Valleolona

Home

Agenda

Comuni

Notiziario

Sport

Associazioni

Aziende

Foto

Storia

Tempo Libero

Forum

L'idea

Link

Contatti

 

 

Notizie dalla
Valle Olona

 

A spasso per la storia
Il grande successo della manifestazione nella Valle del Lanza dovrebbe invitare a riflettere sulle reali opportunità di investire nel turismo

19 Settembre 2005

Cosa c'entrano la Valle del Lanza e l'adiacente Valle Olona con la Valtellina e il mare? All'apparenza niente, almeno fino al momento in cui non si ha l'opportunità discoprire la storia che nel corso dei millenni ha portato alla conformazione geologica attuale delle zone dove viviamo e passiamo buona parte del nostro tempo.

Grazie alla felice iniziativa "Una domenica nella Valle del Lanza" promossa dal relativo Parco locale, da alcuni Comuni della zona e dall'Associazione Amici della Valmorea, è stato infatti possibile trascorrere quello che all'apparenza poteva sembrare un anonimo pomeriggio di fine estate in una successione di interessanti scoperte del territorio.

In particolare, il felice binomio treno a vapore-visita guidata è risultato particolarmente indovinato. Mai infatti il breve tratto della Ferrovia della Valmorea aveva riscosso tanto successo di pubblico, non solo italiano al punto che, come spiega con evidente soddisfazione Peppino Riva, dell'Associazione Amici della Valmorea: "La locomotiva ha fatto una certa fatica a compiere il viaggio serale che ha riportato alla stazione di Rodero i visitatori del pomeriggio".

Le pessime condizioni climatiche del mattino non hanno frenato l'entusiasmo degli organizzatori, forse loro stessi i primi a meravigliarsi dell'afflusso decisamente consistente di persone desiderose di vivere una giornata particolare nella natura a pochi passi da casa. Il riscontro del pubblico ha infatti indotto a proseguire anche nella serata l'apertura degli stand gastronomici

Domenica, contrariamente alle abitudini, alla stazione di Rodero/Valmorea il treno a vapore non compie la tradizionale manovra di inversione della locomotiva per tornare in direzione di Mendrisio, ma carica un folto gruppo di persone che hanno deciso di partecipare alla visita guidata. A Cantello, là dove il binario è ancora chiuso in attesa del tanto attesto sblocco dei lavori in direzione di Malnate che sembra finalmente aver esaurito la sua complessa parte burocratica, sotto la direzione di un'esperta guida del posto prende il via la visita alla scoperta di preziose testimonianze che documentano le origini naturalistiche della zona.

Grazie all'esame di quelli che alla gente comune sembrano poco più che rocce, ma che un geologo rivela invece essere una serie di veri e propri 'documenti' naturali. si viene così a scoprire che in tempi remoti la Valle del Lanza altro non era che un enorme delta di un fiume che scendeva dalla Valtellina per buttarsi nel mare oggi occupato dalla pianura Padana.

Muovendosi lungo i resti dei binari in direzione Malnate, si giunge dopo pochi minuti a una seconda importante testimonianza del passato. Al di là del fiume si trovano infatti delle grotte artificiali, frutto del lavoro di cavatura negli anni e che oggi possono rappresentare la base per un'interessante quanto insolita lezione si storia. Peccato solo che attualmente la zona sia lasciata completamente in mano a compagnie in cerca di luoghi per bivaccare e a praticanti di motocross, come rivelano le abbondanti tracce presenti all'interno delle grotte.

Risalendo la Valle del Lanza, in prossimità di Cagno, l'ultima tappa del programma prevede la sosta in uno dei luoghi simbolo del recente passato. Il mulino ad acqua ancora funzionante è una di quelle opere dal valore storico tutto da valorizzare e finora forse sottovalutato. A testimoniare il valore di tale installazione l'entusiasmo con il quale i numerosi bambini presenti si avvicinano incuriositi.

Mentre il piccolo treno a vapore riprende a sbuffare per l'ultimo viaggio serale in direzione di Mendrisio, è facile pensare a quanto poco sia in realtà necessario per valorizzare una zona che sta attraversando tuttora un periodo difficile. L'afflusso di pubblico e l'evidente livello di soddisfazione sono infatti la chiara dimostrazione delle potenzialità offerte da un certo tipo di turismo nella regione.

Qualche investimento più convinto nel recupero della Ferrovia della Valmorea, in modo da attraversare in tempi ragionevoli la Valle Olona e raggiungere importanti nodi viari, l'abbinamento di una pista ciclabile accessibile ad appassionati di ogni età e livello, un mirato programma di escursioni guidate e opportunità di ristoro e svago per i più piccoli si stanno dimostrando tanto semplici quanto vincenti per una ricetta di successo.

Le attività però non possono restare affidate allo spirito d'iniziativa e alla buona volontà di gruppi di volontari. Per dare alla Valle una nuova opportunità è fondamentale un aiuto veloce e convinto delle istituzioni. Chi nella giornata di ieri ha vissuto l'esperienza di scoprire non senza una certa sorpresa veri e propri 'tesori' naturalistici nella Valle del Lanza a pochi passi da casa non può fare a meno di pensare a come e quanto analoghe risorse oltre confine vengano da anni saggiamente valorizzate, contribuendo in misura apprezzabile a sostenere l'economia locale.

Affiancando queste risorse naturali a quelle artistiche dell'adiacente Valle Olona, ecco che sarebbe possibile mettere in pista una proposta turistica di alto livello, con tutte le implicazioni economiche del caso. A fare da filo conduttore naturale quell'opera che da tempo aspetta di essere riscoperta per le sue vere potenzialità e per la quale serve solo concludere le necessarie procedure amministrative per passare all'opera: la Ferrovia della Valmorea. Possibilmente affiancata da  quella pista ciclabile da tempo promessa.

Giuseppe Goglio
giuseppe@valleolona.biz

 


Notiziario

Inizio Pagina