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Acque sotto controllo
Approvato in Provincia il regolamento per
il funzionamento dell'organismo per la gestione delle acque
4 Luglio 2005
Approvazione del regolamento di funzionamento della Conferenza Ato pressoché all’unanimità (due soli no su 105 sindaci) e un “sì” deciso al ruolo della Provincia come ente di coordinamento.
L’assemblea dell’ATO - l’ambito territoriale ottimale, l’organismo decisionale per quanto riguarda il ciclo delle acque dagli acquedotti alle fognature fino alla depurazione - ha anche eletto un Comitato ristretto composto da 14 esponenti (avrà funzioni consultive) in rappresentanza dei comuni grandi, medi e piccoli e delle Comunità Montane.
Quelli di maggiori dimensioni avranno 4 delegati e proverranno uno ciascuno da Gallarate (Nicola Mucci), Saronno (Pierluigi Gilli), Varese (Aldo Fumagalli) e Busto Arsizio (rappresentato dall’assessore Gianfranco Bottini). Per gli altri comuni faranno parte del Comitato Vittorio Solanti (sindaco di Samarate), Fabrizio Taricco (Carnago), Giovanni Franzetti (Travedona Monate), Alessandro Vedani (Buguggiate), Giorgio Belli (Crosio della Valle), Giuseppe Bianchi (Solbiate Olona). Le Comunità Montane saranno rappresentate da Vincenzo Alfieri (Comunità Montana della Valganna Valmarchirolo), Giancarlo Gariboldi (Valceresio), Silvio Fiorini (Valli del Luinese) e Marco Magrini (Valcuvia).
La presidenza della Conferenza Ato spetta al presidente della Provincia. “Questo risultato – commenta Reguzzoni – è per la Provincia una grande soddisfazione per un duplice ordine di motivi. In primo luogo perché nonostante le difficoltà incontrate in passato, stiamo dimostrando di agire speditamente recuperando il tempo perduto; in secondo luogo perché da un punto di vista politico, ritengo sia un risultato rilevante”.
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