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A pochi giorni dalla fine dell'estate potrebbe
sembrare un problema del quale non doversi preoccupare per qualche mese. Il calo
delle temperature e l'avvicinarsi di giornate più fredde allontanano infatti la
necessità di doversi attrezzare per la difesa dalle fastidiose zanzare.
Per evitare però che già a partire dai primi
caldi della prossima stagione ci troveremo a subire un duro 'assalto' dei
fastidiosi insetti è indispensabile una strategia a lungo termine, capace di
affrontare per tempi la questione.
A rendere la situazione più delicata si è
aggiunta negli ultimi anni la diffusione anche dalle nostre parti della
cosiddetta 'zanzara tigre',
Importata nel mondo occidentale dall’Asia,
probabilmente grazie al commercio di copertoni usati, dove evidentemente ha
trovato una nicchia adatta alla propria diffusione, la zanzara tigre (Aedes
albopictus) si è diffusa negli ultimi vent'anni abbondantemente sia negli Stati
Uniti che in Europa, arrivando a costituire un serio motivo di preoccupazione
sanitaria e ambientale.
In Italia, è presente come insetto adulto da
marzo a novembre-dicembre, ma la deposizione della uova invernali, quelle
destinate a svernare, si conclude entro la fine di ottobre e metà novembre. La
zanzara tigre è portatrice di diverse malattie virali, in particolare quelle
causate da arbovirus, tra cui la dengue, la febbre gialla e alcune encefaliti
nelle zone tropicali e in numerose zone dell’Asia.
Anche la sola puntura della zanzara tigre
rappresenta un problema. Si tratta infatti di un insetto molto aggressivo, che
punge soprattutto nelle ore più fresche della giornata, al mattino presto e al
tramonto, e riposa di notte sulla vegetazione. Le sue punture procurano gonfiori
e irritazioni persistenti, pruriginosi o emorragici, e spesso anche dolorosi.
Nelle persone particolarmente sensibili, un elevato numero di punture può dare
luogo a risposte allergiche che richiedono un’attenzione medica.
Queste sono alcune delle ragioni per cui è
necessario avviare fin da ora una massiccia opera di prevenzione e, tra i Comuni
che hanno deciso di non perdere tempo, Olgiate Olona ci illustra la propria
strategia.
Il 28 settembre è iniziata sul territorio
comunale una serie di interventi di lotta contro la zanzara tigre. E' stato
predisposto un piano di intervento che contempla azioni volte ad eliminare le
uova di questo insetto che potrebbero resistere all’inverno e dischiudersi in
primavera.
In questa fase verranno impiegati atomizzatori
e pompe a motore che comporteranno la nebulizzazione di prodotti a bassa
tossicità ambientale, tali da non costituire alcun rischio per la salute della
popolazione, degli animali domestici e delle piante.
L’assessore all’ecologia, arch. Loris Pasqual,
ha già preannunciato per la primavera 2006 una serie di interventi di lotta
integrata contro questo 'vampiro' venuto dall’Oriente: “Il Comune farà la sua
parte, attuando gli opportuni trattamenti in tutte le aree pubbliche da aprile
ad ottobre- ha spiegato l’assessore Pasqual -. Ma perché ciò abbia piena
efficacia, occorre che anche nelle aree private sia posta la massima attenzione
ad evitare il ristagno dell'acqua e siano effettuati periodicamente i
trattamenti necessari. Tenuto conto del disagio prodotto dall’infestazione di
questi insetti, fortemente aggressivi nei riguardi delle persone e del rischio
per la salute in quanto possibili veicoli di trasmissione di malattie infettive,
adotteremo tutte le misure preventive che riterremo più idonee per la tutela
della salute pubblica” |