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Castellanza
La talpa, missione compiuta

Concluso lo scavo dei tunnel nel pieno rispetto dei tempi. Nel 2009 i primi treni

20 Novembre 2006 - Lo scorso sabato 18 Novembre alle ore 11,05 la città di Castellanza ha vissuto un momento particolarmente importante. Dopo mesi di lavoro ininterrotto, la 'talpa' ha infatti concluso lo scavo della seconda galleria che corre sotto l'abitato, per realizzare il tanto atteso interramento della tratta ferroviaria urbana delle FNM. In quattro mesi la fresa ha scavato quasi 2 km di tunnel da via Don Gnocchi, passando sotto il fiume Olona e riemergendo in via Luigi Pomini oltre l’attuale stazione ferroviaria. Da lì i binari correranno all’interno di una galleria artificiale fino a via Varese.

Alla cerimonia erano presenti l'Assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Cattaneo, il Presidente di FNM Norberto Achille, il Presidente di Ferrovie Nord Vittorio Belingardi, il Sindaco della città di Castellanza Fabrizio Farisoglio, i componenti la Giunta Comunale di Castellanza e numerosi cittadini

Così, Celso Costantini ha raccontato l'importante momento su Altomilaneseinrete.it.

Mentre il Malpensa Express e gli altri treni locali continuavano a percorrere tranquillamente il parallelo binario in superficie, il ciclope sottoterra (la "talpa") si annunciava con un soffocato  tuonare, poi il possente rumore della fresa si faceva sempre più vicino, quindi i primi calcinacci, la prima breccia e il fuoriuscire del liquido lubrificante biancastro, infine tutta la parete crollata a blocchi. Così in pochi minuti si è consumato lo storico evento.

Non a caso erano presenti moltissimi cittadini, il consiglio comunale al completo e tre sindaci di Castellanza: Livio Frigoli che ottenne a fine anni '90 il finanziamento dell'opera,  Maria Grazia Ponti, che riuscì a far mantenere gli accordi e inaugurò nel 2005 i lavori di scavo della "talpa", e Fabrizio Farisoglio - eletto nel 2006 - che ora dovrà gestire gli accordi per il completamento delle infrastrutture connesse.

Ovviamente in questo giorno molti si attribuiscono la paternità politica dell'opera: la Regione Lombardia per voce dell'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Cattaneo rivendica di avere messo nell'opera 150 milioni di Euro, "il 10% dell'impegno economico complessivo per il sistema ferroviario regionale, sono stati investiti qui".

Ma i soldi per l'opera ce li ha messi in gran parte lo Stato e non la Regione e grande merito va riconosciuto al Sindaco che andò a battere cassa fino a Roma dall'allora Ministro dei Trasporti Burlando. "Pecunia non olet", ma quei soldi un colore ce l'avevano e ce l'hanno: l'opera, più volte messa in discussione a livello locale e non solo, venne finanziata sotto il governo dell'Ulivo in base ad accordi presi fra l'allora ministro dei trasporti Burlando, le Ferrovie Nord ed il Comune di Castellanza, allora guidato da Livio Frigoli.

Ma ai posteri questi fatti non interesseranno: "all'inizio del 2009", ha detto Vittorio Belingardi, Presidente di Ferrovie Nord, "inizierà l'esercizio della tratta interrata". Castellanza potrà quindi cessare di essere una città divisa in due dai passaggi a livello e potrà cominciare a svilupparsi in modo organico anche oltre la ferrovia, senza rinunciare al suo invidiabile primato di vivibilità e di verde pubblico nell'Altomilanese.

In ogni caso tutti sono concordi su un fatto: il rispetto dei tempi è stato esemplare, sia perchè alla fine la protesta per la stazione non ha prevalso sugli accordi già sottoscritti, sia per merito del consorzio di imprese (Torno, Strabag, Romagnoli) che hanno realizzato i tunnel sotto la guida di FNM Ingegneria.

L'attenzione si sposta ora su come la nuova stazione al confine tra Castellanza e Busto Arsizio verrà realizzata, munita di parcheggi, collegata con la città di Castellanza, l'università LIUC e tutto il bacino della Valle Olona e, perchè no, agli altri centri dell'Altomilanese. Una stazione di interscambio fra Ferrovie Nord Milano e Ferrovie delle Stato dove ci sono tutti i presupposti per ottenere la fermata del Malpensa Express facendo risparmiare tempo e denaro ai pendolari della zona. Una opportunità storica per collegare la città alla stazione FS di Busto Arsizio (sul piatto l'idea di un mezzo tipo "tram treno" che usi gli attuali binari in superficie fino alla vecchia stazione e magari prosegua verso Fagnano Olona come se fosse un vero e proprio tram) e per completare con un moderno sistema di trasporti quel grande processo che ha portato a vedere crescere in una città di soli 15.000 abitanti, al posto delle vecchie fabbriche sul fiume, due cliniche e una università.

[Si ringrazia per le immagini Marco Baroni]
 

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