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Progetto Comenius
Piccoli ma agguerriti

La responsabile del Progetto traccia il bilancio del secondo anno di attività

29 Giugno 2006
- Molto interesse sta creando tra le Autorità e la popolazione un’ iniziativa promossa e portata avanti dall’ Istituto Enrico Fermi di Castellanza per quanto riguarda l’ipotesi di una rilancio della Valle Olona nell’ ambito dello sviluppo del turismo sostenibile.
Dopo anni di studio sui perché della situazione attuale,le negligenze del passato, le possibili soluzioni, le difficoltà a farsi sentire e a porre il problema agli abitanti della Valle, il progetto per il recupero di questa zona sembra cominciare a farsi strada.
Anche a scuola, dunque, si parla di possibilità concrete di rivalutare una valle come quella dell’Olona che in passato ha visto il sorgere di civiltà importanti e ha tenuto a battesimo la nascente industria locale ma che oggi sembra dimenticata.
L’occasione della riscoperta è stato l’avvio di un progetto europeo Comenius che ha come tema proprio il turismo sostenibile.
Il progetto, ormai in corso da due anni, si concluderà nell’a.s. 2006/2007. Valleolona.com ha già intrapreso una fattiva collaborazione con l’istituto di Castellanza dedicando un angolo fisso alle notizie sul progetto.
Ora è tempo di un primo bilancio, incarico affidato alla
a prof. Liliana Rossetti, responsabile del progetto presso l’Istituto E.Fermi, che ha accettato di buon grado di rispondere a una serie di domande

Prof. Liliana, come valuta il lavoro svolto sinora in questi primi due anni dei tre previsti dal progetto?
I problemi che si sono presentati fin dall’ inizio, non avevano tanto a che fare con la ricerca di documenti e informazioni utili riguardanti la Valle, anche, ma più che altro con la difficoltà di farsi conoscere e di portare all’ esterno il lavoro svolto dalla nostra piccola realtà. Una realtà piccola come la nostra, ricordiamo fieri di noi, una scuola privata con poco più di 120 studenti, che si trova pressocché 'schiacciata' dai due poli dell’Enrico Tosi di Busto Arsizio e del Carlo Dell’Acqua di Legnano, e che spesso è molto poco considerata rispetto alle sue effettive capacità è anche una questione di mezzi, non solo di volontà: i mezzi di una piccola scuola come la nostra sono sempre pochi, e la volontà degli studenti, vero 'braccio' di ogni progetto, a volte può non essere sufficiente. Comunque non ci perdiamo d’animo ! E puntiamo sempre alla qualità dei contenuti, che è molto più importante di una bella facciata, almeno per noi !

Facciamo un piccolo passo indietro, per riassumere brevemente come è partito il progetto...
Abbiamo avviato un partnerariato con altre tre scuole superiori europee, in Francia, Germania e Lituania. Il turismo sostenibile è stato sin dall’inizio il tema su cui si sono concentrati i lavori, mentre la scelta della Valle Olona e non genericamente della Lombardia è stata nostra.
Abbiamo pensato che fosse molto più significativo per noi docenti e soprattutto per gli alunni, impegnarci in un lavoro che avesse come obiettivo la nostra realtà locale. Si tratta di una vera a propria sfida perché nella società di oggi prende piede solo ciò che è appariscente e infarcito di  'effetti speciali' per così dire, non le cose semplici, non l’importanza della riflessione sul passato, bensì una sfrenata corsa verso il futuro.

Avete stretto dei contatti con le autorità locali?
Per farci conoscere abbiamo instaurato buoni rapporti con il Comune di Castellanza e di Castiglione Olona: puntiamo ad una vera e propria sinergia con le realtà locali. Da loro vengono le informazioni per la nostra ricerca e da noi, possibilmente, dei suggerimenti concreti. E’ questo l’obiettivo finale del progetto.

La ricerca delle informazioni come avviene?
Le fonti sono svariate, e sicuramente non sono nemmeno tutte quelle realmente esistenti, non abbiamo questa pretesa. Comunque utilizziamo repertori di dati e materiali di documentazione ma cerchiamo anche di avvalerci di interviste e di visitare ed incontrare personalmente esperti e realtà da analizzare.

A che punto siete con il lavoro?
La fase di ricerca e studio dei problemi della Valle Olona è stata completata, premetto che sicuramente si poteva fare molto di più ma dobbiamo fare i conti anche con i tempi dello studio tradizionale e la preparazione agli esami di stato per i ragazzi più grandi.
L’anno prossimo sarà l’anno fondamentale per il nostro progetto perché dalla fase di ricerca e studio passeremo alla fase di pubblicazione del nostro lavoro: daremo dei suggerimenti, faremo delle proposte alle autorità competenti e la nostra idea è quella di una promozione strutturata della valle, con attività sportive, attività naturali per riscoprire le bellezze della valle, e attività suddivise per fasce d’età.
Un altro obiettivo importante è delineare nuove figure professionali che possano rappresentare un orizzonte nuovo anche per i nostri alunni in uscita. Il coinvolgimento dei giovani, infatti, è assolutamente necessario, ma è possibile solo attraverso interventi strutturati, che nella loro validità possano diventare competitivi sul mercato dell’offerta formativa e professionale.

Sicuramente avrete trovato delle difficoltà, quali sono state?
Abbiamo incontrato alcune difficoltà, questo è vero ed è anche inevitabile, ma credo che quando si vuole veramente raggiungere un obiettivo si può fare molto, se non tutto.
Un Progetto Europeo è sempre un’esperienza unica, per i docenti e per gli alunni, e come tutte le cose impegnative porta con sé l’ostacolo di non riuscire a coinvolgere tutti allo stesso modo e con la stessa intensità.
Le classi che hanno partecipato ai primi due anni del progetto, le odierne 4–5 IGEA e Liceo Linguistico, hanno mostrato una crescita progressiva nella consapevolezza della presenza e dell’importanza dell’ambiente e della realtà locale.
L’ostacolo resta sempre la trasmissione del messaggio all’esterno, anche solo alle classi in arrivo:
è infatti difficile valutare nella giusta misura le cose silenziose vicino a noi quando il chiasso del mondo consumistico e commerciale distrae e abbaglia spesso e volentieri.

L’anno scolastico è ormai concluso, è tutto per questo 2006?
Direi di sì, ma prima di chiudere vorrei sottolineare l'iniziativa con la quale abbiamo concluso l'annata. Lo scorso 1 Giugno infatti, abbiamo inaugurato presso la nostra scuola un grande spazio espositivo intitolato alla sostenibilità. L’iniziativa porta il nome UNA GIORNATA SOSTENIBILE e nasce dal desiderio di comunicare alla cittadinanza locale tutti i risultati dei lavori condotti nelle nostre classi in questo anno scolastico. Dalla biodiversità, all’acqua potabile, dai consigli per la sostenibilità alla consapevolezza ambientale, dal turismo sostenibile all’alimentazione : ogni classe ha infatti lavorato su aspetti diversi di un unico grande mosaico, l’educazione alla sostenibilità.
Abbiamo invitato tutte le scuole medie della zona e speriamo in una loro risposta positiva. Crediamo infatti che diversi materiali prodotti nell’ambito del progetto possano essere di interesse per i docenti delle scuole medie inferiori.
Diverse associazioni ci hanno sostenuto in questo compito, cito fra le altre gli Amici della Valmorea con il loro presidente Marco Baroni in prima fila e il CESVI con la Fondazione CARIPLO che hanno sponsorizzato un’attività davvero interessante con i ragazzi.
 

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