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Solbiate Olona Sulla base di questa convinzione, uno dei più maggiori esperti di storia locale e non che è possibile reperire in Valle Olona e dintorni sta da qualche tempo lavorando alla realizzazione di un piccolo museo da offrire a tutti gli abitanti della zona, con un occhio particolare nei confronti degli studenti. Grazie alla collaborazione del Comune di Solbiate Olona che ha messo a disposizione alcuni locali nei pressi del Centro Socio Culturale incastonati tra la biblioteca e le scuole elementari, Aldo Tronconi ha potuto realizzare quello che da tempo era uno dei suoi sogni. “Il mio obiettivo è un museo che sia leggero e gradevole, che dia ai visitatori la voglia di tornare”, afferma lo storico. In 40 metri quadrati è possibile intraprendere un rapido viaggio a ritroso nel tempo lungo il periodo a cavallo tra fine ‘800 e inizio ‘900, con alcune interessanti divagazioni fino all’immediato dopoguerra. La raccolta di testimonianze portata avanti negli anni come semplice hobby ha prodotto una serie di oggetti e documenti che avrebbero altrimenti rischiato di finire abbandonati in qualche cantina, mentre ora sono a disposizione di tutti coloro desiderosi di confrontarsi con il proprio passato, anche quello più scomodo. Prima iniziativa del genere nella Valle Olona, il museo di Solbiate Olona propone uno spaccato della storia locale, vissuta però in un contesto più ampio, che arriva a coinvolgere i passaggi cruciali delle varie vicende durante lo stesso periodo a livello nazionale. Si passa infatti dagli strumenti utilizzati per l’agricoltura, agli abiti tradizionali da lavoro e per la festa, senza ignorare il periodo del Ventennio, anche al solo scopo di testimoniare come i nostri ascendenti vivevano durante quegli anni. Lo stesso Aldo Tronconi, nell’illustrare i reperti che maggiormente inducono a riflettere non si tira indietro nel sottolineare gioie e dolori di ciascun momento vissuto. “Nel 1970 dopo aver lavorato per diversi anni al cotonificio di Solbiate Olona, ho trascorso otto anni a Vicenza. Quando sono tornato a casa un conoscente mi ha regalato alcune vecchie monete che hanno fatto scattare in me la scintilla per la storia recente d’Italia. Tale passione mi ha preso al punto che ho dedicato trent’anni di risparmi alla ricerca di testimonianze, soprattutto nel periodo in cui io avevo frequentato le scuole”. Il risultato sarà presto sotto gli occhi di tutti a partire dal 17 dicembre, subito dopo una breve cerimonia di inaugurazione. Inizialmente aperta previa appuntamento, l’esposizione potrà forse contare a breve sull’appoggio di un volontario del servizio civile, così da offrire maggiore libertà nell’orario delle visite. “Mi auguro che più persone
possibile riescano a comprendere il mio intento di riassumere il passato
dell’uomo, con i suoi difetti e i suoi eccessi, perchè la storia è grande
maestra di vita e l’uomo tende a ripetere sempre gli stessi errori – sottolinea
Tronconi -. Trovo inoltre bello che oggi in una cultura fortemente consumistica
si faccia memoria di un passato che altrimenti si rischia di dimenticare”. Giuseppe Goglio
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