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Valle Olona
S
enza fretta lungo i binari
Il punto sulla Ferrovia della Valmorea

29 Settembre 2006
- Le recenti notizie provenienti dalla Provincia riportano in primo piano, tra i diversi progetti portati al centro dell'attenzione dall'Amministrazione locale, anche il recupero della Ferrovia della Valmorea, quel tratto di binari che da Castellanza qualche anno fa correva fino al confine con la Svizzera per raggiungere le località del basso Canton Ticino.

Spesso però, le voci si accavallano in maniera un po' confusa, contribuendo a creare nella popolazione false aspettative o visioni distorte della realtà. Se da una parte è certamente vero che lo stato avanzato dei lavori per il nuovo capolinea di Malnate segnerà quasi certamente a breve un passo importante, è necessario sottolineare che per rivedere il trenino a vapore dalle parti basse della Valle Olona c'è da aspettare ancora un periodo al momento imprecisato.

Questo però non vuol dire che nella zona di Castellanza non si possa parlare a ragion veduta di Ferrovia della Valmorea (o Ferrovia della Valle Olona come talvolta viene proposto di ribattezzarla). La probabile imminente realizzazione della pista ciclabile che punta proprio in direzione di Malnate (e, a differenza di quanto viene spesso erroneamente comunicato su tracciati completamente distinti dalla sede ferroviaria) può infatti diventare un importante canale di accesso a questo patrimonio storico la cui presenza è ancora ben radicata sul fondovalle. L'opera dei Comuni interessati inoltre sta diventando sempre più coordinata al fine di cominciare a riscoprire i binari in chiave storica. Esemplare al riguardo l'opera condotta da Fagnano Olona con la pulizia del tratto di competenza e la relativa realizzazione di un sentiero pedonale.

Di quanto l'interesse per la Ferrovia riguardi l'intera Valle lo testimonia un'intervista realizzata da Stefano Quaglia per conto di AltomilaneseInRete, portale locale sempre attento alla valorizzazione del patrimonio locale, che ha contatto il presidente dell'Associazione Amici della Valmorea, Marco Baroni.

Presidente, perchè è nata e che scopo ha l'associazione "Amici della Valmorea"?
Nel 1993 il club del San Gottardo lanciò l'idea di far proseguire i suoi convogli turistici, che percorrevano la tratta Mendrisio - Santa Margherita di Stabio, oltre il cancello fatto erigere nel 1928 quando fu chiuso il collegamento internazionale. Così finalmente il 12 settembre 1993 i sindaci di Stabio (Svizzera) e Bizzarrone (Italia) riaprirono quel cancello e un treno passò da quel confine dopo 65 anni. Grazie al lavoro dei volontari il 27 maggio 1995 il treno percorse la tratta Mendrisio - Valmorea, e oggi la linea è ripristinata fino a Cantello.Lo scopo della nostra associazione (conta 120 soci, la sede legale è nella ex stazione di Castiglione Olona mentre la sede operativa è nella stazione di Rodero - Valmorea) è quello di fare mostre itineranti sulla ferrovia della Valmorea, in particolare sulla sua storia: svolgiamo un appassionato lavoro di ricerca di documentazione sulla Valle Olona e sulla sua ferrovia. Il nostro obiettivo è anche quello di riuscire a recuperare la linea fino a Castellanza.
Ora stiamo cercando di dialogare con i comuni della Valle Olona per disboscare il binario della linea e riportarla allo stato originario; ciò potrà consentire di pedalare lungo i binari con la "Draisina", una sorta di bicicletta con le ruote di un treno. Questo sarebbe il primo caso in Italia.
Insomma, ci occupiamo di passato, presente e futuro di una ferrovia e del suo territorio, che è anche l'Alto Milanese.

Quindi la Valmorea ha un legame con l'Alto Milanese?
Certo, oltre ad attraversare l'Alto Milanese partendo da Castellanza e snodandosi lungo la Valle Olona è un legame con la storia e l'arte dell'Alto Milanese.

Secondo Lei è la Valmorea dovrebbe essere riaperta al traffico commerciale?
Non è possibile pensare di riutilizzare la linea a scopo commerciale viste le caratteristiche morfologiche del tracciato e del territorio che attraversa. Non dimentichiamo che la nascita dei parchi del Medio Olona, Rile - Tenore - Olona e della Valle del Lanza poco si concilierebbe con una ferrovia commerciale.
Come associazione ci auguriamo che il binario attuale di Castellanza rimanga attivo anche dopo l'inaugurazione del tunnel, almeno fino all'innesto con la linea della Valmorea che si trova in prossimità del ponte sull'Olona. Dopotutto il passaggio a livello di corso Matteotti si chiuderebbe saltuariamente, solo al passaggio di un treno turistico.

C'è qualche istituzione che Vi ha aiutato?
Certo, in particolare la regione Lombardia, la provincia di Varese, il Club San Gottardo e le Ferrovie Nord Milano per i lavori di completamento del 2° lotto del tratto Valmorea - Cantello - Malnate. Se tutto andrà bene, nel 2007, quando ricorreranno i 10 anni dalla riattivazione del collegamento internazionale, i treni a vapore provenienti da Mendrisio potranno giungere a Malnate.
Speriamo che le stesse istituzioni si attivo affinchè il capolinea possa poi arrivare a Castiglione Olona, nel cuore dell'aspetto storico e artistico della Valle Olona e a soli 3 chilometri da Malnate! E ovviamente, in futuro, fino a Castellanza.

C'è qualche opera che state seguendo in modo particolare oltre alla riattivazione del binario?
Stiamo recuperando la bascula pesacarri di Castiglione Olona, che risale al 1922, grazie allo sponsor della ditta Quadrelli di Cavaria. Speriamo che qualcuno sponsorizzi la riqualificazione dell'ex magazzino merci di Castiglione Olona per adibirlo a museo della ferrovia e ad auditorium, l'idea c'è ma dobbiamo fare i conti con le spese da sostenere.

Quali le prossime manifestazioni?
Innanzitutto il 1° e 15 ottobre funzionerà il treno a vapore fra Lugano e Valmorea - Cantello, poi la giornata del 1° ottobre sarà caratterizzata dalla "Festa dei nonni": ci saranno sconti sui biglietti dei nostri convogli per tutti i nonni con i nipotini.

Come conoscere le vostre iniziative?
Sul nostro sito http://www.valleolona.com/associazioni/amicivalmorea/ oppure http://www.clubsangottardo.ch/. Ricordo inoltre che per gruppi di almeno 100 persone possiamo organizzare dei viaggi straordinari del nostro treno a vapore.
La ferrovia della Valmorea è a tutti gli effetti una ferrovia turistica riconosciuta, tant'è vero che recentemente la linea è stata inserita nel volume "L'Italia a vapore - Itinerari turistici in treno lungo la Penisola" di Valentina Brambilla, edito dalla FBE.

 
 

 

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