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Notizie da Marnate |
Saldato il debito rifiuti
Trovato l'accordo in Provincia per una
nuova distribuzione territoriale nello smaltimento dei rifiuti
23 Novembre 2005
Accordo 'storico' fra Provincia di Varese e cinque amministrazioni comunali del Saronnese in materia di rifiuti. L’intesa è scaturita al termine di un incontro, svoltosi a Villa Recalcati, sede della Provincia, fra il presidente provinciale Marco Reguzzoni e i sindaci di Cislago, Gerenzano, Gorla Minore (Giuseppe Migliarino), Marnate (Celestino Cerana) e Uboldo.
Durante il ‘vertice’ i sindaci hanno espresso una valutazione molto positiva sulla nuova proposta del piano provinciale dei rifiuti, piano del quale hanno condiviso la strategia e l’impostazione. Reguzzoni e i cinque sindaci si sono trovati d’accordo anche sulla valutazione dell’alto tributo ambientale pagato dal territorio del Basso Varesotto per lo smaltimento dei rifiuti urbani provenienti sia dai comuni della provincia di Varese sia da territori confinanti. Inoltre, la presenza di discariche "ha comportato e comporta notevoli disagi alle popolazioni e la presenza di numerose cave in esercizio o dismesse, aggrava ulteriormente la qualità ambientale dell’area".
Un apposito emendamento chiarirà la componente residua della raccolta differenziata. I rifiuti che andranno in discarica saranno solo quelli che non potranno essere in alcun modo smaltiti né recuperati, né bruciati e che quindi, per legge, non possono che finire in discarica.
"Per la prima volta da decenni – riassume Reguzzoni – Provincia di Varese e Comuni del Sud che a ragione si sono definiti la pattumiera del Varesotto, hanno trovato un’intesa. Questo nonostante le schermaglie dei giorni scorsi che vedevano la Provincia accusata di non tutelare l’area del Saronnese e la Valle Olona".
"Abbiamo inoltre definito firmando un apposito documento – spiega ancora il presidente della Provincia - che ancora per la prima volta non si prevedono nuove discariche né impianti in aree già pesantemente colpite nel corso dei decenni da problematiche ambientali. Si è poi data attuazione – prosegue – ad un preciso ordine del giorno approvato dal Consiglio provinciale che prevede il sostegno della Provincia ai Comuni che vogliono acquistare e recuperare vecchie cave dismesse. Al riguardo metteremo a disposizione quasi 2 milioni di euro in dieci anni".
"Gli impegni che sono stati definiti – sottolinea il capogruppo consiliare Udc Stefano Calegari che, come consigliere provinciale ha seguito sin dall’inizio i problemi ambientali del Basso Varesotto - rappresentano una svolta decisiva nella gestione di una parte del nostro territorio. Soprattutto – prosegue – sui registra la precisa volontà di guardare al Basso Varesotto non come un’area nella quale far convergere rifiuti ma come una zona da rivalorizzare. I punti salienti dell’intesa fra Provincia e amministrazioni locali – conclude Calegari – sono la garanzia di un recupero della qualità dell’ambiente anche nel Saronnese".
"E’ la prima volta che su un tema del genere – aggiunge un altro consigliere provinciale eletto nel Basso Varesotto, Silvano Garbelli, Lega Nord – la Provincia si esprime con un documento nel quale mette in luce le condizioni di una parte del territorio e accetta le osservazioni delle amministrazioni locali. E’ la prima volta che notiamo una grande apertura verso i desideri delle nostre popolazioni. E’ un segnale forte, e va dato atto a Marco Reguzzoni di averlo sempre sostenuto". Quanto al Piano provinciale dei rifiuti, Garbelli osserva: "Anche per il Piano è la prima volta che uno strumento come questo crea omogeneità fra nord e sud della provincia, non più penalizzando il Basso Varesotto".
"Abbiamo raggiunto un accordo che definire storico non è esagerato – annota infine il presidente provinciale Marco Reguzzoni – perché sindaci e amministrazioni che hanno sempre avuto una posizione critica nei confronti della Provincia hanno ora accolto e in maniera molto positiva la posizione della Provincia manifestata nel Piano rifiuti. L’intesa sul recupero delle vecchie cave segna un ulteriore passo in avanti nel ripristino del sud della Provincia, un territorio che ha pagato un prezzo fin troppo alto all’ambiente"