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Il calvario corre sul binario
Non accennano a diminuire i disagi sopportati dai pendolari della zona, ma i diretti interessati non sono più disposti a stare a guardare

19 Dicembre 2005

Una prima comune reazione alla serie di lamentele che sempre più spesso i canali di informazione divulgano sui disagi sopportati dai pendolari che decidono di utilizzare il treno per i propri spostamenti è una sorta di diffidenza causata prima di tutto dalla portata e dalla dimensione dei disservizi che vengono denunciati.

 

E' però sufficiente fare una semplice prova, mescolarsi alla 'tribu' dei pendolari in un giorno feriale come tanti altri, per accorgersi come in realtà tali manifestazioni di insofferenza non solo siano pienamente giustificate ma addirittura espressione di una realtà addirittura peggiore.

 

Se chi decide di muoversi in automobile può in qualche modo essere chiamato a rispondere in prima persona della situazione congestionata di strade e autostrade, il pendolare che si sposta in treno può solo subire. Ritardi nell'ordine dei 20 minuti per tragitti inferiori all'ora, carrozze sovraffollate e dalla pulizia approssimativa sono solo i disagi più frequenti a cui Ferrovie dello Stato e Ferrovie Nord Milano sottopongono i propri 'clienti'.

 

A sentire i diretti interessati, i viaggiatori, a peggiorare la situazione l'impressione diffusa che tra il personale delle aziende, di trasporto sia raro trovare qualcuno che manifesti un minimo di interesse per il lavoro svolto e si adoperi per provare a migliorare la situazione. Tanto per fare un esempio, quasi mai, e certamente mai quando le carrozze sono piene, vengono controllati biglietti e abbonamenti, si dice, per timore di essere sottoposti a una prevedibile sequenza di domande e rimostranze.  Per non parlare poi delle sempre più frequenti situazioni che bloccano la linea per diverse ore.

 

La voce del singolo viaggiatore infuriato ha tipicamente poche possibilità di essere presa in considerazione. Per questo con il tempo anche i pendolari sono arrivati a organizzarsi e a prendere iniziative nel duplice intento da una parta di trovare preziosi alleati nelle istituzioni locali, dall'altra di far conoscere, anche attraverso l'ironia, l'incredibile situazione nella quale si trovano a dover viaggiare.

 

Un primo significativo esempio è l'iniziativa intrapresa dal Comune di Rescaldina, stazione sulla trafficata linea del Malpensa Express. L'Amministrazione locale ha infatti denunciato ai massimi livelli di FNME le notevoli difficoltà che quotidianamente gli utenti rescaldinesi, e non, devono affrontare per recarsi ai luoghi di lavoro e studio. Come spiega l'Assessore ai Trasporti, Maurizio Turconi, " Continueremo a 'pressare' gli Uffici di Piazzale Cadorna e per dare ancora più voce alle nostre richieste, chiediamo di segnalare all'Amministrazione Comunale i disservizi quotidiani subiti".
 

Di tutt'altra portata invece il progetto portato avanti da un gruppo di pendolari, che ha deciso di impugnare l'arma dell'ironia. "Spennato, stivato, congelato o arrostito e puntualmente consegnato in ritardo. Tutti i giorni". Non si parla di un animale destinato all'imminente cenone di Natale, ma come segnala il sito  www.altomilaneseinrete.it, "si tratta di PolloNord, l'unico animale del cortile che le becca sempre senza mai aprire il becco".
Così scrive nella home page il sito www.ilpollonord.it, dedicato ai pendolari delle Nord e ai loro disagi. Il sito ha anche un forum a cui sono iscritti più di 300 utenti.


Intanto, sempre in tema di disagi ferroviari, prosegue l'iniziativa della Margherita di Busto Arsizio per la rilevazione della qualità del servizio ferroviario. Chi volesse segnalare un disservizio può farlo dalla pagina www.margheritabusto.it/FERROVIE/P_modulo_ferr.asp           

                                                                                              

 


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