|
Valmorea
Nonostante tutti i problemi legate all'organizzazione e manutenzione di iniziative di questo genere, il programma prevede una giornata di corse in più rispetto all'anno scorso. Probabilmente si tratta pur sempre di un'offerta inferiore alle attese e alle richieste del pubblico e, soprattutto, alle potenzialità del servizio, ma le risorse attuali veramente non permettono di fare di più Come ricorda un portavoce dell'associazione Amici della Valmorea infatti, stiamo parlando di un servizio offerto da volontari e pertanto con il numero di persone disponibili, si è già arrivati al limite delle possibilità. Di altra natura invece l'ostacolo che il progetto deve affrontare a livello di immagine. Punto di forza della Ferrovia della Valmorea infatti è il treno a vapore, elemento di grande richiamo per grandi e bambini nel corso degli anni passati. L'anno scorso erano addirittura due i locomotori in servizio, ma quest'anno la situazione appare completamente diversa. Mentre una locomotiva ha accusato i danni dell'età ed è 'sotto i ferri' per un intervento dalle tempistiche incerte, la seconda, in piena efficienza al momento non può invece circolare per tutt'altre ragioni. A causa di una mancata revisione, le cui pratiche sembrano disperse in qualche piega della burocrazia italiana, il pezzo non può entrare in Italia, nonostante abbia tutte le carte in regola per correre in territorio Svizzero. Inutile forse sottolineare che le necessarie autorizzazioni sono state richieste ormai da lungo tempo. Nel frattempo, però non mancano le buone notizie. Sembra infatti che abbiamo intrapreso la strada giusta i lavori per il prolungamento della tratta da Cantello, attuale capolinea, fino a Malnate. Quasi certamente non si assisterà quest'anno all'inaugurazione del servizio al pubblico, ma entro l'autunno dovrebbero essere conclusi tutti i lavori più importanti per il ripristino e la piena attività a partire dal 2007. Un messaggio di speranza, pensando ai mondiali di ciclismo a Varese nel 2008, porta a sperare che il successivo arrivo a Castiglione Olona non sia così lontano. Resta però un nodo da chiarire e che riguarda il passaggio in prossimità del ponte di Vedano, in territorio di Lozza. I nuovi progetti viabilistici a livello provinciale infatti rischiano di mettere a serio rischio l'utilizzo della sede esistente senza dover studiare (e finanziare) complesse alternative
Giuseppe Goglio |
|
|
Volete essere sempre aggiornati sulle ultime novità? Iscrivetevi alla Newsletter |
| Notiziario |