione, ma ora non lo è più e può addirittura diventare un esempio".

Oggi però, per chi lo conosce, è un punto di riferimento per il tempo libero, e da qualche anno è stato affiancato da un intervento di rimboschimento, completamente diverso dalle vicine coltivazioni di pioppi...
"Il criterio con cui è stato creato questo bosco è quello della forestazione, vale a dire piante vicine in modo che secondo la selezione naturale sopravvivano solo quelle più forti. Il fatto che alcune non ce la fanno ad attecchire è nelle previsioni. Infatti se ne piantano di più di quelle che si pensa cresceranno".

Quella dove ci troviamo ora, il fondovalle tra Gorla Maggiore, Solbiate Olona e Fagnano Olona è anche un punto importante del neonato Parco del Medio Olona, al quale Gorla Maggiore offre un contributo rilevante.
"Insieme a Fagnano Olona siamo quelli che hanno messo più territorio al Parco. Solo noi rappresentiamo il 40% del totale. Abbiamo inserito in particolare tutti i boschi verso la Provincia di Como. Nella zona della Valle inoltre, anche la parte che è di nostra proprietà viene tutelata come il Parco".

Avete progetti particolari legati al Parco del Medio Olona?
Stiamo facendo diversi lavori con i ragazzi delle scuole medie. Per esempio, l’anno scorso abbiamo lavorato sulle acque del fiume e sui sentieri. Quest’anno faranno un lavoro sul recupero di alcuni sentieri della valle che dalla Costiola portano alla chiesa di san Vitale. L’idea è dare ai ragazzi un senso di appartenenza e di far sentire loro il territorio.

Una buona parte del territorio boschivo e naturalistico della zona rientra nel Comune di Cairate, il quale tuttavia ha scelto di non aderire alle iniziative dei PLIS. Di recente ha però manifestato un maggiore interesse per rientrare almeno nel Parco RTO, potrebbe cambiare questa situazione?
A me piacerebbe tanto che anche Cairate partecipasse a queste iniziative. Bisognerebbe fare in modo che tutti i loro boschi fossero inseriti nel Parco. Farebbero inoltre da ponte con il Parco RTO. È una richiesta che continuo fare al sindaco di Cairate quella di aderire, anche perchè non vedo altra destinazione per quella parte di territorio.

Perchè un Parco sia frequentato, tra le altre cose, c’è anche bisogno di una rete di sentieri tracciati, segnalati e tenuti in ordine, situazione ben diversa dalla realtà...
C’è l’idea di recuperare tutti i sentieri che partono dal fondovalle risalgono e percorrono i boschi secondo i criteri seguiti per la ciclabile, in modo che siano percorribili tutto l’anno, anche nei periodi di pioggia, quando adesso sono impraticabili a causa del fango. Abbiamo già cominciato fare qualche cosa del genere con una porzione intorno alla discarica. Lì abbiamo messo delle sbarre per scoraggiare l’accesso a chi ha scopi diversi dal jogging o le passeggiate e frenare l’accesso ai veicoli a motore. Inoltre abbiamo recuperato i sentieri con il fondo in ghiaia.

Il problema dell’abbandono abusivo dei rifiuti resta sempre una piaga aperta. Si vede qualche segnale incoraggiante?
Mi auguro che proprio questi interventi servano anche a contrastare la brutta situazione di abbandono dei rifiuti. In quella zona la situazione è migliorata, ma l’importante è dare l’idea dell’attenzione, del presidio del territorio. Le persone devono avere l’idea che la zona è curata e questo porta chi lo frequenta a un atteggiamento diverso. Non esistono soluzioni definitive, ma la costanza nel fare le cose aiuta.

Per concludere, a Gorla Maggiore difficile ignorare l'argomento Palio della Valle Olona. Il paese vincitore di tre edizioni nell'ultimo appuntamento si è sentito preso di mira. al punto che qualcuno è addirittura arrivato a ventilare la possibilità dil ritiro.

"Al di là della tempesta che ci ha visto protagonisti all’ultima edizione del Palio rimane il bello di un appuntamento che mette insieme le persone, anche proprio perchè fa discutere. Le discussioni servono comunque e dobbiamo guardare avanti. È fuori discussione che continueremo a partecipare e che ci saranno nuove discussioni. Come amministratori dobbiamo anche utilizzare il Palio come elemento di promozione del territorio e quindi l’investimento. Lo faremo sempre, non solo sotto il profilo economico ma anche sotto quello umano. Dal sindaco non è mai arrivata alcuna minaccia di rinuncia, Neanche dall’assessore. Magari da scelte personali di alcune persone che hanno dato l’anima e in quella occasione si sono visti danneggiati. Abbiamo voluto far sentire le nostre ragioni nel momento della sconfitta.

Intanto però, sulle reali intenzioni della manifestazione regna il silenzio...
Quest’anno ci sarà comunque aspettando il Palio. La proposta che facciamo come sindaci al comitato va nella direzione di proporre manifestazioni nell’ambito della valle e credo che verrà accettata. Sarà più un evento di tipo sociale che competitivo. Le corse di automobili a pedali si punta a farle diventare evento centrale del palio e lasciare aspettando il palio all’aspetto aggregativo.

Giuseppe Goglio
giuseppe@valleolona.biz
 

 

 

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