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Valle Olona Questioni del genere conquistano la ribalta solamente se si tratta di interventi strutturali di grande portata, capaci di produrre un forte impatto sulla vita di tutti i residenti in una determinata zona. Nel caso specifico, basti pensare a quanto si sente discutere di ogni progetto legato a Malpensa piuttosto che alla realizzazione della Pedemontana. Più in piccolo, la serie infinita di discussioni che accompagna un’opera invece in fase di realizzazione ormai da qualche tempo, come la nuova stazione ferroviaria di Castellanza. Entrando ancora più nel dettaglio, per lungo tempo coloro che si sono abituati a frequentare i sentieri lungo il corso dell’Olona si saranno forse chiesti diverse volte se e quando sarebbe stata realizzata quella pista ciclabile tante volte promessa e data come imminente e altrettante volte rimandata. Problemi di bilancio di una puntualità strabiliante hanno portato il progetto a trasformarsi lentamente, nella visione degli appassionati, in un sogno difficilmente realizzabile. Le ultime notizie al riguardo, davano per certa la realizzazione della prima tratta Castellanza-Fagnano Olona entro primavera 2007, con inizio dei lavori nell’autunno di quest’anno. Una procedura analoga, come aveva confermato anche l’Assessore al Patrimonio a ai Beni Culturali della Provincia di Varese Luca Marsico, responsabile del progetto, avrebbe portato alla realizzazione della tratta successiva Fagnano Olona-Torba. La realizzazione era data per certa e, ci era stato sottolineato nel corso di un’intervista, nel rispetto dei tempi stabiliti. Diversamente da quanto risultava invece da documenti che indicavano il termine dei lavori almeno 12 mesi prima delle date indicate. A far crescere le perplessità aveva contribuito una decisione del Consiglio Provinciale di ‘spostare’ gli stanziamenti inizialmente previsti per il 2005-2006 di un anno, per dare la precedenza al recupero della cabinovia di Laveno.
Buona parte del tracciato della pista ciclopedonale nel territorio di Olgiate Olona e Solbiate Olona è infatti in stato avanzato di lavorazione. In particolare, la preparazione del fondo, l’elemento maggiormente visibile, è per diversi chilometri completato e praticamente disponibile per i primi assaggi di passeggiate a piedi o in bicicletta. Al primo impatto, emergono spontanee alcune considerazioni. La prima è la qualità del lavoro svolto. All’apparenza, il tracciato sembra decisamente ben realizzato e inserito con cura nel contesto naturale. Il fondo infatti è in ciottolato steso al di sopra di un manto bituminoso che dovrebbe garantirne la tenuta e assicurare il drenaggio al tempo stesso. In una zona particolarmente umida, non è un fattore di poco conto. D’altra parte però, sorge inevitabile anche un certo rammarico. Dal momento che in pochi mesi si è dimostrato di poter raggiungere uno stato avanzato dei lavori (è importante precisare che in questa zona sono state sfruttate strade già esistenti), è spontaneo chiedersi se era necessario aspettare tanto tempo prima di passare alla fase operativa. Probabilmente, come evidenziato da un amministratore locale, la scadenza elettorale della prossima primavera non è solo una coincidenza, ma ciò non toglie che la circostanza abbia dimostrato che con un minimo di buona volontà sia già possibile ottenere dei risultati. Se e quando sarà possibile transitare a piedi o in bicicletta da Castellanza fino a Malnate e oltre in un contesto tutto naturale è ancora molto presto per dirlo, ma per adesso è importante avere l’opportunità di godersi un percorso in mezzo alla natura alla portata di tutti. Un primo importante esempio di come investire con criterio e con i fatti nel recupero della Valle Olona. Giuseppe
Goglio
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