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La TSI e l'Insubria
Diverse le possibili soluzioni al vaglio per non oscurare la ricezione dei canali ticinesi nelle province di confine

24 Novembre 2005

"Ridateci la TSI!”, “TSI oltre i confini”, questi alcuni dei titoli con i quali nelle scorse settimane è stato riferito della richiesta emersa e formalizzata nell’ambito della Comunità di lavoro della Regio Insubrica, di veder garantita la visibilità della TSI nelle province italiane della regione transfrontaliera insubrica. Questa richiesta aveva anche ottenuto il pieno appoggio del senatore Umberto Bossi e del senatore Antonio Tomassini.

La considerazione e l’apprezzamento di cui gode la TSI, soprattutto nelle province di confine e la particolare sensibilità che la RTSI mostra nei confronti di questo territorio e delle tematiche transfrontaliere, si è ora concretizzata anche con l’adesione della Radiotelevisione svizzera di lingua italiana alla Comunità di lavoro Regio Insubrica.

L’adesione è stata ufficializzata lunedì scorso nel corso di un incontro che si è svolto negli presso gli studi della TSI di Comano tra i vertici della Comunità di lavoro e dell’Ente radiotelevisivo. Per la RTSI erano presenti il Direttore generale Remigio Ratti unitamente ai direttori della Televisione, Dino Balestra e della Radio, Jacky Marti; per la Regio Insubrica l’Ufficio presidenziale composto dal Marco Reguzzoni (Presidente della Provincia di Varese), Leonardo Carioni (Presidente della Provincia di Como), Paolo Ravaioli (Presidente della Provincia del Verbano Cusio Ossola), Marco Borradori (Consigliere di Stato del Cantone Ticino) e dal Segretario generale Roberto E. Forte.

Durante l’incontro i direttori della RTSI hanno brevemente presentato le attività dell’ente soffermandosi sulle modalità con le quale esso esprime la sua attenzione nei confronti della regione transfrontaliera. Il direttore Ratti ha poi riassunto lo stato dei lavori con riguardo ai colloqui in corso per trovare una soluzione che permetta di garantire la ricezione dei programmi TSI nel territorio insubrico. Ratti ha anche comunicato la decisione di inserire nei programmi di formazione dei giornalisti RTSI un momento dedicato all’approfondimento della conoscenza della realtà transfrontaliera, programma che verrà elaborato in collaborazione con la Comunità di lavoro.

Il pomeriggio “alla Tv” per la Regio Insubrica è proseguito con la seduta del Comitato direttivo della Comunità di lavoro (l’organo esecutivo di quindici componenti), il quale ha tra l’altro deciso l’istituzione di un premio Regio Insubrica in seno al Festival internazionale di Locarno. Questa decisione costituisce il riconoscimento dell’importanza e interesse per la manifestazione da parte di tutta la Regione insubrica con l’auspicio che esso possa essere fruito, condiviso e identificato maggiormente con l’intera regione dei laghi prealpini. La definizione di contenuti e dotazione è stata affidata al sindaco di Locarno Carla Speziali ed al Segretario generale della Regio Roberto E. Forte e quali procederanno alla costituzione di un gruppo di lavoro ad hoc.


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