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Busto Arsizio
Un aiuto per "leggersi dentro"

La nuova biblioteca presso l'Ospedale per la lotta al disagio psichico

25 Ottobre 2006 - Una biblioteca con 1.100 volumi per il Centro Psicosociale dell’Ospedale di Busto Arsizio. La sede, collocata negli spazi del Centro in viale Stelvio, è stata inaugurata stamattina e nasce da un progetto di “invito alla lettura” proposto a un gruppo di Utenti dagli Operatori del CPS, struttura diretta dalla dott.ssa Franca Molteni e afferente all’Unità Operativa di Psichiatria n. 4 dell’Ospedale di Busto Arsizio, di cui è primario il dott. Quirino Quisi. Gli obiettivi del CPS di Busto Arsizio, come quello di Tradate, sono la prevenzione, la cura e la riabilitazione del disagio psichico.

Il Cps ha attualmente in carico 1.200 pazienti che provengono dal distretto socio-sanitario del Comune di Busto Arsizio e da quello di Castellanza, nonché dai Comuni di Castellanza, Fagnano Olona, Gorla Maggiore, Gorla Minore, Marnate, Olgiate Olona e Solbiate Olona. Vi lavorano diversi Operatori, con qualifiche differenziate e si effettuano visite e diagnosi in ambito psichiatrico e, in funzione del percorso di cura individuale messo a punto da équipe pluriprofessionali, fornisce ai Pazienti, anche, il supporto psicologico e farmacologico.

Dopo un anno e mezzo di lavoro di raccolta dei volumi, donati da operatori, anche di altri reparti dell’ospedale, da volontari e dal Canile di Busto Arsizio, gli utenti coinvolti hanno catalogato i testi in due elenchi, per titolo e per autore, dopo aver 'studiato' come funzionano le biblioteche comunali.

Tutto è pronto, dunque, per iniziare il servizio di prestito per gli utenti del CPS e per i loro familiari, che inizierà quasi immediatamente, ma l’obiettivo finale è quello di allargare l’iniziativa, che prevede la consegna e il ritiro dei volumi, anche ai pazienti ricoverati nei reparti di degenza del presidio bustese.

“Ringraziamo tutti coloro che, a vario titolo, ci hanno permesso di realizzare questo progetto”, hanno voluto sottolineare i pazienti coinvolti nella realizzazione e nella gestione del servizio.

“Questa iniziativa – hanno aggiunto il dott. Quisi e la dott.ssa Molteni - dimostra che, anche, nell’ambito della Salute Mentale, coinvolgere i pazienti in una serie di attività dai risvolti concreti offre risultati positivi.

Stiamo, anche, attivando un gruppo di lettura – proseguono -. E’ importante diffondere una cultura dell’informazione: attraverso i pazienti impegnati nell’iniziativa vorremmo convincere tante Persone a leggere, ‘leggersi dentro’ e insegnare alla gente a comunicare le proprie emozioni-pareri”.

Saranno, poi, gli stessi utenti, di concerto con gli Operatori e i Volontari, a suggerire ulteriori iniziative, tese a migliorare le capacità relazionali dell’Utenza. Una grande scommessa e, soprattutto, una serie di sogni da estrarre dal cassetto”.
 

 
 

 

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