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Il treno rallenta
In un incontro tra le parti in causa
emergono problemi che potrebbero presto tramutarsi in ostacoli
6 Ottobre 2005
Dimenticata la pausa estiva, durante la quale non si sono fermati i lavori, ma le polemiche si erano placate, con la ripresa delle attività affiorano puntuali anche le prime difficoltà nel coordinamento dell'importante progetto della nuova stazione. Questa volta però, non si tratta di inconvenienti legati a proteste e opposizioni, ma a problemi, forse ben più preoccupanti, legati a un mix di politica e burocrazia.
Si è infatti riunito lo scorso lunedì 3 Ottobre presso la sede della Regione Lombardia – Direzione Generale Infrastrutture - il “Collegio di Vigilanza dell’Accordo di Programma per la realizzazione dell’interramento della tratta di Castellanza e della risoluzione del nodo ferroviario di Busto Arsizio”.
Erano presenti l’assessore regionale Alessandro Moneta, il dirigente regionale arch. Piana, il Vice Presidente della Provincia di Varese De Wolf, il direttore di FNM ing. Ceresoli, un rappresentante delle Ferrovie dello Stato ing. Bassani, il dott. Mazzesi Direttore Generale del Comune di Busto Arsizio e il Sindaco Maria Grazia Ponti con gli Assessori Fabio Pitton e Claudio Caldiroli e il Responsabile del Settore Tecnico arch. Callegari in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale di Castellanza.
Primo argomento affrontato nell’incontro (il precedente risaliva al 17 febbraio scorso) è stato la situazione dello studio-analisi sulla stazione di interscambio e il tram-treno che secondo gli impegni presi doveva essere predisposto dalla Regione e i cui primi risultati dovevano essere disponibili per il luglio scorso.
Il dirigente regionale ha spiegato i motivi per cui non è stato eseguito questo studio ne è stato dato l’incarico adducendo due ordini di motivi: mancanza di fondi e problemi di funzionalità dovuta alla vicinanza delle elezioni regionali.
L’intenzione della Regione è di predisporre ora questo studio che riprenda i temi della stazione di interscambio con uno studio urbanistico, analisi della domanda, uno studio di integrazione del trasporto ferroviario con il trasporto su gomma e il collegamento delle stazioni con un sistema tipo tram treno.
Sul punto, il Sindaco di Castellanza Maria Grazia Ponti ha espresso il suo disappunto per il non rispetto degli impegni presi il 17 febbraio, attenendosi qualcosa di concreto riguardo allo studio promesso. Ha inoltre chiesto aggiornamenti della situazione degli appalti del secondo lotto dei lavori della tratta di Castellanza.
Da parte di FNM è stato confermato che tutti gli appalti sono stati aggiudicati nei tempi previsti, in particolare:
lo stralcio del secondo lotto, raccordo X e Z, è stato sottoscritto il 3 agosto scorso con la ditta COGEL vincitrice dell’appalto, e una volta terminate le procedure di esproprio, avverrà la consegna del cantiere. Da allora scatteranno i 545 giorni per portare a termine i lavori;
per quanto riguarda il 2° lotto, che comprende la nuova stazione, parcheggi, strade, rotonde, galleria artificiale, armamento, è in corso la sottoscrizione del contratto con la ditta DELIETO. Sono previsti 960 giorni per l’esecuzione dei lavori dal momento della consegna.
In chiusura di riunione la Regione Lombardia e la Provincia di Varese hanno ribadito il loro intervento finanziario per la redazione del piano.
“E’ stata una riunione interlocutoria che è servita a riprendere i rapporti con i nuovi dirigenti regionali e il nuovo Assessore Moneta – ha commentato il Sindaco di Castellanza, Maria Grazia Ponti -. Abbiamo appreso con disappunto che i tanti studi sbandierati sulla stampa durante il periodo elettorale, come purtroppo pensavamo, in realtà non esistono”.