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Castellanza

Una battaglia a tutto campo
Nel sempre più serrato confronto sul futuro della stazione, tocca alla Giunta rispondere all'ultima decisa ondata di attacchi

3 Giugno 2005

Resta alta la tensione tra amministrazione e parte dell'opposizione sul tema della nuova stazione. Comunicati, stampa incontri unilaterali, richieste di interviste, volantinaggi, ecc. Nessun mezzo viene trascurato, soprattutto da parte dell'Associazione Amici della Stazione per far valere le proprie ragioni. Nell'ultima settimana, in particolare, si sono succedute diverse iniziative. Alla diramazione dei risultati di un sondaggio, del quale offriremo una panoramica nei prossimi giorni, gli oppositori hanno risposto con un nuovo attacco alla giunta avanzato nel corso di un incontro pubblico. Naturalmente, la Giunta non ha gradito l'iniziativa, così come non ha gradito un certo modo di riportare l'evento effettuato da un sito di informazione locale, per una eventuale parzialità nell'approccio alla questione.

Quello che riportiamo di seguito è l'ultimo comunicato diramato da Città Viva, a firma del Vice-Presidente e Segretario Generale Celso Costantini, che ci tiene a ribadire il punto di vista dell'amministrazione locale e rispondere a una serie di atteggiamenti e accuse valutate ingiuste.

Il colmo per gli “Amici della Stazione”: essersi ritrovati, in pochi, su un binario morto. Chi si aspettava, venerdì sera, una bagno di folla e personalità al secondo incontro pubblico organizzato dagli "Amici della Stazione" presso il teatro di Via Dante a Castellanza, è rimasto deluso: meno di un centinaio di persone in un clima gelato dalla scarsa partecipazione di pubblico e personalità. Non c’erano né l’assessore regionale Massimo Buscemi, né quello provinciale Giorgio De Wolf ; non c’erano esponenti della Valle né quelli delle Ferrovie Nord.

Per quanto riguarda Castellanza, dopo il passo indietro sul tema della stazione fatto dalla Lega, erano presenti quasi solo i fedelissimi di “Insieme per Castellanza” e “Orizzonte – Il Polo per Castellanza”, anche questi ormai dando la sensazione di voler gettare alle ortiche questa vecchia questione e di essere in procinto di impegnarsi su nuovi temi di confronto; non a caso nel corso del mese sono nate da esponenti di “Orizzonte” ben due associazioni culturali: “La Luce del Faro” che annovera tra i soci Luca Galli e “Il Prisma” di area liberale.

Oltre ai soliti noti solo un paio di organizzazioni erano rappresentate: i Verdi con il coordinatore provinciale Roberto Strada e la Federconsumatori con il presidente provinciale Francesco De Lorenzo: insomma quello che rimane degli amici degli “Amici della Stazione”. Evidentemente le personalità della zona hanno capito che il tema della Nuova Stazione FNM di Castellanza/Busto Arsizio va affrontato in modo diverso, non come una battaglia di campanile o come una battaglia politica locale ma come una sfida che può garantire alle città, al territorio circostanze e agli studenti della LIUC nuovi servizi e nuove opportunità di mobilità.

La realizzazione di un interscambio tra Ferrovie dello Stato e Nord al confine tra Busto Arsizio e Castellanza (e della sua anticipazione, il cosiddetto "Raccordo x") è la chiave per lo sviluppo dei trasporti della nostra area. I programmi elettorali delle opposizioni e la conseguente scaramuccia per la “stazione” stava per rimettere in discussione questo progetto: ora che la talpa sta cominciando a scavare e che è stata aperta la definitiva gara per l’assegnazione dei lavori della costruzione della “nuova stazione di Castellanza/Busto A. a ponte” (così si legge nel bando di gara per la sua costruzione pubblicato dalle Ferrovie Nord Milano pochi giorni fa) possiamo tutti cominciare a ragionare sul futuro.

Il sondaggio commissionato dal Comune e pubblicato sul sito del comune (www.castellanza.org) nelle pagine dello speciale “TUNNEL FNM” ha questo scopo: capire le abitudini, i dubbi e le aspettative degli utenti di questi servizi in una prospettiva di miglioramento dei progetti che la città ha già acquisito, progetti che è inutile e anzi dannoso tentare di affossare bollando le scelte della precedente amministrazione: la scarsa partecipazione è un giudizio negativo verso chi anziché cercare una strada di dialogo ha tappezzato la città di manifesti ingiuriosi e stigmatizza a priori ogni azione della maggioranza, come è successo appunto per il ‘sondaggio’ criticato prima ancora che i risultati fossero di pubblico dominio.

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