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Valle Olona
La galleria degli orrori
Non serve fare molta fatica per trovare ovunque tracce del peggio della Valle Olona


Si fa in fretta a parlare di Valle Olona come risorsa naturale di primaria importanza e come importante risorsa da sfruttare in chiave turistica. I progetti non mancano, le iniziative neppure e gli eventi più recenti lo confermano. Nel giro di pochi giorni infatti si sono succeduti il riconoscimento ufficiale del Parco RTO, la pulizia dei binari della Valmorea a Fagnano Olona al fine di realizzare un percorso pedonale, l’avanzamento dei lavori della Ferrovia stessa in direzione di Malnate.

Il buon lavoro portato a termine grazie all’impegno di numerose persone, quasi sempre volontari, Associazioni e Amministrazioni Comunali, troppo spesso però viene malamente rovinato dall’inciviltà, dall’ignoranza e dall’egoismo di pochi. Per rendersene conto, è sufficiente fare un breve giro un zona, meglio se in bicicletta in modo da avere più tempo per osservare la situazione, muovendosi indistintamente tra strade principali, secondarie e sentieri.
Il problema è sotto gli occhi di tutti coloro che non sono disposti a nascondersi, e un chiaro esempio arriva da una lettera pervenuta qualche giorno fa:

“Non so se avete notato come sono le sporchi i lati della strada che porta dalla rotonda del cimitero di Solbiate al vialone che va verso Olgiate, verso il distributore IP... Tutte le cartacce, i sacchetti della pattumiera sparsi ovunque...io ci passo tutte le mattine e le sere, non è possibile che nessuno spazzino venga fatto passare a pulire o chi di competenza. Addirittura è una settimana che sempre alla rotonda del cimitero venendo verso solbiate c’è per terra una cassetta tipo quella dei pomodori/arance, rotta...io mi chiedo se di sera qualche motorino se la trova davanti all'improvviso? perchè è in un punto dove con l'aria l'acqua della pioggia, il passaggio dei camion o pullman si sposta sempre più verso la carreggiata...io non capisco come queste cose brutte da vedere, che sporcano e a volte pericolose non vengano viste...”

La situazione, perfettamente descritta, era stata notata di persona e, si è voluto supporre, fosse un caso eccezionale dovuto alla neve che si era sciolta da pochi giorni e aveva portato allo scoperto rifiuti resi per lungo tempo invisibili dalla coltre bianca caduta a fine gennaio. Ironia della sorte, nel giorno stesso in cui la comunicazione veniva inviata, gli addetti del Comune di Solbiate provvedevano a un’opera di sommaria pulizia.

Il problema è però un’altro. Lettere come questa potrebbero arrivare da qualsiasi paese della zona e potrebbero essere scritte in qualsiasi giorno. Non è servito molto tempo infatti perchè la stessa strada ritornasse nelle condizioni descritte, se non peggio, come può facilmente constatare chiunque transiti lungo la direttrice.

Sulla base di questo episodio è forse allora giunto il momento di guardare in faccia a una realtà che dal punto di vista ambientale e civile forse appare molto lontana da quella che crediamo tutti noi. È bastato infatti compiere qualche breve ricognizione lungo le strade della Valle Olona per avere la conferma di come in realtà il problema sia una piaga permanente del territorio. Praticamente ovunque sono presenti montagne di rifiuti, un completo campionario di inciviltà, spesso oltre il limite dell’incoscienza. Non è infatti raro trovare anche montagne di detriti contenenti il pericoloso Eternit, peraltro a pezzi.

Innumerevoli sacchetti di immondizia assortita rotti, vestiti, batterie esauste, pneumatici, centinaia di bottiglie rotte, laterizi, e qualsiasi altra cosa viene in mente può essere individuata lungo le strade e all’interno dei boschi.

L’aspetto per certi versi più sconcertante della questione è che passando a distanza di qualche giorno, lo spettacolo è praticamente lo stesso, ma spesso cambiano i contenuti. Come ci ha confermato sconsolato un amministratore locale infatti, buona parte dei Comuni prevede un servizio regolare di pulizia del territorio, ma sono sufficienti pochi giorni, perchè la situazione torni quella di prima. Il caso più significativo: tra il primo e il secondo giorno di pulizia dei binari della Ferrovia della Valmorea a Fagnano Olona uno dei due accessi è stato ostruito da circa mezzo metro di detriti.

Forse non è inutile sottolineare un particolare. In tutti i Comuni esiste ormai da tempo quella che viene in genere chiamata la Piattaforma Ecologica. Volendo si può chiamare anche discarica, ma ciò che conta è che portare i rifiuti in questi luoghi non costa assolutamente nulla, a patto di rispettare gli orari e le poche regole. Inoltre, si tratta di luoghi facilmente accessibili in auto o furgone, a differenza di numerose strade nei boschi, dove vengono abbandonati interi arredamenti.
Per questo è sempre più difficile credere a eventuali ragioni di opportunità nel mancato rispetto di queste regole. Forse è il momento di guardare in faccia alla realtà, se non si vuole correre il rischio di rovinare un’importante risorsa a disposizione di tutti. Pensare di accogliere turisti in mezzo a montagne di rifiuti non appare un obiettivo troppo realistico. Ma anche viverci in mezzo non appare una prospettiva particolarmente allettante.

Come precisato, il problema riguarda tutti i Comuni e gli abitanti della zona, nessuno escluso. Sarebbe quindi auspicabile qualche forma di collaborazione più stretta tra le amministrazioni; non è infatti da escludere che un coordinamento delle poche risorse disponibili al riguardo aumenti le probabilità di raggiungere dei risultati concreti.

La carrellata di immagini proposta di seguito, che potremmo ribattezzare la “Galleria degli orrori" della Valle Olona”, non ha infatti riferimenti precisi. A titolo di esempio però vorremmo sottolineare due casi, a nostro giudizio emblematici Il primo è la via che porta dal cimitero di Peveranza a Castelseprio, dove da tempo è in bella mostra un ampio repertorio di qualsiasi tipo di rifiuto ai bordi della strada e nei boschi. Il secondo è invece un deposito di decine di pneumatici, bottiglie e rifiuti vari tra la Via Respiro a Gornate Olona e Carnago.

Purtroppo la Valle Olona, la nostra casa, è anche questo e per tale ragione riteniamo corretto portare agli occhi di tutti una carrellata permanente di tali scempi. Naturalmente, chiunque volesse portare il proprio contributo può farlo sia inviando immagini, sia partecipando al forum o lasciando un messaggio in bacheca.

Giuseppe Goglio
giuseppe@valleolona.biz

 

 

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