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Valle Olona A conferma di ciò, gli esperti ambientali sottolineano un ritrovato vigore nella popolazione di specie animali e vegetali, il ritorno dei pesci e la presenza di volatili da tempo assenti. Le sempre più numerose iniziative che invitano alla riscoperta del territorio inoltre, come per esempio i vari PLIS, la pista ciclopedonale e il recupero della Valmorea, invitano gli abitanti a riscoprire da un punto di vista dimenticato un patrimonio sulla porta di casa. Di fronte a tanto ritrovato ottimismo non può quindi mancare di destare una certa sorpresa la notizia che, con una sentenza dello scorso 30 novembre, la Commissione Europea lancia un richiamo nei confronti degli amministratori competenti circa i ritardi accumulati nel corso degli anni e che hanno portato a uno stato di degrado del fiume. Il grido di accusa giunge da un attento lettore al quale non è sfuggita la questione e che rimanda all'indirizzo Web del sito www.ambientediritto.it per consultare per esteso la sentenza nella quale non si risparmiano certo le accuse alle inadempienze italiane. "Come si potrà notare i tempi "geologici" li abbiamo esportati anche a Bruxelles - si legge nella mail di segnalazione dove il mittente si firma con nome e cognome - All'impianto realizzato e funzionante di Gornate Olona potremo sperare di rivedere (non pescare!!) vaironi, cavedani e magari alborelle nel fiume,ma in che anno? Se invece di investire soldi pubblici nella ormai storica vasca di laminazione di Gurone che purtroppo verrà fatta,con grande soddisfazione degli amministratori provinciali attuali, anzichè ricercare le cause vere delle esondazioni dovute ad opere forse illegittimamente realizzate da varie aziende, con il beneplacito dei Comuni, nell'alveo del fiume avremmo potuto risparmiare i 28 milioni di euro e dirottarli alla bonifica delle acque del fiume,ai collettamenti, alla pulizia dell'alveo rimuovendo tonnellate di rifiuti depositati nel tempo". A pagina 5 di un documento redatto dalla Provincia di Milano, d'altra parte, non viene fatto un quadro particolarmente incoraggiante dello stato di salute dei corsi d'acqua che scendono dalle Prealpi verso la pianura lombarda. E il fatto che l'Olona non sia certo quella che se la passa peggio, non può essere certamente motivo di consolazione, vista la valutazione complessiva comunque insufficiente
Il provvedimento della Commissione Europea è
naturalmente rivolto allo Stato, ma a chi compete in realtà la
responsabilità degli interventi? La risposta arriva puntuale dallo stesso
lettore, che si è anche reso disponibile per fornire in futuro ulteriori
chiarimenti in merito: "Esiste da
svariati anni un piano di risanamento del bacino Olona-Lambro che ha dato
scarsi risultati per la farraginosità burocratica e non solo.... Ai tempi
della comunicazione alla Corte di Giustizia la competenza era regionale, poi
dal 2002 è passata alla Provincia e comunque esiste un organo sovraregionale
che è l'Autorità del Bacino del Po. I Sindaci sono responsabili sotto vari
aspetti in quanto si contestano gli scarichi urbani, ma ci sono anche quelli
industriali !!!
Giuseppe Goglio |
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