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Olgiate Olona
Quella Casa ricca di segreti

Recuperata un'importante opera di Montale legata al paese

14 Novembre 2006
- “Fino a oggi sono uscite tante cose al proposito e noi abbiamo sempre aperto la porta a tutti quelli che bussavano, senza mai uscire”. Esordisce così il Sindaco di Olgiate Olona Giorgio Volpi per affrontare una questione che agli occhi dell’Amministrazione appare particolarmente delicata. La recente pubblicazione di “La casa di Olgiate e altre poesie” (Mondadori), una raccolta di inediti senili di Eugenio Montale ha inevitabilmente portato il paese al centro dell’attenzione di numerosi appassionati di poesia e non solo. Di conseguenza, è aumentata la curiosità verso luoghi ai quali la poesia fa riferimento e alle persone che ne hanno segnato la storia.

Proprio queste persone però, stanno particolarmente a cuore al Sindaco e al Presidente della Pro Loco Giuseppe Belloni che ha seguito da vicino tutta la vicenda, alla vigilia del convegno organizzato per illustrare al pubblico il contesto nel quale è stata concepita l’opera e la sua importanza all’interno dell’opera montaliana. La prima preoccupazione è quella di non turbare chi da anni custodisce i ricordi di questo periodo e potrebbe trovarsi spaesato di fronte a una improvvisa ondata di popolarità e curiosità.

In quanto custodi esclusivi di testimonianze che non risultano documentati in alcuno scritto la priorità è quindi quella di non forzare i diretti interessati a rinvangare ricordi legati ai sentimenti di persone non più tra noi dei quali si vuole giustamente rispettare la memoria.

L’occasione è però troppo importante sia sotto il profilo letterale sia sotto quello istituzionale per non essere perlomeno ‘pilotata’ in attesa di poterla sfruttare nel modo che la Giunta e i collaboratori scelti per l’occasione riterranno più opportuno.

D’altra parte, già diversi organi di informazioni si sono interessati dell’argomento, al fine di appurare la veridicità dello scritto, ma per lanciarsi anche alla caccia di questa “Casa di Olgiate” e delle storie associate.

Come spiegato da Belloni, grazie anche a una fotografia d’epoca, la casa alla quale si fa riferimento era una villa a due piani ubicata accanto a uno dei cavalcavia dell’autostrada Milano-Varese all’epoca in costruzione che venne demolita negli Anni ‘70.

Era l’ultimo atto della storia di un edificio che in passato aveva invece vissuto momenti ben diversi. Conosciuta come Villa De Fernex, dal nome dei proprietari che l’abitarono fino al 1936, fu acquistata nel 1939 da Antonio Tognella, industriale tessile di grande livello, che vi abitò con la famiglia fino agli Anni ‘50.

Successivamente, nella villa restò il giardiniere con la sua famiglia e sembra proprio questo il periodo durante il quale il suo destino si incrociò con la vita di Eugenio Montale, probabilmente conoscente della famiglia Tognella. Del grande giardino che la contornava e del tempo trascorso dal poeta a Villa De Fernex se ne parlerà in maggior dettaglio nel convegno previsto per sabato 18 Novembre.

L’importanza che il Comune di Olgiate Olona attribuisce agli studi effettuati sembra rivelare la presenza di informazioni di alto valore culturale e sociale, ma su quando e come saranno divulgate resta una grande incertezza, giustificata da quel forte desiderio di voler tutelare le persone direttamente coinvolte: “Quello che andiamo a organizzare sarà solo il primo di una serie di incontri ufficiali, per rispetto della famiglia e per capire fino a dove è possibile andare – spiega Giorgio Volpi -. Dobbiamo rispettare tempi e modi su come poter divulgare tutte le notizie che abbiamo”.

Giuseppe Goglio
giuseppe@valleolona.biz

 

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