| L'idea |
|
Notizie dalla |
Allergici e rassegnati
Aumenta il numero di soggetti sensibili
all'ambrosia, ma non aumenta l'impegno per combattere la rapida diffusione della
pianta
1 Settembre 2005
|
Secondo la direttiva Regionale, entro la
terza decade di agosto deve essere effettuato il terzo taglio delle piante
di ambrosia, la pianta che produce allergie sempre più diffuse e sempre più
intense e che colpisce in modo particolare la nostra zona.
La situazione da queste parti appare più grave che altrove in Lombardia, principalmente per effetto della vicinanza con l'aeroporto di Malpensa, il cui movimento di merci e persone ha favorito l'introduzione e la diffusione dei semi provenienti dal Nord-America, zona di origine dell'ambrosia. L'ordinanza regionale n.441 del 20.03.99 prescrive quanto segue: "-Ai proprietari e/o conduttori di aree agricole non
coltivate; Oggi, 1 settembre, dovrebbe quindi essere un giorno particolare per chi soffre di allergia, in quanto a rigor di logica le operazioni di pulizia dovrebbero essere state portate a termine. Purtroppo la realtà è ben diversa. Praticamente ovunque è facile imbattersi nella presenza dell'arbusto che in questi giorni è entrato nel periodo di massima fioritura. Nei casi migliori, la presenza di piccole piante provoca solo leggeri fastidi alla respirazione e alla vista, ma la situazione più frequente è di una presenza ampiamente diffusa con veri e propri cespugli altri ben oltre il metro e migliaia di fiori. Questi casi in particolare, indicano chiaramente che la maggior parte delle aree non vede da anni un intervento di bonifica. La situazione dovrebbe essere tenuta sotto controllo dai Municipi, incaricati sia di provvedere alla pulizia dei terreni comunali sia di sollecitare gli interventi dei fondi privati, con la possibilità di intervenire tramite sanzioni. Nonostante l'impegno di alcune amministrazioni però, i risultati anche quest'anno si sono rivelati largamente insoddisfacenti, al punto di dare credito al sospetto che si tratti di una battaglia alla quale in prevalenza si sia rinunciato a combattere. Se è vero che chi risulta immune da tale allergia difficilmente riesce a rendersi conto della situazione, è altrettanto vero che sono ormai ampiamente diffusi i dati sul progressivo aumento dei soggetti sensibili, soprattutto tra i bambini. Gli effetti dell'allergia (sempre più spesso i fastidi sfociano in asma e non sono rari casi di adulti costretti a mettersi in malattia vista la difficoltà a uscire di casa) sono inoltre tali per cui il problema forse meriterebbe maggiore attenzione. Già qualche mese or sono, su segnalazione di diversi nostri lettori, avevamo provato a sensibilizzare i Comuni della Valle Olona riguardo la necessità di affrontare il problema per tempo. Buona parte degli appelli inviati per e-mail sono ancora una volta caduti nel vuoto e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Un esempio emblematico è la strada che da Lonate Ceppino porta a Cairate in prossimità della SP 12 e quindi prosegue per Gorla Maggiore sulla SP 19. Per ampi tratti la sede stradale è interamente affiancata da vere e proprie 'piantagioni' di ambrosia alte ben più di un metro che cresce indisturbata da anni e si sta espandendo verso i boschi. In ogni Comune in ogni caso, basta percorrere pochi metri per individuare facilmente ampie aree ormai colonizzate dall'ambrosia. Di fronte a questa realtà, anche gli sforzi degli Amministratori che hanno provato a interessarsi del problema, servono a poco. Nonostante l'impegno e la disponibilità dimostrata per esempio da Fagnano Olona, appena oltre i confini comunali è facile trovare numerosi terreni agricoli interamente ricoperti dalla pianta. Anche la decisione di prevedere sanzioni pecuniarie a carico dei proprietari dei terreni che non rispettano la direttiva sembra ottenere scarsi risultati. La maggior parte sembra restare indifferente a ogni richiamo e segnalazione e, anche se venisse elevato un verbale, questo contribuirebbe poco ad alleviare le sofferenze degli allergici. Significativo il caso di una proprietà a Cairate. Il Comune ha provveduto a pulire la via Varese, la Provinciale in direzione Castelseprio, ma subito oltre il tratto di terreno di competenza municipale, dove dovrebbe intervenire il nuovo insediamento agricolo di via Anforelli, il prato è interamente ricoperto da piante di ambrosia che superano il metro di altezza. Se consideriamo che una sola pianta può produrre centinaia di fiori e che basta il polline di un fiore a determinare l'insorgere dell'allergia, è facile immaginare i possibili disagi prodotti dall'incuria di pochi. Non molto diversa la situazione a Solbiate Olona, dove nonostante l'interesse dell'Assessorato competente interi campi agricoli non coltivati e numerose strade sterrate, Valle compresa, rappresentano un rischio per chi si trova a transitare nei paraggi. A Gorla Maggiore e Minore, nei pressi di nuovi insediamenti residenziali, è facile addirittura trovare vere e proprie aiuole recintate interamente occupate da ambrosia. Lievemente migliore appare la situazione solo nella zona alta della Valle Olona, ma spesso per la diffusione ancora limitata, anche se è corretto riconoscere agli amministratori di Castiglione Olona un impegno costante. Un importante contributo a migliorare la situazione potrebbe arrivare dagli organi di stampa, con una campagna informativa all'altezza della situazione, ma anche in questo caso la sensibilità appare decisamente limitata. Unica eccezione l'emittente locale Rete 55 che si sta muovendo attivamente per conoscere a fondo il problema e cercare di capire quali possono essere le soluzioni. In fondo, forse non si tratta di un'impresa così ardua: sarebbe sufficiente un monitoraggio costante di tutta la zona, magari facendo affidamento a quella collaborazione tra i Sindaci della Valle Olona tanto reclamizzata ma che ultimamente sembra perdere colpi, e una serie di interventi regolari di sradicamento (e non taglio) della pianta (come peraltro viene effettuato nel vicino Canton Ticino) su tutto il territorio. Altrimenti, anche l'impegno di pochi rischia ancora una volta di essere vanificato dall'incuria di tanti. |
Maggiori informazioni sull'ambrosia